Nuvola Passeggera | Giorgio Vigna

“NUVOLA PASSEGGERA”: L’ARTE DEL SOFFIO DI GIORGIO VIGNA IN MOSTRA NEI BASSI BENEVENTANO DI SCICLI DAL 21 AGOSTO AL 31 OTTOBRE 2025

SCICLI – Una nuvola passeggera attraverserà il cielo di Scicli e si poserà, con la sua leggerezza intensa, nei Bassi Beneventano, gli spazi espositivi al piano terra del maestoso Palazzo Beneventano. È qui che prende forma Nuvola passeggera, la nuova mostra di Giorgio Vigna, a cura di Agata Polizzi, visitabile dal 21 agosto al 31 ottobre 2025 , organizzata da Lo Magno artecontemporanea e dalla Stamperia d’arte Amenta.

L’inaugurazione (mercoledì 20 agosto alle 20.00) sarà anticipata da un talk di presentazione presso la Chiesa-Museo di Santa Teresa d’Avila alle ore 19.00. Oltre gli organizzatori, a raccontare il progetto, interverranno Giorgio Vigna, Agata Polizzi e Giovanni Caccamo, grande talento del cantautorato italiano.

Un percorso espositivo profondo e sensibile che mette in dialogo la poetica dell’artista veronese con il paesaggio siciliano, tra memoria, luce e trasformazione. Le opere di Vigna –sculture, installazioni, lavori su carta, tra cui spiccano le Cosmografie , i Sassi e i Lapilli in vetro – nascono da una materia viva, attraversata dagli elementi: aria, acqua, fuoco. Sono lavori che sembrano respirare, fatti di luce e desiderio, capaci di instaurare con lo spettatore un dialogo diretto, fatto di intuizioni, risonanze e appartenenze. Il lavoro dell’artista si fonda sulla ricerca della forma primigenia e sulla tensione tra naturale e artificiale, tra ciò che è e ciò che appare.
Le sue creazioni si offrono come “feritoie dell’anima”, come finestre attraverso cui intravedere l’essenza delle cose Giorgio Vigna, artista multidisciplinare, unisce la forza degli elementi alla delicatezza dell’opera. Nella sua carriera ha esposto in prestigiosi musei e gallerie in tutto il mondo, muovendosi tra scultura, installazione, gioielli e lavori su carta, lavorando i materiali con una sensibilità quasi alchemica. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private internazionali.
A curare l’esposizione è Agata Polizzi, storica dell’arte e curatrice indipendente, e a proposito della mostra scrive: «Come tutti i poeti, Giorgio Vigna – che è poeta del soffio – crede nella potenza generativa dell’arte come cura, e per questo intreccia desiderio, memorie del passato e speranza nel futuro. Nuvola passeggera nasce dall’amore per la bellezza, da un’eco lontana che lega l’artista al padre, da una passione per una terra amata, la Sicilia. Le opere sono viventi, celebrano la Natura, mantenendo con essa un dialogo aperto, potente, rispettoso. Sono parte di un processo in cui l’agire dell’artista ha un ruolo evocativo, in cui il controllo della casualità e l’imperfezione del gesto diventano necessari, persino vitali». L’allestimento accompagnerà questa visione con misura e delicatezza: sarà un invito alla contemplazione, alla ricerca silenziosa, alla possibilità di “vedere” ciò che è realmente. Il percorso si svilupperà come un’esperienza immersiva, in cui l’occhio del visitatore potrà seguire il proprio ritmo, scegliendo traiettorie e dettagli su cui soffermarsi.
“Nuvola passeggera” sarà ospitata a Bassi Beneventano, risultato di una sinergia tra realtà culturali profondamente radicate nel territorio, cuore del progetto condiviso tra Lo Magno artecontemporanea, galleria attiva dal 2003, e la Stamperia d’arte Amenta, fondata nel 2011 da Loredana Amenta. Artista e stampatrice, Amenta ha rilanciato l’antica arte dell’incisione calcografica, coniugando tradizione e contemporaneità all’interno di uno dei palazzi barocchi più suggestivi della Sicilia. In questo luogo si coltiva una visione artigianale e lenta dell’arte, in costante dialogo con i linguaggi del contemporaneo.
Durante il periodo mostra sarà infatti presentato un progetto calcografico inedito nato dalla prima collaborazione tra Giorgio Vigna e Loredana Amenta e accompagnato da un testo di Giovanni Caccamo, con la quale l’artista condivide la sua esperienza e mette a confronto idee e sperimentazioni. In questa occasione sarà inoltre presentato il catalogo di Nuvola Passeggera che raccoglie le testimonianze di questa esposizione e che offrirà ampi spunti di dialogo e approfondimento tra l’Artista, Agata Polizzi, Loredana Amenta, Giuseppe Lo Magno e Giovanni Caccamo.

La mostra sarà visitabile dal martedì al sabato, dalle 18 alle 22 ed è realizzata con il patrocinio del Comune di Scicli, il supporto di Antica Dolceria Bonajuto di Modica, Ghibli solutions di Ragusa e Molino Gaetano Roccasalva di Modica.
Si ringraziano il Sindaco del Comune di Scicli, Mario Marino, l’Assessore alla Cultura Giuseppe Mario Mariotta, Enrico Statello e gli operatori della cooperativa Agire di Scicli.

Nuvola Passeggera

a cura di Agata Polizzi

 

Poeta del soffio

Punta sulle nuvole e su altre cose mute,
punta sulla luce, cercala sempre.
Infine punta sulla follia se ce l’hai,
se non te l’hanno rubata da piccolo.
(Franco Arminio, Canti della gratitudine)

 

 

Come tutti i poeti, Giorgio Vigna che è poeta del soffio, crede nella potenza generativa dell’arte come cura e per questo intreccia desiderio, memorie del passato e speranza nel futuro nel nuovo progetto per il Palazzo Beneventano di Scicli.
Nuvola passeggera, nasce da amore per la bellezza, da un’eco lontana che lega l’artista al padre, da una passione per una terra amata, la Sicilia, laddove ad ogni viaggio lo sguardo dell’artista si posa su un dettaglio, un ricordo, una suggestione del paesaggio che come un suggerimento spontaneo è determinato a rafforzare l’idea necessaria di narrare.
Nuvola Passeggera nasce dalla fiducia nella circolarità salvifica dell’arte come esperienza collettiva, le opere sono viventi, celebrano la Natura sempre mantenendo con essa un dialogo aperto, potente, rispettoso, sono esse stesse parte di un processo in cui l’agire dell’artista ha un ruolo evocativo, generativo, in cui il controllo della casualità, l’imperfezione del gesto diventano necessari, persino vitali.
Giorgio Vigna presenta un gruppo di opere che offrono uno spaccato intenso della sua lunga e costante ricerca per la materia e per la forma, opere in dialogo le une con le altre, opere essenziali, generose, opere tridimensionali e bidimensionali che amano il contatto con la terra e che sono in evoluzione perenne come organismi viventi.
Aria, acqua e fuoco le plasmano in una forma che è artificio ma anche verità, entrambi gli estremi di questo binomio sono validi e soggiacciono ad un processo naturale in cui ogni cosa fluisce, i Sassi di vetro e le Cosmografie sono opere assolute in cui è possibile riconoscersi e talvolta perdersi.

Le opere di Giorgio Vigna cercano la luce, sono luce, in una coerenza concettuale tra pensiero e forma, idealmente sono “finestre di luce”, sono feritoie dell’anima attraverso cui intravedere l’esistenza.
Il rimando tra interno ed esterno è un gioco sottile, voluto e carico di sfumature, c’è la consapevolezza di qualcosa di più grande che orienta, un piccolo miracolo che si rinnova ogni volta che quel soffio consente di prendersi il tempo per pensare, per osservare e trovare un’appartenenza precisa, il tempo per capire che nell’arte non c’è solo la ricerca estetica ma anche l’esigenza di esprimere sentimenti, emozioni, sensazioni.
L’allestimento delle opere evoca questa idea di esperienza collettiva e di fruizione della ricerca come fosse ascoltare la voce dell’artista e lasciare che l’occhio abbia l’agio per trovare la sua naturale via, il dettaglio giusto su cui indugiare, la direzione da prendere per “vedere” con più chiarezza ciò che è realmente.

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