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AL CUBO Barone | Frangi | Scarabelli

AL CUBO
Angelo Barone, Giovanni Frangi, Luca Scarabelli

Bassi Beneventano
Palazzo Beneventano, Piazzetta Angelo Ficili, 1, Scicli (RG)
Inaugurazione: 6 giugno 2026 ore 19.00
Date: 06/06 – 05/07/2026
Visite: da martedì a sabato ore 17/21

 

La mostra Al cubo riunisce tre artisti — Angelo Barone, Giovanni Frangi, Luca Scarabelli — legati da una lunga consuetudine di dialogo, confronto e prossimità. Affinità elettive, si potrebbe dire, che nel tempo hanno saputo consolidarsi pur nel mantenimento di percorsi autonomi e linguaggi distinti. Ciò che li accomuna è una tensione condivisa verso la ricerca, un’inquietudine dello sguardo e una costante messa in discussione del fare artistico. Dopo aver attraversato, a partire dagli anni Ottanta, traiettorie milanesi caratterizzate da incontri, frequentazioni di studi, inaugurazioni e occasioni espositive comuni, i tre artisti si sono ritrovati negli anni più recenti a condividere anche l’esperienza di docenza presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, divenendo così colleghi oltre che interlocutori. In questo contesto, la riflessione sulla responsabilità del gesto, sul senso dell’immagine e sulla costruzione della forma si è progressivamente configurata come un laboratorio quotidiano, fatto di scambi, interrogazioni e verifiche continue.

Accompagnata da un testo critico di Marta Cereda, la mostra presenta un insieme di opere che instaurano un dialogo a distanza, in una prospettiva aperta e dinamica. I lavori si incontrano nel punto in cui l’arte si fa interrogazione: sulla forma, sulla materia, sulla possibilità stessa di vedere con uno sguardo sempre rinnovato. Angelo Barone indaga la memoria silenziosa delle architetture e delle immagini; Giovanni Frangi apre la pittura a un rapporto sensibile con il dato naturale; Luca Scarabelli esplora la precarietà del gesto e le potenzialità plastiche degli oggetti quotidiani. Insieme, gli artisti costruiscono un territorio condiviso, una geografia di prossimità — anche se temporanea — in cui le opere si intrecciano per risonanze e affinità, dando luogo a una trama visiva che si sviluppa nello spazio espositivo come una conversazione in atto.

Come sottolinea Marta Cereda nel testo in catalogo, Al cubo è prima di tutto un incontro: una pratica dello sguardo che si radica nella relazione, pur mantenendo intatta l’autonomia formale dei singoli percorsi. Il progetto non si configura come un’opera relazionale in senso stretto, ma come un processo di dialogo che trova nella costruzione condivisa il proprio elemento generativo. La mostra si propone infine come un invito a sostare sulla soglia dell’immagine, a cogliere ciò che si manifesta e ciò che si sottrae, riconoscendo nella visione un atto fragile e quotidiano, ma essenziale. Negli spazi di Bassi Beneventano a Scicli, sembra di poter ancora percepire l’eco delle conversazioni tra gli artisti: voci, scambi, ironie e complicità che, come nelle aule di Brera, continuano a prendere forma nello spazio della mostra, trasformandosi in esperienza condivisa.

 

Ufficio stampa
Maria Grazia Vernuccio
Tel. 3351282864
mariagrazia.vernuccio@mgvcommunication.it

AL CUBO
Angelo Barone, Giovanni Frangi, Luca Scarabelli

Bassi Beneventano
Palazzo Beneventano, Piazzetta Angelo Ficili, 1, Scicli (RG), Italy
Opening: June 6, 2026, 7:00 PM
Dates: June 6 – July 5, 2026
Visiting hours: Tuesday to Saturday, 5:00–9:00 PM

 

The exhibition Al Cubo brings together three artists — Angelo Barone, Giovanni Frangi, and Luca Scarabelli — connected by a long-standing relationship of dialogue, exchange, and mutual proximity. One could speak of elective affinities that, over time, have grown stronger while preserving the autonomy of their individual practices and distinct visual languages. What unites them is a shared commitment to research, a restless gaze, and a constant questioning of artistic practice itself. Since the 1980s, the three artists have moved through intersecting trajectories within the Milanese art scene, shaped by encounters, studio visits, exhibition openings, and shared exhibition opportunities. In more recent years, they have also come together as faculty members at the Brera Academy of Fine Arts, becoming colleagues as well as interlocutors. Within this context, reflection on the responsibility of gesture, the meaning of the image, and the construction of form has gradually evolved into an everyday laboratory of exchanges, inquiries, and ongoing experimentation.

Accompanied by a critical essay by Marta Cereda, the exhibition presents a group of works that engage in a dialogue across distance, within an open and dynamic perspective. The works converge at the point where art becomes inquiry: into form, matter, and the very possibility of seeing through an ever-renewed gaze. Angelo Barone investigates the silent memory of architecture and images; Giovanni Frangi opens painting toward a sensitive relationship with the natural world; Luca Scarabelli explores the precariousness of gesture and the sculptural potential of everyday objects. Together, the artists construct a shared territory — even if temporary — a geography of proximity in which the works intertwine through resonance and affinity, generating a visual texture that unfolds throughout the exhibition space like an ongoing conversation.

As Marta Cereda emphasizes in the catalogue essay, Al Cubo is above all an encounter: a practice of looking rooted in relationship, while fully preserving the formal autonomy of each individual artistic path. The project does not present itself as a relational artwork in the strict sense, but rather as a process of dialogue whose generative force lies in shared construction. Ultimately, the exhibition becomes an invitation to linger at the threshold of the image, to grasp both what reveals itself and what withdraws, recognizing vision as a fragile, everyday, yet essential act. Within the spaces of Bassi Beneventano in Scicli, one can still sense the echo of the artists’ conversations: voices, exchanges, irony, and complicity that, much like in the classrooms of Brera, continue to take shape within the exhibition space, transforming into a shared experience.

 

Press Office
Maria Grazia Vernuccio
Tel. +39 335 128 2864
mariagrazia.vernuccio@mgvcommunication.it

BIENNALE 2026 _ William Marc Zanghi

Siamo orgogliosi di annunciare la partecipazione di William Marc Zanghi al Padiglione Nazionale della Repubblica della Guinea Equatoriale in occasione della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte — La Biennale di Venezia 2026.

L’artista sarà presente all’interno del progetto internazionale The Forest, The Undergrowth, un percorso espositivo che riunisce visioni contemporanee e riflessioni artistiche provenienti da diverse realtà culturali internazionali.

L’esposizione si terrà presso Palazzo Donà dalle Rose, nel cuore di Venezia, dal 9 maggio al 22 novembre 2026, nell’ambito della Biennale Arte 2026.

Un’importante partecipazione che conferma la presenza di William Marc Zanghi nel panorama dell’arte contemporanea internazionale.

Location
Palazzo Donà dalle Rose — Venezia

Date
9 Maggio — 22 Novembre 2026

Per maggiori informazioni:
www.equatorialguinealabiennale.org

We are proud to announce the participation of William Marc Zanghi in the National Pavilion of the Republic of Equatorial Guinea at the 61st International Art Exhibition — La Biennale di Venezia 2026.

The artist will be featured as part of the international project The Forest, The Undergrowth, an exhibition path bringing together contemporary visions and artistic reflections from diverse international cultural contexts.

The exhibition will take place at Palazzo Donà dalle Rose, in the heart of Venice, from May 9 to November 22, 2026, as part of Biennale Arte 2026.

An important participation that further confirms William Marc Zanghi’s presence within the international contemporary art scene.

Location
Palazzo Donà dalle Rose — Venice

Dates
May 9 — November 22, 2026

For more information:
www.equatorialguinealabiennale.org

GIBELLINA 2026 _ Rossana Taormina | Luce residua

A partire dal 19 aprile, l’installazione luminosa di Rossana Taormina arriva negli spazi di Belìce/EpiCentro della Memoria Viva.

Tre neon rossi evocano un ambiente sospeso dove luce è metafora della memoria che resiste al tempo. Pensata per gli spazi sotterranei del museo, l’opera riflette sul rapporto tra memoria, storia e archivio, trasformando lo spazio in soglia, luogo in cui ciò che resta continua a illuminare una storia comune.

“Rossana Taormina. Luce Residua” a cura di Giuseppe Maiorana e Vito Chiaramonte.
Save the date!

www.gibellina2026.it

Starting April 19, the light installation by Rossana Taormina arrives in the spaces of Belìce/EpiCentro della Memoria Viva.

Three red neon lights evoke a suspended environment where light becomes a metaphor for memory that withstands time. Designed for the museum’s underground spaces, the work reflects on the relationship between memory, history, and the archive, transforming the space into a threshold—a place where what remains continues to illuminate a shared story.

“Rossana Taormina. Luce Residua,” curated by Giuseppe Maiorana and Vito Chiaramonte.

Save the date!

www.gibellina2026.it

UNSEEN – ART ROTTERDAM 2026

Lo Magno artecontemporanea è lieta di annunciare la propria partecipazione ad UNSEEN – ART ROTTERDAM

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UNSEEN  |  SEZIONE ENCOUNTERS

LO MAGNO  |  BOOTH E16

 

Location: Rotterdam Ahoy –  Rotterdam (NL)
Date: 27- 29 marzo 2026
Orari apertura al pubblico: 11:00 – 19:00

Lo Magno artecontemporanea is pleased to announce our participation at UNSEEN – ART ROTTERDAM

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UNSEEN  |  ENCOUNTERS section

LO MAGNO  |  BOOTH E16

 

Location: Rotterdam Ahoy –  Rotterdam (NL)

Dates: 27 – 29 March 2026
Public hours: 11 am – 7 pm

In occasione della sua prima partecipazione a UNSEEN all’interno di Art Rotterdam, Lo Magno artecontemporanea presenta un progetto che propone un dialogo visivo tra la pittura di Emanuele Giuffrida e il lavoro multimediale di Tamara Marino + Simon Troger, reinterpretando la Sicilia degli anni ’90 attraverso due prospettive complementari: la memoria personale, evocata dai toni intimi della pittura e del disegno su carta e tela, e la memoria collettiva, restituita tramite azioni performative video e installazioni.

La memoria del territorio si trasforma continuamente: ciò che viene conservato e ciò che si perde o cambia nel tempo si intrecciano in un processo di selezione e trasformazione.

L’incontro tra media tangibili e intangibili genera una narrazione stratificata di un decennio che ha profondamente segnato l’identità culturale dell’isola, tra mutamenti sociali, estetiche popolari e trasformazioni tecnologiche.

Fondata in Sicilia, Lo Magno artecontemporanea promuove la ricerca artistica contemporanea radicata nel contesto locale, instaurando al contempo un dialogo con la scena internazionale. Il programma della galleria sostiene artisti il cui lavoro combina una forte relazione con il territorio a una pratica visiva rigorosa e sperimentale.

On the occasion of its first participation at UNSEEN within Art Rotterdam, Lo Magno artecontemporanea presents a project that establishes a visual dialogue between the painting of Emanuele Giuffrida and the multimedia work of Tamara Marino + Simon Troger, reinterpreting 1990s Sicily through two complementary perspectives: personal memory, conveyed through the intimate tones of painting and drawing on paper and canvas, and collective memory, expressed through video performances and installations.

The memory of the territory is in constant transformation: what is preserved and what is lost or altered over time intertwine in an ongoing process of selection and change.

The encounter between tangible and intangible media creates a layered narrative of a decade that profoundly shaped the island’s cultural identity, marked by social changes, popular aesthetics, and technological transformations.

Founded in Sicily, Lo Magno artecontemporanea promotes contemporary artistic research rooted in the local context while simultaneously engaging in dialogue with the international scene. The gallery’s program supports artists whose work combines a strong connection to the territory with a rigorous and experimental visual practice.

Emanuele Giuffrida_The Insane Vouyerism_2026_oil on canvas_45x60 cm
Tamara Marino + Simon Troger_La Mafia si può vincere, site-specific installation, print on paper, video action, 8"25' min_350x500

MIA Photo Fair 2026

Lo Magno artecontemporanea è lieta di annunciare la propria partecipazione alla 15^ edizione di MIA PHOTO FAIR BNP PARIBAS

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MIA Photo Fair    |  SEZIONE  BEYOND PHOTOGRAPHY – DIALOGUE a cura di Domenico de Chirico

LO MAGNO  |  BOOTH B04

 

Location: Superstudio più, Via Tortona, 27 –  Milano
Date: 19 – 22 marzo 2026
Orari apertura al pubblico: Thu–Fri: 11:00 am – 9:00 pm / Sat–Sun: 11:00 am – 8:00 pm

Lo Magno artecontemporanea is pleased to announce our participation in the 15th edition of MIA Photo Fair BNP Paribas.

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MIA Photo Fair    |  SEZIONE  BEYOND PHOTOGRAPHY – DIALOGUE curated by Domenico de Chirico

LO MAGNO  |  BOOTH B04

 

Location: Superstudio più, Via Tortona, 27 –  Milano

Dates: 19 – 22 March 2026
Public hours: thurs

In occasione della sua seconda partecipazione a MIA Photo Fair BNP Paribas, Lo Magno artecontemporanea presenta un progetto che riunisce le ricerche di tre artisti siciliani: Nanni Licitra, Rossana Taormina ed Emanuele Giuffrida.

La selezione propone un’indagine sulle trasformazioni dell’immagine fotografica e sul modo in cui memoria, paesaggio e percezione si intrecciano nella costruzione del visibile. Attraverso pratiche differenti, gli artisti esplorano territori in cui il dato reale si modifica e si stratifica, generando nuove letture del rapporto tra naturale e artificiale, presenza e traccia.

Nel lavoro di Rossana Taormina fotografie d’archivio vengono recuperate e sottoposte a interventi manuali che ne alterano la superficie e il significato, attivando un dialogo tra memoria collettiva e interpretazione personale. Nanni Licitra rivolge la propria attenzione alla cosiddetta “fascia trasformata” del sud-est siciliano, un paesaggio segnato dalla serricoltura intensiva: le sue immagini sono spesso realizzate o presentate su supporti non convenzionali, tra cui la plastica delle serre, che diventa parte integrante della narrazione visiva. Emanuele Giuffrida sviluppa invece un percorso che traduce visioni fotografiche interiori in disegni a grafite, trasformando l’immagine in una sintesi essenziale fatta di luce, segno e memoria.

Fondata in Sicilia, Lo Magno artecontemporanea promuove la ricerca artistica contemporanea radicata nel contesto locale, instaurando al contempo un dialogo con la scena internazionale. Il programma della galleria sostiene artisti il cui lavoro combina una forte relazione con il territorio a una pratica visiva rigorosa e sperimentale.

On the occasion of its second participation in MIA Photo Fair BNP Paribas, Lo Magno artecontemporanea presents a project bringing together the practices of three Sicilian artists: Nanni Licitra, Rossana Taormina, and Emanuele Giuffrida.

The selection investigates the transformations of photographic imagery and the ways in which memory, landscape, and perception intersect in the construction of the visible. Through distinct approaches, the artists explore territories where reality is modified and layered, generating new readings of the relationship between natural and artificial, presence and trace.

In Rossana Taormina’s work, archival photographs are recovered and subjected to manual interventions that alter their surface and meaning, activating a dialogue between collective memory and personal perception. Nanni Licitra focuses on the so-called “transformed belt” of southeastern Sicily, a landscape shaped by intensive horticulture: his images are often realized or presented on unconventional supports, including the plastic of the greenhouses, which becomes an active part of the visual narrative. Emanuele Giuffrida develops a practice that translates inner photographic visions into graphite drawings, transforming the image into an essential synthesis of light, line, and memory.

Founded in Sicily, Lo Magno artecontemporanea fosters contemporary artistic research rooted in the local context while maintaining an active dialogue with the international scene. The gallery program supports artists whose work combines a strong connection to place with a rigorous and experimental visual language.

Nanni Licitra_Serigrafia #3_2025_silkscreen on descared greenhouse plastic_65 x 50_ed. of 10.
Rossana Taormina_Interludio 5_2025_Vintage Photo_Natural Feathers_25x12 cm
Emanuele Giuffrida_10:10 and Surfaces_2026_graphite and carchoal on paper_42x28 cm

ICTAF 2026

È ufficiale! Parteciperemo ad Investec Cape Town Art Fair 2026, la principale e più grande fiera d’arte contemporanea del continente africano. Ci aspetta una settimana di arte, idee, conversazioni stimolanti e connessioni a Cape Town.

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INVESTEC CAPE TOWN ART FAIRLO MAGNO – MAIN – BOOTH D7

 

Location: Cape Town International Convention Centre (CTICC), Cape Town, Sudafrica
Date: 20 – 22 febbraio 2026
VIP Preview: 19 febbraio, 12:00 – 21:00
Orari apertura al pubblico: 11:00 – 19:00

It’s official! We’re taking part in Investec Cape Town Art Fair 2026, the leading and largest contemporary art fair on the African continent. Here’s to a week of art, ideas, interesting conversations and connection in Cape Town.

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INVESTEC CAPE TOWN ART FAIRLO MAGNO – MAIN – BOOTH D7

 

Location: Cape Town International Convention Centre (CTICC), Cape Town, South Africa

Dates: 20 – 22 February 2026
VIP Preview: 19 February 12h00 – 21h00
Public hours: 11h00 – 19h00

In occasione della sua seconda partecipazione a ICTAF, Lo Magno artecontemporanea presenta una selezione di opere di tre artisti siciliani: Ignazio Cusimano Schifano, Emanuele Giuffrida e Giovanni Viola.

Il progetto si concentra sulla pittura e sui lavori su carta, mettendo in luce la centralità del gesto come elemento formale e concettuale. Nelle loro pratiche, l’atto pittorico diventa uno spazio di costruzione e riflessione: l’acqua viene esplorata come trasparenza e profondità; la città si articola attraverso strutture stratificate e astratte; e il paesaggio emerge tramite segni, tensioni e stratificazioni che ridefiniscono lo spazio e la percezione.

Fondata in Sicilia, Lo Magno artecontemporanea promuove la ricerca artistica contemporanea radicata nel contesto mediterraneo, instaurando al contempo un dialogo con la scena internazionale. Il programma della galleria sostiene artisti il cui lavoro unisce un forte senso del luogo a un linguaggio visivo rigoroso e aperto.

Con questa partecipazione, la galleria riafferma il proprio impegno verso la pittura come campo vivo e in continua evoluzione, sostenendo pratiche artistiche che indagano superficie, materia e gesto come strumenti per interpretare l’esperienza contemporanea.

On the occasion of its second participation in ICTAF, Lo Magno artecontemporanea presents a selection of works by three Sicilian artists: Ignazio Cusimano Schifano, Emanuele Giuffrida, and Giovanni Viola.

The presentation focuses on painting and works on paper, highlighting the centrality of gesture as both a formal and conceptual element. In these practices, the pictorial act becomes a space of construction and reflection: water is explored as transparency and depth; the city is articulated through layered and abstract structures; and the landscape emerges through signs, tensions, and stratifications that redefine perception and space.

Founded in Sicily, Lo Magno artecontemporanea is committed to promoting contemporary artistic research rooted in the Mediterranean context while engaging in an international dialogue. Through its program, the gallery supports artists whose work combines a strong sense of place with a rigorous and open visual language.

With this participation, the gallery reaffirms its commitment to painting as a living and evolving field of inquiry, sustaining artistic practices that investigate surface, material, and gesture as tools for interpreting contemporary experience.

Ignazio Cusimano Schifano, Din Don, The Wedding, oil on copperplate, cm 23x29
Emanuele Giuffrida, Waterbullets, Playroom Scenario #2, 2025, oil on canvas, 120 x 180 cm
Giovanni Viola, Piccola Icona, 2026, oil on found wood recovered from an immigration boat, 23x25 cm irregular

Materiale Residuo | Nanni Licitra

Nanni Licitra – Materiale residuo

 

Lo Magno artecontemporanea – Bassi Beneventano Scicli
28/12/2025 – 28/02/2026

 

Scicli – Domenica 28 dicembre alle ore 18 inaugura Materiale residuo, il nuovo progetto fotografico di Nanni Licitra.

La mostra sarà ospitata in anteprima negli spazi Lo Magno artecontemporanea a Palazzo Beneventano, e nel 2026 al Mia Photo Fair di Milano, offrendo al pubblico un’indagine visiva sulla Fascia trasformata della Sicilia sud-orientale, tra Vittoria e Marina di Acate: un territorio segnato da decenni di serricoltura intensiva, accumuli di rifiuti agricoli e combustioni illegali che rilasciano nell’aria fumi persistenti e tossici.

Accompagnato dai testi di Valentina Bruschi, Jasmina Trifoni e Francesca Gugliotta, il racconto, si sviluppa lontano dalla logica del reportage. Licitra non concentra l’attenzione sulla cronaca, ma su ciò che la combustione lascia sospeso: un alone, una materia volatile, un residuo che si imprime nella luce.

Le sue immagini – serigrafate direttamente sulla plastica impiegata in agricoltura – trasformano il supporto in essenza, generando un cortocircuito tra soggetto e superficie che richiama la riflessione di Magritte sul rapporto tra realtà e rappresentazione.

Ad ampliare l’indagine è un trittico di lightbox che mette in relazione la radiografia del torace di un operaio agricolo con le piante bruciate di pomodoro e melanzana, mettendo in luce un legame di pari destino e stessa fatica tra uomo e natura. Completano il percorso, insieme alla serigrafie su plastica, due foto scattate su pellicola 35mm in cui Licitra si avvicina alla materia – condensa, fori di combustione, superfici ferite – in cui a rivelarsi è la vulnerabilità del paesaggio.

Materiale residuo è una riflessione sull’antropocentrismo e sul fragile equilibrio tra territorio, corpi, ed ecosistemi: un lavoro che restituisce e imprime in chi osserva la memoria degli scarti, del fumo, delle trasformazioni silenziose che ridisegnano il paesaggio contemporaneo.

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Materiale residuo – Nanni Licitra
Sede: Lo Magno artecontemporanea, Palazzo Beneventano, P.zza Ficili, 1 – 97018, Scicli (RG)
Date: 28/12/2025 – 28/02/2026
Opening: 28/12/2025 ore 18.00
Apertura al pubblico: dal martedì al sabato, dalle 16.00 alle 20.00

Chiusura per festività: 31/12/2025 e 06/01/2026
Info: www.lomagnoartecontemporanea.it

contatti: info@lomagnoartecontemporanea.it / +393396176251

Nanni Licitra – Materiale Residuo

 

Lo Magno artecontemporanea – Palazzo Beneventano, Scicli
28 December 2025 – 28 February 2026

 

Scicli – On Sunday, 28 December at 6:00 PM, Materiale Residuo, the new photographic project by Nanni Licitra, opens to the public.

The exhibition will premiere in the spaces of Lo Magno artecontemporanea at Palazzo Beneventano and will later be presented in 2026 at Mia Photo Fair in Milan. The project offers a visual investigation of the so-called Fascia trasformata of south-eastern Sicily, between Vittoria and Marina di Acate: a territory marked by decades of intensive greenhouse farming, accumulations of agricultural waste, and illegal burnings that release persistent and toxic fumes into the air.

Accompanied by texts by Valentina Bruschi, Jasmina Trifoni, and Francesca Gugliotta, the narrative unfolds far from the logic of reportage. Licitra does not focus on events themselves, but on what combustion leaves suspended behind: a haze, a volatile matter, a residue that imprints itself into the light.

His images—screen-printed directly onto the plastic used in agriculture—transform the support into essence, creating a short circuit between subject and surface that recalls Magritte’s reflections on the relationship between reality and representation.

Expanding the investigation is a triptych of lightboxes that juxtaposes the chest X-ray of an agricultural worker with burned tomato and eggplant plants, revealing a shared destiny and common labor between human beings and nature. Completing the exhibition path, alongside the plastic screen prints, are two photographs shot on 35mm film in which Licitra approaches matter itself—condensation, burn holes, wounded surfaces—where the vulnerability of the landscape is laid bare.

Materiale residuo is a reflection on anthropocentrism and on the fragile balance between territory, bodies, and ecosystems: a body of work that returns to the viewer—and imprints upon them—the memory of waste, smoke, and the silent transformations that reshape the contemporary landscape.

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Materiale ResiduoNanni Licitra
Location: Lo Magno artecontemporanea, Palazzo Beneventano, Piazza Ficili 1, 97018 Scicli (RG), Italy
Dates: 28 December 2025 – 28 February 2026
Opening: 28 December 2025, 6:00 PM
Opening hours: Tuesday to Saturday, 4:00 PM – 8:00 PM
Closed on holidays: 31 December 2025 and 6 January 2026

Painting as Place / la pittura come luogo nel tempo

Piero Guccione Solitudine delle pietre 2003 pastello su carta 20 x 40

‼️

Per chi non fosse riuscito a passare da Roma:

 vi aspettiamo  venerdì 19 dicembre alle ore 19.00, nella nostra sede di Modica per raccontarvi PAINTING AS PLACE la pittura come luogo nel tempo.

 

19/12/2025 – 16/02/2025

PAINTING AS PLACE

La pittura come luogo nel tempo

 

Painting as Place unisce tre artisti di generazioni diverse – Piero Guccione , Giuseppe Colombo e Samantha Torrisi – accomunati dalle origini siciliane e da una profonda indagine sul paesaggio come spazio della memoria, della percezione e dell’identità.
Nella loro ricerca, la pittura diventa un modo di abitare il mondo: una riflessione sulla luce, sul tempo e sulla risonanza spirituale dei luoghi d’appartenenza.

Piero Guccione (Scicli 1935 – Modica 2018) figura centrale della pittura italiana del secondo Novecento, ha trasformato l’orizzonte mediterraneo in un paesaggio interiore – un campo metafisico di silenzio e di ordine luminoso. Nel novantesimo anniversario della nascita, la sua presenza all’interno del progetto apre un dialogo tra passato e presente, continuità e rinnovamento, un omaggio della galleria al grande Maestro in occasione del novantesimo anno dalla sua nascita, in collaborazione con l’Archivio Piero Guccione, che, oltre alle mostre istituzionali curate durante quest’anno presenta il nuovo libro dedicato all’autore “Nato per la pittura” edito da Allemandi.

Giuseppe Colombo (Modica, 1971) attualmente vive e lavora a Modica (RG).
Pittore e disegnatore, si forma a Roma e Urbino per poi tornare nella sua città natale dove, di notevole importanza, è l’incontro col nucleo storico del Gruppo di Scicli e con il Maestro Piero Guccione, con il quale avvierà un profondo rapporto di stima e scambio artistico. Colombo interpreta il territorio come organismo vivo, dove natura, storia e visione personale si fondono in un equilibrio sottile tra forma e materia. Le opere in mostra appartengono alla sua più recente produzione, due delle quali provengono dal progetto Le città ideali, mostra personale dell’artista presso Casa Raffaello a Urbino. L’ultima esperienza internazionale è quella finlandese presso la galleria Duetto ad Helsinki dove espone le sue opere durante la manifestazione Helsinki Art Walk.

Samantha Torrisi (Catania, 1977) attualmente vive a Giarre e lavora a Milo entrambe località situate alle pendici dell’Etna.
L’artista indaga il paesaggio attraverso il disegno e la pittura come atti di osservazione e di appartenenza, tracciando geografie emotive che uniscono intimità e vastità. Segni di disturbo visivo e simbolico appartengono al suo codice espressivo che, con sottile poetica, ci impongono contemplazione.
Nel 2025 è vincitrice del Premio editoriale Espoarte – Arteam Cup,  Savona. ; espone al Museo Tornielli di Ameno (NO) per il progetto Cartografia Sensibile – Landina, frutto della residenza presso CARS Omegna (VB) ed è vincitrice del Premio Comitato PDA amore e colore a The Others Art Fair a Torino a cui partecipa con il progetto Inner Landscape curato da Artéria Gallery.

Le tre voci, insieme, testimoniano la vitalità della pittura come luogo — fisico e mentale — in cui il paesaggio continua a generare significato.

PAINTING AS PLACE

Painting as a Space Through Time

Painting as Place brings together three artists from different generations – Piero Guccione, Giuseppe Colombo, and Samantha Torrisi – united by their Sicilian origins and by a profound exploration of the landscape as a space of memory, perception, and identity.
In their practice, painting becomes a way of inhabiting the world: a reflection on light, time, and the spiritual resonance of the places to which we belong.

Piero Guccione (Scicli, 1935 – Modica, 2018), a central figure of Italian painting in the second half of the twentieth century, transformed the Mediterranean horizon into an inner landscape – a metaphysical field of silence and luminous order.
On the ninetieth anniversary of his birth, his presence within this project opens a dialogue between past and present, continuity and renewal – a tribute from the gallery to the great Master, in collaboration with the Piero Guccione Archive, which, alongside the institutional exhibitions curated throughout this year, is also presenting a new book dedicated to the artist, Nato per la pittura published by Allemandi.

Giuseppe Colombo (born in Modica, 1971) currently lives and works in Modica.
A painter and master of drawing, he trained in Urbino before returning to his hometown, where his encounter with the historical nucleus of the Gruppo di Scicli and with Master Piero Guccione proved to be of great significance, marking the beginning of a profound relationship of mutual respect and artistic exchange.The works presented here belong to his most recent production, including two pieces from the project Le città ideali – his solo exhibition at Casa Raffaello in Urbino. His latest international experience took place in Finland, at Galleria Duetto in Helsinki, where he participated in Helsinki Art Walk.

Samantha Torrisi (born in 1977) currently lives in Giarre and works in Milo, both located on the slopes of Mount Etna.
Her artistic research explores the landscape through drawing and painting as acts of observation and belonging, tracing emotional geographies that unite intimacy and vastness.
Elements of visual and symbolic disturbance are part of her expressive code, which, through a subtle poetics, invites a state of contemplative attention.
In 2025, she was awarded the Espoarte Editorial Prize at the Arteam Cup in Savona; she exhibited at the Museo Tornielli in Ameno (NO) for the project Cartografia Sensibile – Landina, the result of a residency at CARS Omegna (VB), and received the Comitato PDA Amore e Colore Prize at The Others Art Fair in Turin, where she presented Inner Landscape, curated by Artéria Gallery.

Together, these three voices testify to the vitality of painting as a place — both physical and mental — where the landscape continues to generate meaning.

Giuseppe Colombo, Comiso, 2023, olio su tela/oil on canvas, cm 50x70
Samantha Torrisi, Altered landscape 2, 2025, olio su tela, oil on canvas, cm 150x120
Piero Guccione, Paesaggio col grano, 2011, olio su tela e tecnica mista/ mixed media and oil on canvas, cm 65x106

Painting as Place / Roma Arte in Nuvola 2025

PAINTING AS PLACE

La pittura come luogo nel tempo

 

Painting as Place unisce tre artisti di generazioni diverse – Piero Guccione , Giuseppe Colombo e Samantha Torrisi – accomunati dalle origini siciliane e da una profonda indagine sul paesaggio come spazio della memoria, della percezione e dell’identità.
Nella loro ricerca, la pittura diventa un modo di abitare il mondo: una riflessione sulla luce, sul tempo e sulla risonanza spirituale dei luoghi d’appartenenza.

Piero Guccione (Scicli 1935 – Modica 2018) figura centrale della pittura italiana del secondo Novecento, ha trasformato l’orizzonte mediterraneo in un paesaggio interiore – un campo metafisico di silenzio e di ordine luminoso. Nel novantesimo anniversario della nascita, la sua presenza all’interno del progetto apre un dialogo tra passato e presente, continuità e rinnovamento, un omaggio della galleria al grande Maestro in occasione del novantesimo anno dalla sua nascita, in collaborazione con l’Archivio Piero Guccione, che, oltre alle mostre istituzionali curate durante quest’anno presenta il nuovo libro dedicato all’autore “Nato per la pittura” edito da Allemandi.

Giuseppe Colombo (Modica, 1971) attualmente vive e lavora a Modica (RG).
Pittore e disegnatore, si forma a Roma e Urbino per poi tornare nella sua città natale dove, di notevole importanza, è l’incontro col nucleo storico del Gruppo di Scicli e con il Maestro Piero Guccione, con il quale avvierà un profondo rapporto di stima e scambio artistico. Colombo interpreta il territorio come organismo vivo, dove natura, storia e visione personale si fondono in un equilibrio sottile tra forma e materia. Le opere in mostra appartengono alla sua più recente produzione, due delle quali provengono dal progetto Le città ideali, mostra personale dell’artista presso Casa Raffaello a Urbino. L’ultima esperienza internazionale è quella finlandese presso la galleria Duetto ad Helsinki dove espone le sue opere durante la manifestazione Helsinki Art Walk.

Samantha Torrisi (Catania, 1977) attualmente vive a Giarre e lavora a Milo entrambe località situate alle pendici dell’Etna.
L’artista indaga il paesaggio attraverso il disegno e la pittura come atti di osservazione e di appartenenza, tracciando geografie emotive che uniscono intimità e vastità. Segni di disturbo visivo e simbolico appartengono al suo codice espressivo che, con sottile poetica, ci impongono contemplazione.
Nel 2025 è vincitrice del Premio editoriale Espoarte – Arteam Cup,  Savona. ; espone al Museo Tornielli di Ameno (NO) per il progetto Cartografia Sensibile – Landina, frutto della residenza presso CARS Omegna (VB) ed è vincitrice del Premio Comitato PDA amore e colore a The Others Art Fair a Torino a cui partecipa con il progetto Inner Landscape curato da Artéria Gallery.

Le tre voci, insieme, testimoniano la vitalità della pittura come luogo — fisico e mentale — in cui il paesaggio continua a generare significato.

PAINTING AS PLACE

Painting as a Space Through Time

 

Painting as Place brings together three artists from different generations – Piero Guccione, Giuseppe Colombo, and Samantha Torrisi – united by their Sicilian origins and by a profound exploration of the landscape as a space of memory, perception, and identity.
In their practice, painting becomes a way of inhabiting the world: a reflection on light, time, and the spiritual resonance of the places to which we belong.

Piero Guccione (Scicli, 1935 – Modica, 2018), a central figure of Italian painting in the second half of the twentieth century, transformed the Mediterranean horizon into an inner landscape – a metaphysical field of silence and luminous order.
On the ninetieth anniversary of his birth, his presence within this project opens a dialogue between past and present, continuity and renewal – a tribute from the gallery to the great Master, in collaboration with the Piero Guccione Archive, which, alongside the institutional exhibitions curated throughout this year, is also presenting a new book dedicated to the artist, Nato per la pittura published by Allemandi.

Giuseppe Colombo (born in Modica, 1971) currently lives and works in Modica.
A painter and master of drawing, he trained in Urbino before returning to his hometown, where his encounter with the historical nucleus of the Gruppo di Scicli and with Master Piero Guccione proved to be of great significance, marking the beginning of a profound relationship of mutual respect and artistic exchange.The works presented here belong to his most recent production, including two pieces from the project Le città ideali – his solo exhibition at Casa Raffaello in Urbino. His latest international experience took place in Finland, at Galleria Duetto in Helsinki, where he participated in Helsinki Art Walk.

Samantha Torrisi (born in 1977) currently lives in Giarre and works in Milo, both located on the slopes of Mount Etna.
Her artistic research explores the landscape through drawing and painting as acts of observation and belonging, tracing emotional geographies that unite intimacy and vastness.
Elements of visual and symbolic disturbance are part of her expressive code, which, through a subtle poetics, invites a state of contemplative attention.
In 2025, she was awarded the Espoarte Editorial Prize at the Arteam Cup in Savona; she exhibited at the Museo Tornielli in Ameno (NO) for the project Cartografia Sensibile – Landina, the result of a residency at CARS Omegna (VB), and received the Comitato PDA Amore e Colore Prize at The Others Art Fair in Turin, where she presented Inner Landscape, curated by Artéria Gallery.

Together, these three voices testify to the vitality of painting as a place — both physical and mental — where the landscape continues to generate meaning.

Giuseppe Colombo, Comiso, 2023, olio su tela/oil on canvas, cm 50x70
Samantha Torrisi, Altered landscape 2, 2025, olio su tela, oil on canvas, cm 150x120
Piero Guccione, Paesaggio col grano, 2011, olio su tela e tecnica mista/ mixed media and oil on canvas, cm 65x106

Giorgio Vigna | Nuvola Passeggera

Giorgio Vigna | Nuvola passeggera

a cura di Agata Polizzi

 

21 agosto 2024 – 31 ottobre 2025
XX Bassi Beneventano, Scicli
Supportata da
Molino Gaetano Roccasalva di Modica
Antica Dolceria Bonajuto di Modica
Ghibli solutions di Ragusa

Giorgio Vigna | Nuvola passeggera

curated by Agata Polizzi

 

21st August 2025 – 31st October 2025
XX Bassi Beneventano, Scicli
Supported by
Molino Gaetano Roccasalva di Modica
Antica Dolceria Bonajuto di Modica
Ghibli solutions di Ragusa

Poeta del soffio

di Agata Polizzi
Punta sulle nuvole e su altre cose mute,
punta sulla luce, cercala sempre.
Infine punta sulla follia se ce l’hai,
se non te l’hanno rubata da piccolo.
(Franco Arminio, Canti della gratitudine)

 

 

Come tutti i poeti, Giorgio Vigna che è poeta del soffio, crede nella potenza generativa dell’arte come cura e per questo intreccia desiderio, memorie del passato e speranza nel futuro nel nuovo progetto per il Palazzo Beneventano di Scicli.

Nuvola passeggera, nasce da amore per la bellezza, da un’eco lontana che lega l’artista al padre, da una passione per una terra amata, la Sicilia, laddove ad ogni viaggio lo sguardo dell’artista si posa su un dettaglio, un ricordo, una suggestione del paesaggio che come un suggerimento spontaneo è determinato a rafforzare l’idea necessaria di narrare.
Nuvola Passeggera nasce dalla fiducia nella circolarità salvifica dell’arte come esperienza collettiva, le opere sono viventi, celebrano la Natura sempre mantenendo con essa un dialogo aperto, potente, rispettoso, sono esse stesse parte di un processo in cui l’agire dell’artista ha un ruolo evocativo, generativo, in cui il controllo della casualità, l’imperfezione del gesto diventano necessari, persino vitali.

Giorgio Vigna presenta un gruppo di opere che offrono uno spaccato intenso della sua lunga e costante ricerca per la materia e per la forma, opere in dialogo le une con le altre, opere essenziali, generose, opere tridimensionali e bidimensionali che amano il contatto con la terra e che sono in evoluzione perenne come organismi viventi.
Aria, acqua e fuoco le plasmano in una forma che è artificio ma anche verità, entrambi gli estremi di questo binomio sono validi e soggiacciono ad un processo naturale in cui ogni cosa fluisce, i Sassi di vetro e le Cosmografie sono opere assolute in cui è possibile riconoscersi e talvolta perdersi.

Le opere di Giorgio Vigna cercano la luce, sono luce, in una coerenza concettuale tra pensiero e forma, idealmente sono “finestre di luce”, sono feritoie dell’anima attraverso cui intravedere l’esistenza.
Il rimando tra interno ed esterno è un gioco sottile, voluto e carico di sfumature, c’è la consapevolezza di qualcosa di più grande che orienta, un piccolo miracolo che si rinnova ogni volta che quel soffio consente di prendersi il tempo per pensare, per osservare e trovare un’appartenenza precisa, il tempo per capire che nell’arte non c’è solo la ricerca estetica ma anche l’esigenza di esprimere sentimenti, emozioni, sensazioni.

L’allestimento delle opere evoca questa idea di esperienza collettiva e di fruizione della ricerca come fosse ascoltare la voce dell’artista e lasciare che l’occhio abbia l’agio per trovare la sua naturale via, il dettaglio giusto su cui indugiare, la direzione da prendere per “vedere” con più chiarezza ciò che è realmente.

Poet of the Breath

by Agata Polizzi
Aim at the clouds and other silent things,
aim at the light, always seek it.
In the end, aim at madness if you have it,
if it wasn’t stolen from you as a child.
(Franco Arminio, Songs of Gratitude)

 

 

Like all poets, Giorgio Vigna, who is a poet of the breath, believes in the generative power of art as a cure, and for this reason he intertwines desire, memories of the past, and hope for the future in his new project for the Palazzo Beneventano in Scicli.

Nuvola passeggera (Passing Cloud) stems from a love of beauty, from a distant echo that links the artist to his father, from a passion for his beloved land, Sicily, where on every journey the artist’s gaze rests on a detail, a memory, a suggestion of the landscape that, like a spontaneous suggestion, is determined to reinforce the necessary idea of narration.

Nuvola Passeggera stems from a belief in the salvific circularity of art as a collective experience.The works are alive, celebrating Nature while maintaining an open, powerful, respectful dialogue with it.They are themselves part of a process in which the artist’s action has an evocative, generative role, in which the control of chance and the imperfection of the gesture become necessary, even vital.

Giorgio Vigna presents a group of works that offer an intense insight into his long and constant research into matter and form, works in dialogue with each other, essential, generous works, three-dimensional and two-dimensional works that love contact with the earth and are in constant evolution like living organisms.
Air, water, and fire shape them into a form that is artifice but also truth, both extremes of this dichotomy are valid and subject to a natural process in which everything flows. The Glass Stones and Cosmographies are absolute works in which it is possible to recognize oneself and sometimes lose oneself.

Giorgio Vigna’s works seek light, they are light, in a conceptual coherence between thought and form. Ideally, they are ‘windows of light’, slits in the soul through which to glimpse existence.

The reference between interior and exterior is a subtle, deliberate and nuanced game, there is an awareness of something greater that guides us, a small miracle that is renewed every time that breath allows us to take the time to think, to observe and find a precise belonging, the time to understand that art is not only about aesthetic research but also the need to express feelings, emotions and sensations.

The staging of the works evokes this idea of collective experience and enjoyment of research as if listening to the artist’s voice and allowing the eye to find its natural path, the right detail to linger on, the direction to take in order to ‘see’ more clearly what really is.

COSMOGRAFIE

 

 

Opere di micro e macrocosmo. Gli occhi dell’artista sull’universo.

 

 

Works exploring the micro and macrocosm — the artist’s eyes on the universe.

Cosmografia, 2025
Inchiostro su carta Hahnemühle / in on Hahnemühle paper
46 x 42 cm DISPONIBILE/AVAILABLE
Cosmografie, 2025
Inchiostro su carta Hahnemühle/ink on Hahnemühle paper
52 x 31 cm DISPONIBILE/AVAILABLE
Cosmografie, 2025
Inchiostro su carta Hahnemühle/ink on Hahnemühle paper
78 x 53 cm DISPONIBILE/AVAILABLE

SASSI

 

 

Opere assolute e insieme relative, capaci di dialogare con la luce e lo spazio in cui vivono.
La lavorazione del vetro è una sfida, un processo naturale capace di sintetizzare la circolarità degli elementi tra i quali l’Acqua e il Fuoco.

Absolute and yet relative works, capable of engaging in dialogue with the light and the space they inhabit.
Glassworking is a challenge — a natural process that embodies the circular harmony of the elements, among which Water and Fire.

Sasso di fuoco, 2020,
Sasso in vetro di Murano cristallo con inclusioni di rame/Murano crystal glass stone with copper inclusions
20 x 20 x 11 cm DISPONBILE/AVAILABLE
Sassi d'acqua, 2020,
4 elementi in vetro di Murano cristallo / 4 elements in Murano crystal glass
18 x 15,5 x 13 cm DISPONBILE/AVAILABLE
Sasso di fuoco, 2018,
Sasso in vetro di Murano cristallo con inclusioni di rame/Murano crystal glass stone with copper inclusions
16 x 16 x 10 cm DISPONBILE/AVAILABLE