
Giorgio Vigna nasce a Verona nel 1955 e si forma artisticamente tra la città natale, Venezia, Roma e Milano.
Attualmente vive e lavora a Milano.
È un artista che, al limite tra realtà e immaginazione, crea forme naturali capaci di manifestare aspetti primari e primordiali. Avventure di terra e di acqua, di fuoco e di vento in cui si combinano naturale e artificiale, povero e prezioso. Vigna si muove sul confine tra il mondo reale e quello immaginario, tra ciò che è e ciò che appare.
Le sue opere, dalle sculture ai gioielli, dai lavori su carta alle installazioni, rispecchiano l’ampiezza e profondità della sua costante ricerca. Utilizza varie materie tra le quali il vetro, i metalli e la carta, trattate in modo sempre nuovo e sorprendente. Vigna le esplora e cerca di svelarne possibilità nascoste.
Le forme sono primarie, espressione degli elementi con cui lavora. Forti e naturali, universali e senza tempo, ricche di valenze simboliche.
Nel 2003 Giorgio Vigna crea l’installazione site specific La Radura per Nancy Olnick e Giorgio Spanu che ha dato inizio all’Olnick Spanu Art Program.
Nel 2013 il Museo di Castelvecchio a Verona ha ospitato la mostra personale Stati Naturali, per la quale Giorgio Vigna ha creato per la fontana di Carlo Scarpa l’installazione permanente in vetro Acquaria donata al città di Verona nel 2021 in occasione della mostra Lapilli nella Galleria delle Sculture durante il centenario della nascita di Licisco Magagnato.
Nel 2017 per le Gallerie dell’Accademia a Venezia ha creato l’opera Fuochi di Rugiada, realizzata dalla Vetreria VENINI.
Dal 2018 è stato chiamato a far parte del Comitato Scientifico de Le Stanze del Vetro, un progetto della Fondazione Giorgio Cini con il supporto di Pentagram Stiftung. Nel 2022 ha donato alla Fondazione Giorgio Cini onlus il suo archivio trentennale di disegni e bozzetti legati alla sua esperienza con la materia del vetro.
Nel giugno 2023 inaugura al Museo Eremitani di Padova la personale Analogie, naturale prosecuzione del percorso cominciato nel 2022 con la mostra Sassi all’Oratorio di San Rocco a Padova.
Il suo lavoro è stato esposto in gallerie e musei in Argentina, Austria, Cina, Corea, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Hong Kong, Italia, Olanda, Principato di Monaco, Russia, Stati Uniti, Svizzera.
Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private tra le quali:
MAD, Museum of Arts & Design, New York, USA.
The State Hermitage Museum, S. Pietroburgo, Russia.
Honolulu Museum of Art, Honolulu, Hawaii.
Gallerie dell’Accademia, Venezia, Italia.
Museo di Castelvecchio, Verona, Italia.
Museo del Vetro, Murano, Venezia, Italia.
Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum, New York, USA.
IMA, Indianapolis Museum of Art, Indianapolis, Indiana, USA.
Ilias Lalaounis Jewelry Museum, Atene, Grecia.
Museo degli Argenti, Palazzo Pitti, Firenze, Italia.
Miaao, Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi, Torino, Italia.
Olnick Spanu Art Program, Garrison, New York, USA.
Olnick Spanu Collection, New York, USA.
Diane Venet Collection, Parigi, Francia.
Designmuseo, Helsinki, Finlandia.
Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli, Castello Sforzesco, Milano, Italia.
Museo Barbier-Mueller, Ginevra, Svizzera.
Collezione Permanente Fondazione Raffaele Cominelli, San Felice del Benaco BS, Italia.
Collezione Bellini Pezzoli, Castello Sforzesco, Milano, Italia.