Piero Guccione
Scicli,1935 – Modica, 2018.
Piero Guccione nasce il 5 maggio 1935 a Scicli, piccola città della fascia sud-orientale della Sicilia, in provincia di Ragusa. Dopo il diploma all’Istituto d’arte di Catania, nel 1954 si trasferisce a Roma, dove frequenta i pittori neorealisti della Galleria Il Pincio a Piazza del Popolo.
Dal 1958 al 1969 partecipa alle missioni paleoetnologiche nel Sahara libico dirette dal Prof. Fabrizio Mori per il rilevamento di pitture e graffiti rupestri delle civiltà sahariane preistoriche. Nel 1961, su richiesta dell’American Federation of Art, organizza una mostra di tali pitture alla Columbia University of New York, successivamente ospitata nelle maggiori università americane.
Il 23 aprile 1960 tiene la prima mostra personale alla Galleria Elmo di Roma, presentata dal critico d’arte Duilio Morosini. Dal 1961 al 1964 frequenta il gruppo “Il pro e il contro” formato anche dagli artisti Attardi, Calabria, Farulli, Gianquinto, e Vespignani. Nel 1966 espone per la prima volta alla Biennale di Venezia e diventa assistente di Guttuso all’Accademia di Belle Arti di Roma, in seguito titolare di cattedra fino al 1969.
Alla fine degli anni Sessanta costruisce una casa estiva in un lembo estremo della Sicilia Orientale, dove i suoi soggiorni si fanno sempre più frequenti e prolungati. Nel 1971 la città di Ferrara gli dedica la prima antologica a Palazzo dei Diamanti e l’anno successive espone nuovamente alla Biennale, dove torna anche nel 1978, 1982, 1988 e nel 2011. Nel 1973 Leonardo Sciascia, presentando una sua mostra a Palermo, conia il termine «platitude» per definire la sua cifra stilistica come una fuga dalle sensazioni per andare e restare oltre il tempo. Nel 1979 rientra in Sicilia, sull’altopiano modicano, dove trascorre il resto della vita e dove crea i famosi mari densi di una «metafisica lirica», divenendo negli anni il riferimento del “Gruppo di Scicli”.
Con la fine degli anni Settanta, arrivano le prime affermazioni personali all’estero. Nel 1985 il Metropolitan Museum of Art di New York presenta una sua antologica di grafica. Nel 1988 la Biennale di Venezia gli dedica nel Padiglione italiano una sala personale. Accademico di San Luca dal 1995, riceve il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 1999 e la Medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica Italiana come benemerito dell’arte e della cultura nel 2004. Le sue opere sono nelle collezioni del Senato della Repubblica Italiana e al Metropolitan di New York. Nel 2011 al Festival Internazionale del film di Roma e alla Biennale di Venezia viene presentato il film documentario “Piero Guccione, verso l’infinito”.
Piero Guccione si spegne il 6 ottobre 2018, a ottantatré anni, nella sua amata casa-studio di Quartarella nella campagna modicana.
Piero Guccione
Scicli, 1935 – Modica, 2018.
Piero Guccione was born on May 5, 1935, in Scicli, a small town in southeastern Sicily, in the province of Ragusa. After graduating from the Istituto d’Arte in Catania, he moved to Rome in 1954, where he became involved with the Neo-Realist painters of the Il Pincio Gallery in Piazza del Popolo.
From 1958 to 1969, he took part in paleo-ethnological expeditions in the Libyan Sahara led by Prof. Fabrizio Mori, documenting prehistoric Saharan rock paintings and engravings. In 1961, at the request of the American Federation of Art, he organized an exhibition of these works at Columbia University in New York, which later traveled to major American universities.
On April 23, 1960, he held his first solo exhibition at the Elmo Gallery in Rome, introduced by art critic Duilio Morosini. From 1961 to 1964, he joined the group “Il pro e il contro,” which included artists such as Attardi, Calabria, Farulli, Gianquinto, and Vespignani. In 1966, he exhibited for the first time at the Venice Biennale and became an assistant to Renato Guttuso at the Accademia di Belle Arti in Rome, where he later held a full professorship until 1969.
At the end of the 1960s, he built a summer house on a remote stretch of the southeastern Sicilian coast, and his stays there became increasingly frequent and extended. In 1971, the city of Ferrara dedicated his first retrospective at Palazzo dei Diamanti, and the following year he returned to the Venice Biennale—where he would exhibit again in 1978, 1982, 1988, and 2011. In 1973, writer Leonardo Sciascia, presenting one of his exhibitions in Palermo, coined the term platitude to describe Guccione’s stylistic signature as a retreat from sensory experience toward a realm beyond time. In 1979, Guccione returned permanently to Sicily, settling on the Modica plateau, where he spent the rest of his life and created his celebrated seascapes—works imbued with what has been described as a “lyrical metaphysics.” Over time, he became a central figure of what came to be known as the “Scicli Group.”
By the late 1970s, Guccione began achieving international recognition. In 1985, the Metropolitan Museum of Art in New York presented a retrospective of his graphic works. In 1988, the Venice Biennale dedicated a personal room to him in the Italian Pavilion. Elected a member of the Accademia di San Luca in 1995, he received the Special Award for Culture from the Italian Prime Minister’s Office in 1999 and the Gold Medal for Merit in Art and Culture from the President of the Italian Republic in 2004. His works are held in the collections of the Italian Senate and the Metropolitan Museum of Art in New York. In 2011, the documentary Piero Guccione, verso l’infinito was presented at the Rome International Film Festival and at the Venice Biennale.
Piero Guccione passed away on October 6, 2018, at the age of eighty-three, in his beloved home-studio in Quartarella, in the countryside of Modica.
90 anni di Piero Guccione
Painting as Place_La pittura come luogo nel tempo
Roma Arte in Nuvola 21-23.11.2025
Lo Magno artecontemporanea E23


Piero Guccione, Paesaggio col grano, 2011, tecnica mista su tela /mixed media on canvas, 63×106 cm
Piero Guccione e Leonardo Sciascia, Cronaca pittorica di un’amicizia fino al 19 ottobre 2025, Ex Convento del Carmine, Marsala (TP)


Piero Guccione, Il mio paese in rosso, 1973, acquatinta e acquaforte, matrice cm 46×42.5
Museo Regionale di Linguaglossa (CT), 2023.
Poesia del visibile, Bufalino per Guccione fino al 31 luglio 2025, Fondazione Gesualdo Bufalino, Comiso (RG)


Piero Guccione, Marina, acquaforte e acquatinta a colori, ediz.1992, timbro a secco Ministero dei Beni Culturali per celebrazione Colombo 1492 – 1992, cm matrice 98×153,5

Piero Guccione, Spiaggia di Punta Corvo, 2008, olio su tela, 53 x 73,5
Opere uniche
Multipli d’Autore
Piero Guccione, Wolkswagen nera, 1978, litografia a colori su carta, 50x70cm


