Giusi Bonomo

MUSEO DELL’INNOCENZA “RAGAZZE VIOLATE”

2018

 

Stampa a colori su carta baritata

Esemplare Unico

30 x 30 cm

 

 

 

“A Istanbul, una ragazza che si “concedeva” a un uomo prima del matrimonio poteva essere costretta a subire giudizi severi e affrontare gravi conseguenze: se un uomo cercava di evitare di sposare la ragazza e la ragazza in questione aveva meno di diciotto anni, il padre poteva citare il ragazzo in tribunale per costringerlo a sposarla. Questi processi, alle volte, venivano seguiti dalla stampa. Nelle foto sui giornali turchi, gli occhi di queste ragazze definite “ violate”, venivano coperti con bande nere, così da non essere riconoscibili in quella situazione ignobile. Tra l’altro, la stampa utilizzava lo stesso dispositivo in fotografie di adultere, vittime di stupro e prostitute. In Turchia, non si pubblicavano foto di donne turche senza gli occhi coperti, e nelle pubblicità comparivano volti di donne non musulmane”

Orhan Pamuk, Il Museo dell’Innocenza

 

 

“Un’immagine multipla, uno scatto ricercato, il taglio nero sugli occhi, ombre di carne violata. Riprodotte insieme, ne contiamo 30 di numero, anche se altre non riconoscibili sono oltre il frame, ai margini di un grido inascoltato, emesso ancora nel silenzio di questo museo dell’innocenza. Le donne, la loro differenza sessuale viene trafitta, subendone l’effrazione violenta, malgrado loro, di un potere che trova nel corpo martoriato i segni di un trionfo della pornografia. Una scatola nera delle nefandezze perpetrate dai gendarmi del sesso sul campo femminile.”

Salvatore Schembari

 

 

ESSENTIAL

 

Giusi Bonomo, nasce a Modica, città in cui risiede e lavora.

Dopo gli studi di Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Catania e la formazione nel settore del turismo culturale, si dedica a tempo pieno allo studio e alla pratica della fotografia, partecipando a corsi e seminari di fotografia.

Le sue fotografie sono presenti in collezioni private e gallerie.

Collabora alla redazione di articoli e interviste su libri di fotografia per la casa editrice Postcart e per riviste e magazine online e cartacei.

Attualmente fa parte dell’Associazione Donne Fotografe-Italian Women Photographers’ Association e del progetto WAD & Community Woman Visual Artists Database.

È consulente culturale della Fondazione Ente Liceo Convitto Palazzo S. Anna, Modica.

L’artista annovera la partecipazione a collettive e Premi d’Artista in spazi pubblici, privati e musei lungo tutta l’Italia.

Le pubblicazioni spaziano dalle riviste ai romanzi, ai libri d’Artista. In ogni caso Giusi è un’Artista molto legata alle questioni sociali ed in particolar modo a quelle femminili. Sfoggia la sua Arte offrendo strumenti di comprensione e riflessione, portando avanti degli ideali che le si leggono negli occhi, li si ascolta nel tono della sua voce e si scorgono anche nella totalità della sua figura, dolce ed energica.

Si segnala l’opera fotografica che fa da copertina al romanzo “Dove non batte il sole” dello scrittore agrigentino Carmelo Sardo, una storia di Mafia e Malagiustizia, dedicato alla memoria delle vittime suicide tra le mura di un carcere

 

 

TOGETHER

 

La collaborazione con la realtà espositiva Lo Magno inizia nel 2021 quando, per la prima volta la vidimo entrare con in mano delle foto, delle FUJI instax misura 62 x 99 mm. Una serie di 12 istantanee dal titolo “PARTO ORA IN UNA SCATOLA PER MARE”. Il periodo era quello post – pandemico, anche se è ancora difficile riuscire a tracciare confini temporali dell’accaduto, lei ci mostrò i 12 scatti prodotti a cadenza mensile durante il 2020. Uno per ogni mese, lasciando al nero lo spazio dei mesi di marzo e aprile. Un presentazione genuina e di trasformazione di un anno non da accantonare ma anzi, da mettere a parete per coglierne il meglio. Grazie alla semplicità e l’armonia delle sue tracce discorsive si inaugura un percorso di collaborazione tra l’artista e la galleria che vede la prima apparizione in 30×30 group show.

 

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