Tag: emanuelegiuffrida

ArtVerona 2023

ArtVerona 2023 | 13- 15 ottobre

Lo Magno artecontemporanea

Padiglione 12 stand 5

Ignazio Cusimano Schifano & Emanuele Giuffrida

 

 

MODICA- Lo Magno artecontemporanea presenterà una bipersonale degli artisti Ignazio Cusimano Schifano ed Emanuele Giuffrida alla 18^edizione di ArtVerona 2023, in programma a Veronafiere dal 13 al 15 ottobre, con preview riservata il 12 ottobre.

“Valorizzare e promuovere il sistema dell’arte italiano con rinnovate sinergie e risorse” con la direzione artistica di Stefano Raimondi, ArtVerona conferma la propria ineccepibile presenza all’interno dell’universo del contemporaneo con una selezione di 135 gallerie partecipanti e sei sezioni espositive oltre alle editorie e agli spazi no profit.

La galleria modicana, nota per l’indagine e la sperimentazione dei movimenti artistici del terriotorio siciliano, esporrà allo stand 5 del padiglione 12 – INNOVA, sezione dedicata all’approfondimento della ricerca sui linguaggi contemporanei.

A parete, in dialogo, ci saranno i lavori di due artisti, entrambi palermitani, che da tempo collaborano con la realtà Lo Magno: Ignazio Cusimano Schifano ed Emanuele Giuffrida

Emanuele Giuffrida | Reconaissence Patterns

“Hai presente il fenomeno della pareidolia? È un fenomeno subcosciente che crea l’illusione di similitudine tra un oggetto dalla forma a noi nota e uno dalla forma casuale. Ecco. Per me è un ossessione da sempre”

Emanuele Giuffrida (Gela, 1981), artista poetico ed introspettivo, si racconta attraverso un percorso tra le sue “illusioni subconscie”. Una pareidolia forzata, densa di significanti per la vita dell’artista, che, per rendere ancora più leggibile il processo creativo prende in prestito un termine dal suo più comune uso nel linguaggio scacchistico: “Reconaissence Patterns”: applicazione per schemi o modelli visivi

Gela anni ‘90: “Ricordo da bambino, nei telegiornali locali, immagini di sagome distese per terra coperte da un lenzuolo bianco, era quasi all’ordine del giorno. Persino attraverso il finestrino della fiat 500 di mio papà, la sera, di ritorno a casa, assistetti a una scena simile; Tant’è che a scuola elementare, illustrando un dettato della maestra sull’argomento mafia, disegnai due figure in moto col casco che sparavano ad un uomo già avvolto in un lenzuolo fluttuante”.

Esperienze infantili rielaborate, trovano una bizzarra analogia con immagini legate ai linguaggi classici della pittura e della scultura – Le pieghe del lenzuolo bianco alludono al paragone con il panneggio delle vestigia delle statue greco-romane; restituendone prepotentemente un valore estetico, come fosse un’opera di rivalsa.

In mostra anche una serie di carte dedicata alla morte di Salvo Lima, soggetto scelto non per idiolatria o tributo a immagini di false divinità, ma per rendere chiaro il proprio intento di libertà all’interno di contenuti vissuti legati alla propria terra.

Tutto – per Emanuele – può essere veicolo di estetica ridondante, strutturalismo che trova sede nelle tragedie più contemporanee

Ignazio Cusimano Schifano | About Flowers

“ (…) Un rinovellarsi che trova il suo aspetto più pregnante in un moto dell’anima, in un’aspirazione che si fonda su di un motto semplice altresì universale: ricominciare dai fiori. Ricominciare lontano dai trabocchetti, dagli artifizi, dalla lusinga delle illusioni. Ricominciare lontano dalla morte della coscienza poetica. Ricominciare dalla Bellezza di cui i fiori sono un frammento nel creato”. Dal testo critico di Serena Ribaudo

Ignazio Cusimano Schifano (Palermo, 1976) inizia il progetto About Flowers nel luglio di quest’anno, inaugurando con la sua personale gli spazi di “Bassi Beneventano”, seconda sede per Lo Magno artecontemporanea.

Impulsivo e geniale, Ignazio, trova amore nel proprio fare, nell’essenza delle proprie azioni, tacitamente si lascia guidare da quello che è un naturale processo interiore.

Ogni tratto diventa espressione di una parte del proprio sé, donata con genuina voglia di condivisione di un tempo intimo e anacronistico con riferimento alla sua precedente professione di restauratore di pregio. Questa emerge sempre come una sorta di sigillo e da spazio al sentimento dell’antico come principio fondante di tutte le cose. Ad esso si sposa uno sguardo attento, inquieto, difforme, sulla realtà -esteriore ed interiore- che costituisce la ragione più profonda e più vera del suo fare pittura.

About Flowers ha segnato un momento estremamente significativo nel percorso di vita e d’arte di Ignazio Cusimano Schifano, un genuino processo di rinascita che inizia circa un anno fa nella prestigiosa esperienza di residenza artistica presso il Museo Trame Mediterranee-Fondazione Orestiadi di Gibellina, rinascita continuata con esiti fortunati per pregevolezza e risultati artistici nella sua produzione più recente che costituisce la totalità delle opere in mostra.

English

ArtVerona 2023 | 13- 15 October

Lo Magno artecontemporanea

Pavillon 12 booth 5

Ignazio Cusimano Schifano & Emanuele Giuffrida

 

MODICA – Lo Magno artecontemporanea will present a bipersonal exhibition of the artists Ignazio Cusimano Schifano and Emanuele Giuffrida at the 18th edition of ArtVerona 2023, scheduled at Veronafiere from 13 to 15 October, with a reserved preview on 12 October.

“Enhancing and promoting the Italian art system with renewed synergies and resources” with the artistic direction of Stefano Raimondi, ArtVerona confirms its impeccable presence within the contemporary universe with a selection of 135 participating galleries and six exhibition sections in addition to publishing houses and non-profit spaces.

Lo Magno gallery, known for the investigation and experimentation of the artistic movements of the Sicilian territory, will exhibit at booth 5 of pavilion 12 – INNOVA, section dedicated to the in-depth research on contemporary languages.

The dialogue will be between two artists, both from Palermo, who have long collaborated with the Lo Magno reality: Ignazio Cusimano Schifano and Emanuele Giuffrida

 

Emanuele Giuffrida | Reconaissence Patterns

Do you know the phenomenon of pareidolia? It is a subconscious phenomenon that creates the illusion of similarity between an object with a shape known to us and one with a random shape. There! It’s always been an obsession for me.”

Emanuele Giuffrida (Gela, 1981), a poetic and introspective artist, tells his story with a journey through his “subconscious illusions”.

A forced pareidolia, full of meanings for the artist’s life. Emanuele borrows a term from its most common use in chess language: “Reconaissence Patterns” to make the reading of his creative process easier. The meaning is: application for patterns, simile for visual patterns, structures that tend to repeat.

Gela 90s: “When I was child, I remember images of silhouettes lying on the ground covered by a white sheet broadcaasted by the TV news of my city. I witnessed a similar scene even through the window of my dad’s Fiat 500, on the way home in the evening. When I was in elementary school, illustrating a teacher’s dictation on the subject of the mafia, I drew two figures on motorbikes with helmets shooting to a man already wrapped in a floating sheet.”

Reworked childhood experiences find a bizarre analogy with images linked to the classical languages of painting and sculpture – The folds of the white sheet allude to the similarity with the drapery of the remains of the Greek-Roman Statues -; forcefully restoring an aesthetic value as if it were a work of revenge.

On display there will be a series of papers dedicated to the death of Salvo Lima. The subject was chosen not for idiolatry or tribute to images of false divinities, but to make clear one’s intent for freedom within lived contents linked to one’s land.

Everything – for Emanuele – can be a vehicle of redundant aesthetics, structuralism that finds its home in the most contemporary tragedies

 

Ignazio Cusimano Schifano | About Flowers

“(…) A renewal that finds its most significant aspect in a movement of the soul, in an aspiration that is based on a simple yet universal motto: starting again from the flowers. Starting again away from pitfalls, from artifices, from the lure of illusions. Starting again far from the death of poetic consciousness. Starting again from the Beauty of which flowers are a fragment in creation “ Serena Ribaudo

Ignazio Cusimano Schifano (Palermo, 1976) began the About Flowers project in July this year, inaugurating with his solo exhibition the spaces of “Bassi Beneventano”, the second headquarters for Lo Magno artecontemporanea.

Both Impulsive and brilliant, Ignazio finds love in what he does, in the essence of his actions, he tacitly lets himself be guided by what is a natural internal process.

Each stroke becomes an expression of a part of his self given with a genuine desire to share an intimate and anachronistic time. This time is linked to his previous profession as a prestigious art conservator which always emerges as a sort of seal on his previous profession as a prestigious restorer and consequently the feeling of the ancient as the founding principle of all things.

It is combined with an attentive, restless, dissimilar look at reality – external and internal – which constitutes the deepest and truest reason for his painting.

About Flowers marked an extremely significant moment both in the life and art journey of Ignazio Cusimano Schifano, a genuine process of rebirth that began about a year ago in the prestigious experience of artistic residency at the Museo Trame Mediterranee-Fondazione Orestiadi in Gibellina, rebirth continued with successful results in terms of excellence and artistic results in his most recent production which constitutes the totality of the works on display.

MODICA via Risorgimento 91-93

www.lomagnoartecontemporanea.it | +390932763165

@ # lomagnoartecontemporanea | info@lomagnoartecontemporanea.it

SCICLI Palazzo Beneventano Piazzetta Ficili 1 | +393396176251

lomagno@bassibeneventano.it | www.bassibeneventano.it

@ # bassibeneventano

Emanuele Giuffrida | Reconaisscence Patterns

Reconaissence Patterns

STATI DI COSCIENZA COMUNICANTI

di Valeria D’Amico

“Hai presente il fenomeno della pareidolia? È un fenomeno subcosciente che crea l’illusione di similitudine tra un oggetto dalla forma a noi nota e uno dalla forma casuale. Ecco. Per me è un ossessione da sempre”

 

Emanuele Giuffrida, artista poetico ed introspettivo, con continuità d’atto e d’animo ai sui precedenti cicli artistici, si racconta attraverso un percorso tra le sue “illusioni subconscie”.

Una pareidolia forzata, evocativa, densa di significanti per la vita dell’artista, che, per rendere ancora più leggibile il processo creativo prende in prestito un termine dal suo più comune uso nel linguaggio scacchistico: “Reconaissance Patterns”, applicazione per schemi, similitudine per modelli visivi, strutture che tendono a ripetersi.

Immagini, luoghi, oggetti che sollecitano blocchi di memoria latenti.

 

Gela anni ‘90

“Ricordo da bambino, che nei giornali e telegiornali locali della mia città, vedere immagini di sagome distese per terra coperte da un lenzuolo bianco era abbastanza frequente; quasi all’ordine del giorno. Persino attraverso il finestrino della fiat 500 di mio papà, la sera, di ritorno a casa, assistetti a una scena simile; e non solo una volta! Tant’è che a scuola elementare, illustrando un dettato della maestra sull’argomento mafia, disegnai due figure in moto col casco che sparavano ad un uomo già avvolto in un lenzuolo fluttuante”

Aneddoto tratto dalla presentazione del ciclo White Sheet per Arte Fiera Bologna 2020 dove il lenzuolo diviene protagonista simbolico della ricerca che continua oggi in “Reconaissance Patterns”:

Il più immediato gesto di rispetto a tutela del cadavere, rielaborato e ingenuamente “frainteso” nell’immaginario di un bambino. Il lenzuolo nasconde, crea mistero e incuriosisce.

Esperienze infantili rielaborate, impresse nella sua memoria, trovano una bizzarra analogia con le esperienze museali fatte successivamente in età adulta, legate soprattutto ai linguaggi classici della pittura e della scultura – Le pieghe del lenzuolo bianco alludono al paragone con il panneggio delle vestigia delle statue greco-romane; restituendone prepotentemente un valore estetico, come fosse un’opera di rivalsa.

Per ArtVerona 2023, in mostra una serie di carte dedicata alla morte di Salvo Lima, tra i più potenti politici siciliani dell’epoca e leader della Democrazia cristiana nell’isola, assassinato 31 anni fa per mano mafiosa. Soggetto scelto non per idiolatria o tributo a immagini di false divinità, ma per rendere chiaro il proprio intento di libertà all’interno di contenuti vissuti legati alla propria terra.

Parallelismi che vedono l’uso di materiali atipici per il lavoro dell’Artista: su supporti di carta vetrata – a ricreare l’aridità e la ruvidità dell’asfalto- riporta i cartellini che, durante le rilevazioni della scientifica, vengono apposti accanto al cadavere a segnalarne numericamente la presenza, questi perdono l’essenza di sconfitta e assumono le forme e i colori delle ninfee ispirate e similarizzate – non più dall’effigie delle statue greco-romane– ma dalla pittura impressionista di Monet.

Tutto – per Emanuele – può essere veicolo di estetica ridondante, strutturalismo che trova sede nelle tragedie più contemporanee

 

ESSENTIAL

Emanuele Giuffrida (Gela, 1982) lives and works in Palermo. He studied Visual Arts at the Academy of Fine Arts in Palermo, obtaining a specialist degree in painting section in 2007. His art develops through painting which, at the service of the image and its aesthetic and communicative impact, embraces the values of traditional figuration up to nowtoday’s languages, thus getting its own expressive code. His research surfacing in a series of works that can be traced back to a present filled of memories of own experience, as a story of oneself, of one’s vision of places and things. An investigation of his own background thanks to which he develops his research and pictorial experimentation. His work has been exhibited in several group exhibitions in Italy and abroad. In 2019 he was among the finalists of the eighth edition of the VAF Foundation award, obtaining the -special mention award- by jury members. He has participated in several exhibitions and art fairs in Italy and abroad. Latest exhibition: Triste, solitario y final, curated by Vittorio Sgarbi, Museum of Palazzo Doebbing, Sutri (VT)

 

TOGETHER

2023: Flora, Fauna e cemento, group show curated by Aldo Premoli,Museo Civico di Noto (SR)

2022: Le Cento Sicilie, group show, curated by Diego Cavallaro and Tonino Cannata, Ex Convento del Carmine, Modica (RG)

2022: 30×30 group show, curated by Giuseppe Lo Magno and Valeria D’Amico, Lo Magno artecontemporanea, Modica (RG)

2021: Showcase Exhibition/2, group exhibition, curated by Aldo Premoli and Giuseppe Lo

Magno, Lo Magno artecontemporanea (Modica)

2021: Le Cento Sicilie, group show, curated by Diego Cavallaro and Giuseppe Vella, Palazzo Ciampoli di Taormina

2020: The White Sheet, ArteFiera Bologna, curated by Rischa Paterlini and Giuseppe Lo Magno

2020: Showcase Exhibition 1, group exhibition, curated by Giuseppe Lo Magno, Lo Magno artecontemporanea (Modica)

2018: Out-Side, solo show, curated by Rischa Paterlini and Giuseppe Lo Magno, Lo Magno artecontemporanea (Modica)

2016: TIME OUT, group show, Lo Magno artecontemporanea, Modica (RG)

 

ABOUT

The possibilities of an island, by Ivan Quaroni. Book of the exhibition “The hundred Sicilies”.

The reality of invisible things, by Rischa Paterlini. Book of the personal exhibition “Outside”.

“Emanuele Giuffrida”, by Klaus Wolbert. Book of the eighth VAF Foundation award.

The practice of painting (expertise and research in contemporary Sicily), by Ivan Quaroni.

book of the exhibition.

“Interview with Emanuele Giuffrida”. Untitledv.com

“Emanuele Giuffrida, so it is (if you like)”, by Cesare Biasini. Article on Exibart.com.

“InArt – interview with Emanuele Giuffrida”, by Caterina Portovenero. infoOggi.it

“Sutri, Triste, Solitario y Final”, by Vittorio Sgarbi, book of the exhibition

ENGLISH

COMMUNICATING STATES OF CONSCIOUSNESS

Valeria D’Amico

 

Do you know the phenomenon of pareidolia? It is a subconscious phenomenon that creates the illusion of similarity between an object with a shape known to us and one with a random shape. There! It’s always been an obsession for me.”

Emanuele Giuffrida, a poetic and introspective artist, with continuity of action and soul to his previous artistic cycles, tells his story with a journey through his “subconscious illusions”.

Both forced and evocative pareidolia, full of meanings for the artist’s life. Emanuele borrows a term from its most common use in chess language: “Reconaissance Patterns” to make the reading of his creative process easier. The meaning is: application for patterns, simile for visual patterns, structures that tend to repeat.

Images, places, objects that stimulate latent memory blocks.

Gela 90s

“I remember as a child, was quite frequent to see in the local newspapers and TV news of my city images of silhouettes lying on the ground covered by a white sheet; I witnessed a similar scene even through the window of my dad’s Fiat 500, on the way home in the evening. this episode didn’t just happen once! When I was in elementary school, illustrating a teacher’s dictation on the subject of the mafia, I drew two figures on motorbikes with helmets shooting to a man already wrapped in a floating sheet.”

Story taken from the presentation of the White Sheet cycle for Arte Fiera Bologna 2020. The sheet becomes the symbolic protagonist of the research that continues today in “Reconaissence Patterns”:

the most immediate gesture of respect to protect the body, reworked and naively “misunderstood” in the imagination of a child. The sheet hides, creates mystery and arouses curiosity.

Reworked childhood experiences imprinted in his memory, find a bizarre analogy with the museum experiences made later, linked to the classical languages ​​of painting and sculpture – The folds of the white sheet allude to the similarity with the drapery of the clothing of the Greek-Roman statues ; forcefully restoring an aesthetic value, as if it were a work of revenge.

For ArtVerona 2023, on display is a series of papers dedicated to the death of Salvo Lima, one of the most powerful Sicilian politicians of the time and leader of the Christian Democracy on the island, murdered 31 years ago at the hands of the mafia. Subject chosen not for idiolatry or tribute to images of false divinities, but to make clear one’s intent for freedom within lived contents linked to one’s land.

Parallels that see the use of atypical materials for the Artist’s work: on sandpaper supports – to recreate the dryness and roughness of asphalt – he bears the tags which, during the forensic investigations, are placed next to the corpse to numerically signal their presence, these lose the essence of defeat and take on the shapes and colors of water lilies inspired and similar – no longer by the effigy of Greco-Roman statues – but by Monet’s impressionist painting.

Everything – for Emanuele – can be a vehicle of redundant aesthetics, structuralism that finds its home in the most contemporary tragedies

 

ESSENTIAL

Emanuele Giuffrida (Gela, 1982) lives and works in Palermo. He studied Visual Arts at the Academy of Fine Arts in Palermo, obtaining a specialist degree in painting section in 2007. His art develops through painting which, at the service of the image and its aesthetic and communicative impact, embraces the values of traditional figuration up to nowtoday’s languages, thus getting its own expressive code. His research surfacing in a series of works that can be traced back to a present filled of memories of own experience, as a story of oneself, of one’s vision of places and things. An investigation of his own background thanks to which he develops his research and pictorial experimentation. His work has been exhibited in several group exhibitions in Italy and abroad. In 2019 he was among the finalists of the eighth edition of the VAF Foundation award, obtaining the -special mention award- by jury members. He has participated in several exhibitions and art fairs in Italy and abroad. Latest exhibition: Triste, solitario y final, curated by Vittorio Sgarbi, Museum of Palazzo Doebbing, Sutri (VT)

 

TOGETHER

2023: Flora, Fauna e cemento, group show, curated by Aldo Premoli,Museo Civico di Noto (SR)

2022: Le Cento Sicilie, group show, curated by Diego Cavallaro and Tonino Cannata, Ex Convento del Carmine, Modica (RG)

2022: 30×30 group show, curated by Giuseppe Lo Magno and Valeria D’Amico, Lo Magno artecontemporanea, Modica (RG)

2021: Showcase Exhibition/2, group exhibition, curated by Aldo Premoli and Giuseppe Lo

Magno, Lo Magno artecontemporanea (Modica)

2021: Le Cento Sicilie, group show, curated by Diego Cavallaro and Giuseppe Vella, Palazzo Ciampoli di Taormina

2020: The White Sheet, ArteFiera Bologna, curated by Rischa Paterlini and Giuseppe Lo Magno

2020: Showcase Exhibition 1, group exhibition, curated by Giuseppe Lo Magno, Lo Magno artecontemporanea (Modica)

2018: Out-Side, solo show, curated by Rischa Paterlini and Giuseppe Lo Magno, Lo Magno artecontemporanea (Modica)

2016: TIME OUT, group show, Lo Magno artecontemporanea, Modica (RG)

 

ABOUT

The possibilities of an island, by Ivan Quaroni. Book of the exhibition “The hundred Sicilies”.

The reality of invisible things, by Rischa Paterlini. Book of the personal exhibition “Outside”.

“Emanuele Giuffrida”, by Klaus Wolbert. Book of the eighth VAF Foundation award.

The practice of painting (expertise and research in contemporary Sicily), by Ivan Quaroni.

book of the exhibition.

“Interview with Emanuele Giuffrida”. Untitledv.com

“Emanuele Giuffrida, so it is (if you like)”, by Cesare Biasini. Article on Exibart.com.

“InArt – interview with Emanuele Giuffrida”, by Caterina Portovenero. infoOggi.it

“Sutri, Triste, Solitario y Final”, by Vittorio Sgarbi, book of the exhibition

ArtVerona 2023

ArtVerona 2023 | 13- 15 ottobre

Lo Magno artecontemporanea

Padiglione 12 stand 5

Ignazio Cusimano Schifano & Emanuele Giuffrida

 

 

MODICA- Lo Magno artecontemporanea presenterà una bipersonale degli artisti Ignazio Cusimano Schifano ed Emanuele Giuffrida alla 18^edizione di ArtVerona 2023, in programma a Veronafiere dal 13 al 15 ottobre, con preview riservata il 12 ottobre.

“Valorizzare e promuovere il sistema dell’arte italiano con rinnovate sinergie e risorse” con la direzione artistica di Stefano Raimondi, ArtVerona conferma la propria ineccepibile presenza all’interno dell’universo del contemporaneo con una selezione di 135 gallerie partecipanti e sei sezioni espositive oltre alle editorie e agli spazi no profit.

La galleria modicana, nota per l’indagine e la sperimentazione dei movimenti artistici del terriotorio siciliano, esporrà allo stand 5 del padiglione 12 – INNOVA, sezione dedicata all’approfondimento della ricerca sui linguaggi contemporanei.

A parete, in dialogo, ci saranno i lavori di due artisti, entrambi palermitani, che da tempo collaborano con la realtà Lo Magno: Ignazio Cusimano Schifano ed Emanuele Giuffrida

Emanuele Giuffrida | Reconaissence Patterns

“Hai presente il fenomeno della pareidolia? È un fenomeno subcosciente che crea l’illusione di similitudine tra un oggetto dalla forma a noi nota e uno dalla forma casuale. Ecco. Per me è un ossessione da sempre”

Emanuele Giuffrida (Gela, 1981), artista poetico ed introspettivo, si racconta attraverso un percorso tra le sue “illusioni subconscie”. Una pareidolia forzata, densa di significanti per la vita dell’artista, che, per rendere ancora più leggibile il processo creativo prende in prestito un termine dal suo più comune uso nel linguaggio scacchistico: “Reconaissence Patterns”: applicazione per schemi o modelli visivi

Gela anni ‘90: “Ricordo da bambino, nei telegiornali locali, immagini di sagome distese per terra coperte da un lenzuolo bianco, era quasi all’ordine del giorno. Persino attraverso il finestrino della fiat 500 di mio papà, la sera, di ritorno a casa, assistetti a una scena simile; Tant’è che a scuola elementare, illustrando un dettato della maestra sull’argomento mafia, disegnai due figure in moto col casco che sparavano ad un uomo già avvolto in un lenzuolo fluttuante”.

Esperienze infantili rielaborate, trovano una bizzarra analogia con immagini legate ai linguaggi classici della pittura e della scultura – Le pieghe del lenzuolo bianco alludono al paragone con il panneggio delle vestigia delle statue greco-romane; restituendone prepotentemente un valore estetico, come fosse un’opera di rivalsa.

In mostra anche una serie di carte dedicata alla morte di Salvo Lima, soggetto scelto non per idiolatria o tributo a immagini di false divinità, ma per rendere chiaro il proprio intento di libertà all’interno di contenuti vissuti legati alla propria terra.

Tutto – per Emanuele – può essere veicolo di estetica ridondante, strutturalismo che trova sede nelle tragedie più contemporanee

Ignazio Cusimano Schifano | About Flowers

“ (…) Un rinovellarsi che trova il suo aspetto più pregnante in un moto dell’anima, in un’aspirazione che si fonda su di un motto semplice altresì universale: ricominciare dai fiori. Ricominciare lontano dai trabocchetti, dagli artifizi, dalla lusinga delle illusioni. Ricominciare lontano dalla morte della coscienza poetica. Ricominciare dalla Bellezza di cui i fiori sono un frammento nel creato”. Dal testo critico di Serena Ribaudo

Ignazio Cusimano Schifano (Palermo, 1976) inizia il progetto About Flowers nel luglio di quest’anno, inaugurando con la sua personale gli spazi di “Bassi Beneventano”, seconda sede per Lo Magno artecontemporanea.

Impulsivo e geniale, Ignazio, trova amore nel proprio fare, nell’essenza delle proprie azioni, tacitamente si lascia guidare da quello che è un naturale processo interiore.

Ogni tratto diventa espressione di una parte del proprio sé, donata con genuina voglia di condivisione di un tempo intimo e anacronistico con riferimento alla sua precedente professione di restauratore di pregio. Questa emerge sempre come una sorta di sigillo e da spazio al sentimento dell’antico come principio fondante di tutte le cose. Ad esso si sposa uno sguardo attento, inquieto, difforme, sulla realtà -esteriore ed interiore- che costituisce la ragione più profonda e più vera del suo fare pittura.

About Flowers ha segnato un momento estremamente significativo nel percorso di vita e d’arte di Ignazio Cusimano Schifano, un genuino processo di rinascita che inizia circa un anno fa nella prestigiosa esperienza di residenza artistica presso il Museo Trame Mediterranee-Fondazione Orestiadi di Gibellina, rinascita continuata con esiti fortunati per pregevolezza e risultati artistici nella sua produzione più recente che costituisce la totalità delle opere in mostra.

English

ArtVerona 2023 | 13- 15 October

Lo Magno artecontemporanea

Pavillon 12 booth 5

Ignazio Cusimano Schifano & Emanuele Giuffrida

 

MODICA – Lo Magno artecontemporanea will present a bipersonal exhibition of the artists Ignazio Cusimano Schifano and Emanuele Giuffrida at the 18th edition of ArtVerona 2023, scheduled at Veronafiere from 13 to 15 October, with a reserved preview on 12 October.

“Enhancing and promoting the Italian art system with renewed synergies and resources” with the artistic direction of Stefano Raimondi, ArtVerona confirms its impeccable presence within the contemporary universe with a selection of 135 participating galleries and six exhibition sections in addition to publishing houses and non-profit spaces.

Lo Magno gallery, known for the investigation and experimentation of the artistic movements of the Sicilian territory, will exhibit at booth 5 of pavilion 12 – INNOVA, section dedicated to the in-depth research on contemporary languages.

The dialogue will be between two artists, both from Palermo, who have long collaborated with the Lo Magno reality: Ignazio Cusimano Schifano and Emanuele Giuffrida

 

Emanuele Giuffrida | Reconaissence Patterns

Do you know the phenomenon of pareidolia? It is a subconscious phenomenon that creates the illusion of similarity between an object with a shape known to us and one with a random shape. There! It’s always been an obsession for me.”

Emanuele Giuffrida (Gela, 1981), a poetic and introspective artist, tells his story with a journey through his “subconscious illusions”.

A forced pareidolia, full of meanings for the artist’s life. Emanuele borrows a term from its most common use in chess language: “Reconaissence Patterns” to make the reading of his creative process easier. The meaning is: application for patterns, simile for visual patterns, structures that tend to repeat.

Gela 90s: “When I was child, I remember images of silhouettes lying on the ground covered by a white sheet broadcaasted by the TV news of my city. I witnessed a similar scene even through the window of my dad’s Fiat 500, on the way home in the evening. When I was in elementary school, illustrating a teacher’s dictation on the subject of the mafia, I drew two figures on motorbikes with helmets shooting to a man already wrapped in a floating sheet.”

Reworked childhood experiences find a bizarre analogy with images linked to the classical languages of painting and sculpture – The folds of the white sheet allude to the similarity with the drapery of the remains of the Greek-Roman Statues -; forcefully restoring an aesthetic value as if it were a work of revenge.

On display there will be a series of papers dedicated to the death of Salvo Lima. The subject was chosen not for idiolatry or tribute to images of false divinities, but to make clear one’s intent for freedom within lived contents linked to one’s land.

Everything – for Emanuele – can be a vehicle of redundant aesthetics, structuralism that finds its home in the most contemporary tragedies

 

Ignazio Cusimano Schifano | About Flowers

“(…) A renewal that finds its most significant aspect in a movement of the soul, in an aspiration that is based on a simple yet universal motto: starting again from the flowers. Starting again away from pitfalls, from artifices, from the lure of illusions. Starting again far from the death of poetic consciousness. Starting again from the Beauty of which flowers are a fragment in creation “ Serena Ribaudo

Ignazio Cusimano Schifano (Palermo, 1976) began the About Flowers project in July this year, inaugurating with his solo exhibition the spaces of “Bassi Beneventano”, the second headquarters for Lo Magno artecontemporanea.

Both Impulsive and brilliant, Ignazio finds love in what he does, in the essence of his actions, he tacitly lets himself be guided by what is a natural internal process.

Each stroke becomes an expression of a part of his self given with a genuine desire to share an intimate and anachronistic time. This time is linked to his previous profession as a prestigious art conservator which always emerges as a sort of seal on his previous profession as a prestigious restorer and consequently the feeling of the ancient as the founding principle of all things.

It is combined with an attentive, restless, dissimilar look at reality – external and internal – which constitutes the deepest and truest reason for his painting.

About Flowers marked an extremely significant moment both in the life and art journey of Ignazio Cusimano Schifano, a genuine process of rebirth that began about a year ago in the prestigious experience of artistic residency at the Museo Trame Mediterranee-Fondazione Orestiadi in Gibellina, rebirth continued with successful results in terms of excellence and artistic results in his most recent production which constitutes the totality of the works on display.

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BASSI BENEVENTANO

 

 

 

 

A SCICLI NASCE “BASSI BENEVENTANO”:

UNO SPAZIO SUGGESTIVO DOVE LA STAMPERIA D’ARTE AMENTA, CHE REALIZZA PREZIOSE INCISIONI, SI COLLEGA ALLA GALLERIA D’ARTE LO MAGNO. UN PROGETTO UNICO CHE PRENDE FORMA ALL’INTERNO DELLO STORICO PALAZZO BAROCCO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ.

SCICLI (RG) – L’arte nell’arte. A Scicli una stamperia d’arte, tra le pochissime in Italia, accresce i suoi spazi e si collega ad una galleria d’arte di Modica che sceglie di abbracciare anche quest’altro centro barocco. Un progetto unico che sarà ospitato all’interno di uno spazio altrettanto unico, l’antico Palazzo Beneventano, storico immobile che è patrimonio dell’Umanità. Nella parte sottostante gli ambienti nobiliari, nasce infatti “Bassi Beneventano”, il progetto d’arte al quadrato che portano avanti Loredana Amenta, stampatore incisore, e il gallerista Giuseppe Lo Magno. Venerdì 9 giugno alle ore 19 l’inaugurazione di questo spazio che si connota per la sua unicità in tutta Italia. La stamperia d’arte, che cambia così sede, realizza ancora oggi, attraverso un processo di presse, acidi, lastre, straordinarie incisioni per conto di numerosi artisti italiani tra cui Piero Guccione, Angelo Ruta, Giovanni Robustelli, Giovanni Blanco, Franco Fratantonio, Rosa Cerruto, Giovanni Viola, Domenico Grenci, Carmelo Candiano e tanti altri. Alcuni di questi artisti sono seguiti dalla galleria d’arte Lo Magno, nota fucina creativa con sede a Modica ma che d’ora in poi potrà contare anche su questo nuovo spazio a Scicli. Nata inizialmente come laboratorio di corniceria artigianale, la galleria da pochi mesi ha festeggiato 30 anni di attività e prosegue l’obiettivo di promuovere i principali artisti siciliani presentandoli in fiere di settore ma anche in eventi nazionali e internazionali.
Il progetto comune a Scicli nasce da una salda amicizia. Loredana, che ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Catania e si è specializzata alla Fondazione Il Bisonte di Firenze, tra le più importanti al mondo per lo studio delle arti grafiche, ha conosciuto e lavorato con l’amico gallerista per circa 7 anni. Poi la coraggiosa scelta di aprire la stamperia in un piccolo immobile acquistato in città con tanti sacrifici. Adesso la svolta al suo progetto che prima di essere un lavoro è soprattutto una passione. Così lo spazio scelto sono i bassi del famoso palazzo barocco di Scicli, uno dei più visitati dai turisti di tutto il mondo. Ed è proprio qui che la sua stamperia d’arte troverà una nuova casa, una casa condivisa con la galleria d’arte modicana che da sempre coltivava il sogno di essere presente anche in altre realtà del Val di Noto. Dal reciproco scambio di idee nasce dunque “Bassi Beneventano” che non sarà uno spazio espositivo normale ma “vivo”, perché i fruitori potranno non solo passeggiare tra il percorso artistico allestito ma vedere dal vivo le varie fasi del laboratorio incisorio sempre in attività. E questo permetterà a turisti, visitatori e appassionati d’arte di poter scoprire il faticoso e altrettanto meticoloso lavoro che c’è dietro ogni incisione. Un lavoro che nasce dalla connessione intima tra artista e stampatore incisore. A fianco del segno apposto dall’artista, c’è infatti l’attento intervento di Loredana nei vari passaggi che, attraverso le varie e complesse tecniche usate, permettono di giungere, dopo ripetuti passaggi nelle presse, all’opera finale. Un’opera unica perché nell’incrocio tra acquaforte e campiture sarà differente dalla precedente grazie al sapiente lavoro artigianale. In esposizione, per il vernissage d’apertura, ci saranno le opere degli artisti Sandro Bracchitta, Giuseppe Colombo, Emanuele Giuffrida, Giovanni Iudice, Giuseppe Leone, Rossana Taormina, Giovanni Viola, William Marc Zanghi, a cura della galleria Lo Magno, insieme alle incisioni di Giovanni Robustelli, Giovanni Blanco, Piero Guccione, Rosa Cerruto e alcune incisioni della stessa Loredana. In esposizione anche le matrici incise, per far meglio comprendere i vari passaggi che portano alla realizzazione delle opere, e le ormai famose cornici artigianali della galleria modicana. A riprogettare gli spazi di “Bassi Beneventano” sono stati gli architetti Elisa Lo Castro e Andrea Pluchino mentre l’identità grafica è stata curata da Angelo Ruta, Sergio Iacono, Marco Lentini e dal team di After Studio. “Sono felice per la reciproca collaborazione avviata in questo spazio assieme al gallerista Lo Magno – spiega Loredana Amenta – perché so che ci arricchiremo a vicenda avendo a disposizione strumenti e circuiti differenti che andranno ad intrecciarsi all’interno di uno spazio che ha un’anima rara, pienamente convinta che Bassi Beneventano potrà rappresentare un valore aggiunto per Scicli. Ci impegneremo a farlo diventare un luogo di scambio, di crescita e di contaminazione organizzando eventi che abbracciano varie arti”. Un progetto a cui crede molto anche il gallerista Giuseppe Lo Magno che, assieme alla sua assistente Valeria D’Amico, sta curando le ultime fasi dell’allestimento interno: “E’ un posto che ti strega e ti affascina, come è avvenuto a me e a Loredana. La nostra presenza a Scicli persegue uno dei progetti della mia galleria che è quello di incrociare anche altri centri storici siciliani in cui essere presenti. E questa rappresenta una tappa di quel progetto. Scicli ci ha subito accolto in questo spazio affascinante e al tempo stesso prezioso”. Tra gli oggetti più significativi e al tempo stesso curiosi c’è anche una vecchia Albion Press dell’800 per la stampa a caratteri mobili con cui si stampavano i libri e che è ancora oggi pienamente funzionante. Loredana, con l’uso di carta speciale realizzata in cotone o lino, la utilizza per la realizzazione di pubblicazioni praticamente uniche e preziose. Una sorpresa ulteriore che si nasconde all’interno di questo straordinario progetto d’arte.

06 giugno 2023
ufficio stampa
Michele Barbagallo per MediaLive

LO MAGNO artecontemporanea

tel : +39 0932763165 | +393396176251
           

RE: ARTEFIERA

RE: ARTEFIERA

Un breve revival dello stand proposto alla 46°edizione di ArteFiera Bologna

 

Dopo il grande successo della manifestazione tenutasi nei padiglioni 25 e 26 del quartiere fieristico di Bologna dal 3 al 5 febbraio 2023, Lo Magno artecontemporanea decide di riproporre il progetto stand nei propri spazi di via Risorgimento 91-93 a Modica.

Per chi non ha avuto la possibilità di godere di una passeggiata tra le vie di Arte Fiera Bologna, dal 18 marzo alle ore 19:00 fino al 1 aprile, Lo Magno artecontemporanea rimette a parete le opere dei quattro artisti presentati in occasione dell’evento.

Emanuele Giuffrida, Giovanni Iudice, Rossana Taormina e William Marc Zanghi, tutti siciliani, connessi dalla continua sperimentazione, dall’instancabile passione che li spinge per osmosi a imprigionare sempre più visioni, a catturare nuovi linguaggi, a generare nuova materia a contatto con nuova materia. Processo energico che la galleria ha voluto sintetizzatare con “By Surfacing”.

 

 

Inaugurazione: sabato 18 marzo ore 19:00

Visite: dal martedì al sabato 10-13 e 17-20 fino al 1 aprile

 

 

Leggi di più sul progetto: BY SURFACING

 

Artisti e Opere:

 

🟣 EMANUELE GIUFFRIDA

 

🟣 GIOVANNI IUDICE

 

🟣 ROSSANA TAORMINA

 

🟣 WILLIAM MARC ZANGHI

 

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RE: ARTEFIERA

RE: ARTEFIERA

Un breve revival dello stand proposto alla 46°edizione di ArteFiera Bologna

Dopo il grande successo della manifestazione tenutasi nei padiglioni 25 e 26 del quartiere fieristico di Bologna dal 3 al 5 febbraio 2023, Lo Magno artecontemporanea decide di riproporre il progetto stand nei propri spazi di via Risorgimento 91-93 a Modica.

Per chi non ha avuto la possibilità di godere di una passeggiata tra le vie di Arte Fiera Bologna, dal 18 marzo alle ore 19:00 fino al 1 aprile, Lo Magno artecontemporanea rimette a parete le opere dei quattro artisti presentati in occasione dell’evento.

Emanuele Giuffrida, Giovanni Iudice, Rossana Taormina e William Marc Zanghi, tutti siciliani, connessi dalla continua sperimentazione, dall’instancabile passione che li spinge per osmosi a imprigionare sempre più visioni, a catturare nuovi linguaggi, a generare nuova materia a contatto con nuova materia. Processo energico che la galleria ha sintetizzato con “By Surfacing”.

Leggi di più sul progetto: BY SURFACING

 

 

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Arte Fiera 2023 – 46° edizione

By Surfacing – Group Exhibition

Lo Magno artecontemporanea

Dal 3 al 5 Febbraio 2023 i padiglioni 25 e 26 del quartiere fieristico di Bologna si vestiranno d’arte per la 46°edizione della Fiera più longeva d’Italia: Arte Fiera Bologna.

 

L’ingresso costituzione, porta di accesso per eccellenza del quartiere, accoglierà visitatori da tutte le parti del mondo. Più di 150 le gallerie partecipanti con la cura e la direzione artistica di Simone Menegoi affiancato dal Managing Director Enea Righi.

Lo Magno artecontemporanea, già presente a Bologna dalla 44°edizione, prenderà posto quest’anno al booth A105 padiglione 25 con la collettiva “By Surfacing”

E’ il contatto con circostanze determinanti a provocare l’affioramento di nuova sostanza.

4 artisti scrivono su carta e su tela le loro emersioni come reazione all’attuale struttura dell’ambiente socioculturale Emanuele Giuffrida, Giovanni Iudice, Rossana Taormina, William Marc Zanghi instancabili sperimentatori, accomunati dalla stessa area geografica, la Sicilia, manifestano i segni della loro emancipazione artistica.

Grandi tele, sculture, reperti e trasformazioni: 4 artisti presentano i loro nuovi cicli di lavori. Ognuno di loro ha costruito il proprio spazio nel mondo dell’arte contemporanea in affinità ad un’esigenza interiore, una materia plastica che, a contatto con le contingenze dell’attuale contesto socioculturale, affiora e ci guida tra i dati culturali di una terra fertile, di grandi letterati e piccoli imprenditori, di gente onesta e sensazionalismo obliterante.

Orari di apertura al pubblico

giovedì 2 febbraio

dalle 10.30 Special Preview, VIP gold e stampa

dalle 12 Preview

dalle 17 alle 21 Vernissage

venerdì 3 febbraio

dalle 11 alle 12 riservato VIP

dalle 12 alle 20 apertura al pubblico

sabato 4 e domenica 5 febbraio

dalle 11 alle 20

 

 

GIUFFRIDA EMANUELE | ESSENTIAL

Nasce a Gela nel 1982. Vive e lavora a Palermo.

Dopo gli studi tecnici consegue il diploma di maturità presso il Liceo artistico D. Almeyda di Palermo e la laurea in Pittura presso l’Accademia delle Belle Arti. Nel frattempo segue con interesse, come proprio percorso formativo, l’opera di artisti come Velazquez, Manet e l’800 francese, e ancora Lopez Garcia, Hopper, Lorca di Corcia sino alle correnti più attuali come la scuola di Lipsia. Esplora realtà prosaiche, fatte di luoghi spogli e disadorni come sale da biliardo abbandonate, bagni pubblici, interni di pompe funebri, corsie d’ospedale o spazi d’attraversamento rischiarati dalla fredda luce di lampade al neon. In questa sorta di disagio esistenziale, che forse allude alla transitorietà della condizione umana, compaiono solo rare, solitarie figure.

Il nuovo progetto “Albums” trae spunto da vecchie fotografie di famiglia ritrovate nel 2010. Giacevano all’interno di uno zainetto di tela della Sisley che trovai durante un trasloco dovuto alla scomparsa di mio nonno materno. Custodite gelosamente negli anni, ho contemplato queste immagini studiandole periodicamente e metabolizzandone l’estetica intrinseca correlata al deterioramento delle stesse ed elaborandone i possibili sviluppi pittorici.

Con Lo Magno artecontemporanea partecipa allla 44° edizione di Arte Fiera Bologna 2020, con “White Sheet” a cura da Rischa Paterlini e Giuseppe Lo Magno

 

GIOVANNI IUDICE | ESSENTIAL

Nasce a Gela nel 1970, dove vive e lavora.

La sua è una pittura mossa da un’emozionalità ambigua, sempre in bilico tra piacere e sofferenza, tra bellezza e orrore, tra particolare e universale. È un artista figurativo che affronta spesso tematiche sociali senza mai cadere nei tranelli del vojeurismo fine a sé stesso e della retorica. Propone un linguaggio dove disegno e pittura si alternano sulla superficie della tela. Opere in cui

la rappresentazione dell’esistente viene tradotta in una scala di valori intimi e al contempo universali. Mappa con ostinata fedeltà fatti e luoghi nel tentativo di evocare qualcosa che va oltre la semplice illustrazione del soggetto. Le sue composizioni, costruite grazie all’accostamento di differenti fotogrammi, propongono punti di vista diversi che nel loro insieme definiscono una prospettiva improbabile e illusoria, e mostrano uno spazio spesso scomodamente saturo. Le intenzioni di Iudice sono tanto astratte al punto di divenire linguaggio di puro sentimento, dove il racconto diviene più enigmatico e la pittura rimane crisalide di un’emozione, mai svelata pienamente, ma capace di evocare valori umani che accendono la poesia.

I suoi mari, la sua terra, le sue esigenze di esportazione concettuale si fanno adesso più essenziali e si declinano in opere dove ritorna la sonorità di un disegno figurativo, realista. “La realtà, come si sa, è anche una ragione astratta, poetica”- spiega l’artista- “inseguo le mie idee, mi sono occupato molto del sociale, nei cicli di lavoro degli ultimi 30 anni il comune denominatore è stato l’esistenza, la questione della vita vissuta soprattutto nel mio territorio, la Sicilia”

 

WILLIAM MARC ZANGHI | ESSENTIAL

L’artista nato a Wikita (Kansas) nel 1972, ma palermitano da sempre, esprime se stesso con uno stile unico e riconoscibile.

Studia Pittura presso l’accademia di Belle Arti di Palermo dove ne consegue la Laurea.

Di lui parlano le sue opere: Figure esili che popolano paesaggi onirici stravolti da quel colore eversivo, che rende tutto più artificioso: chimico. Infatti nelle sue opere l’uso di colori industriali sostituisce la classica pittura a olio o ad acrilico. L’artista adopera unicamente vernici. Tecnica che conferisce alle sue opere quella caratteristica patina lucente di cui si avvantaggia anche la figurazione, resa decisamente adamantina, pura.
Sono le stesse colature di colori a dare origine a fiumi, paludi e acquitrini che costellano le “visioni” dell’artista. Tracce del suo passaggio si trovano sia in Italia che all’estero, luoghi pubblici e musei, con mostre personali, collettive e fiere di settore. Segnaliamo la partecipazione alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte, Padiglione Italia sezione Accademie, a cura di Vittorio Sgarbi – Biennale di Venezia. Oggi vive e lavora a Palermo

L’artista parla di un “cortocircuito di immagini su un territorio” quest’estetica che è la principale risorsa dell’artista, si destruttura adesso nel ciclo MAP. Perimetri e cristallizzazioni ci riportano alle formazioni terrestri. Un’esplorazione che totalmente si distacca dalle logiche della pittura figurativa.

 

ROSSANA TAORMINA | ESSENTIAL

Rossana Taormina nasce nel 1972 a Partanna, un piccolo paese della Valle del Belice, qui, nel paesaggio devastato dal terremoto del 1968, trascorre la sua infanzia.

In quegli anni il fermento artistico e culturale della vicina Gibellina segnerà profondamente la sua formazione. Dopo la maturità classica si trasferisce a Roma per lavoro. Rientrata a

Palermo consegue un secondo diploma di maturità e, infine, si diploma presso l’Accademia di Belle Arti.

Nel suo lavoro Rossana Taormina indaga lo spazio e la memoria attraverso la rielaborazione delle tracce mnestiche dell’object trouvé. Immagini piene di memoria e tempo, rovinate, sulle quali l’artista ricama costellazioni di nylon, seta o cotone, creando nuovi spazi e riportando alla vita volti, luoghi e tempi di cui oggi non rimane alcuna traccia.

Un po’ come nell’ultimo dei Quattro Quartetti di T.E. Eliot, “Little Giding” << Ciò che diciamo principio spesso è la fine, e finire è cominciare. La fine è là onde partiamo >>, le opere di Rossana partono proprio dalla fine, si intrecciano con la circolarità eterna delle stagioni, della vita e della morte. Oggi vive e lavora a Palermo

Così come la natura si riappropria dei luoghi devastati dall’azione dell’uomo – ci racconta Rossana- allo stesso modo la memoria e il ricordo fioriscono sulla caducità della vita e sulla fragilità della materia.

La visione si allarga sempre di più, la materia si intreccia ed i fili scorrono intessendo storie e connessioni oltre questa dimensione. Ogni oggetto sembra aver recuperato un luogo in cui potersi esprimere. Per l’artista la libertà di sperimentazione e l’unicità del momento creativo risultano formule essenziali che, in questo nuovo ciclo si manifestano in una ricerca di materiali e tecniche insistente, ossessiva, probabilmente derivante dall’ abitudine, della gente della Valle del Belice, nel riporre estrema cura e custodire ogni singolo reperto, rimasto in vita dopo il terremoto.

Partecipa alla 45° edizione di Arte Fiera Bologna con un solo show “Tempo Incolume” stand Lo Magno artecontemporanea 2022

 

tel : +39 0932763165 | +393396176251
           

46° edizione Arte Fiera 2023

By Surfacing – Group Exhibition

Lo Magno artecontemporanea

Dal 3 al 5 Febbraio 2023 i padiglioni 25 e 26 del quartiere fieristico di Bologna si vestiranno d’arte per la 46°edizione della Fiera più longeva d’Italia: Arte Fiera Bologna.

 

L’ingresso costituzione, porta di accesso per eccellenza del quartiere, accoglierà visitatori da tutte le parti del mondo. Più di 130 le gallerie partecipanti con la cura e la direzione artistica di Simone Menegoi affiancato dal Managing Director Enea Righi.

Alla sezione Main Section, suddivisa come sempre fra arte storicizzata e contemporaneo, si affiancano tre sezioni curate e su invito: Fotografia e immagini in movimento, Pittura XXI e la nuova arrivata Multipli. Accanto alle sezioni curate, Arte Fiera 2023 vara inoltre un nuovo formato: Percorso: un itinerario che collega un certo numero di stand della Main section secondo un criterio tematico.

Lo Magno artecontemporanea, già presente a Bologna dalla 44°edizione, prenderà posto quest’anno tra le gallerie della Main Section al booth A105 padiglione 25 con la collettiva “By Surfacing”

É il contatto con circostanze determinanti a provocare l’affioramento di nuova sostanza.

4 artisti scrivono su carta e su tela le loro emersioni come reazione all’attuale struttura dell’ambiente socioculturale Emanuele Giuffrida, Giovanni Iudice, Rossana Taormina, William Marc Zanghi instancabili sperimentatori, accomunati dalla stessa area geografica, la Sicilia, manifestano i segni della loro emancipazione artistica.

Ogni artista presenta un nuovo approdo, un nuovo coinvolgimento ideale ed artistico, cicli di lavori che si declinano in grandi tele, sculture, reperti e trasformazioni.

Ciascuno ha costruito il proprio spazio nel mondo dell’arte contemporanea in affinità ad un’esigenza interiore, una materia plastica che, a contatto con le contingenze dell’attuale contesto socioculturale, affiora e ci guida tra i dati culturali di una terra fertile, di grandi letterati e piccoli imprenditori, di gente onesta e sensazionalismo obliterante.

Orari di apertura:

Giovedì 2 febbraio:

10.30 -12.00 Special Preview, stampa e vip gold

12.00 – 17.00 Preview ad invito

17.00 alle 21.00 Vernissage ad invito

 

Venerdì 3 febbraio:

11.00 -12.00 riservato VIP

12.00 – 20.00 apertura al pubblico

 

Sabato 4 e domenica 5 febbraio:

dalle ore 11.00 alle ore 20.00

 

Clicca i nomi per scoprire di più!

MAIN SECTION | PAD.25 | BOOTH A105

 

 

 

tel : +39 0932763165 | +393396176251
   

EMANUELE GIUFFRIDA

EN

ESSENTIAL

 

Emanuele Giuffrida (Gela, 1982) lives and works in Palermo. He studied Visual Arts at the Academy of Fine Arts in Palermo, obtaining a specialist degree in painting section in 2007. His art develops through painting which, at the service of the image and its aesthetic and communicative impact, embraces the values of traditional figuration up to nowtoday’s languages, thus getting its own expressive code. His research surfacing in a series of works that can be traced back to a present filled of memories of own experience, as a story of oneself, of one’s vision of places and things. An investigation of his own background thanks to which he develops his research and pictorial experimentation. His work has been exhibited in several group exhibitions in Italy and abroad. In 2019 he was among the finalists of the eighth edition of the VAF Foundation award, obtaining the -special mention award- by jury members. He has participated in several exhibitions and art fairs in Italy and abroad. Latest exhibition: Triste, solitario y final, curated by Vittorio Sgarbi, Museum of Palazzo Doebbing, Sutri (VT)

 

 

IT

BREVE BIO

Emanuele Giuffrida (Gela, 1982) vive e lavora a Palermo. Studia Arti Visive all’Accademia di Belle Arti di Palermo conseguendo la laurea specialistica in pittura nel 2007. La sua arte si sviluppa attraverso la pittura che, al servizio dell’immagine e del suo impatto estetico e comunicativo, riesce ad abbracciare sia i valori della figurazione tradizionale che i linguaggi di oggi, ottenendo così un proprio codice espressivo. La sua ricerca fiorisce con cicli di lavori riconducibili a un presente carico di memorie proprie e di esperienze intime, un racconto di sé, della propria visione dei luoghi e delle cose. Sviluppo della sua pratica pittorica è l’insistente indagine del proprio background che si traduce in costante sperimentazione. Il suo lavoro è stato esposto in diverse mostre collettive in Italia e all’estero. Nel 2019 è stato tra i finalisti dell’ottava edizione della Fondazione VAF premio, ottenendo la menzione speciale dai membri della giuria. Ha partecipato a numerose mostre e fiere d’arte in Italia e all’estero. Ultima mostra: Triste, solitario y final, a cura di Vittorio Sgarbi, Museo di Palazzo Doebbing, Sutri (VT)

 

TOGETHER

2016: TIME OUT, group show, Lo Magno artecontemporanea, Modica (RG)

2018: Out-Side, solo show, curated by Rischa Paterlini and Giuseppe Lo Magno, Lo

Magno artecontemporanea (Modica)

2020: The White Sheet, ArteFiera Bologna, curated by Rischa Paterlini and Giuseppe Lo

Magno

2020: Showcase Exhibition 1, group exhibition, curated by Giuseppe Lo Magno, Lo

Magno artecontemporanea (Modica)

2021: Showcase Exhibition/2, group exhibition, curated by Aldo Premoli and Giuseppe Lo

Magno, Lo Magno artecontemporanea (Modica)

2021: Le Cento Sicilie, group show, curated by Diego Cavallaro and Giuseppe Vella, Palazzo Ciampoli di Taormina

2022: Le Cento Sicilie, group show, curated by Diego Cavallaro and Tonino Cannata, Ex Convento del Carmine, Modica (RG)

2022: 30×30 group show, curated by Giuseppe Lo Magno and Valeria D’Amico, Lo Magno artecontemporanea, Modica (RG)

2023: By Surfacing, group show, curated by Lo Magno artecontemporanea, ArteFiera Bologna, Main Section, 3-5 febbario.

 

ABOUT

The possibilities of an island, by Ivan Quaroni. Catalog of the exhibition “The hundred

Sicilies”.

The reality of invisible things, by Rischa Paterlini. Catalog of the personal exhibition

“Outside”.

“Emanuele Giuffrida”, by Klaus Wolbert. Catalog of the eighth VAF Foundation award.

The practice of painting (expertise and research in contemporary Sicily), by Ivan Quaroni.

Catalog of the exhibition.

“Interview with Emanuele Giuffrida”. Untitledv.com.

“Emanuele Giuffrida, so it is (if you like)”, by Cesare Biasini. Article on Exibart.com.

“InArt – interview with Emanuele Giuffrida”, by Caterina Portovenero. infoOggi.it

Water Bullets Studies

Study for Etna ’80

View of Arte Fiera 2023 booth

Study for the Yellow Album

Outside Circus

White Sheet

View of Arte Fiera 2020 booth

The Pack

The Players

Triste, Solitario y Final Museum of Palazzo Doebbing, Sutri (VT)