Categoria: Nuvola Passeggera

Agata Polizzi

Agata Polizzi (1976) is Sicilian, lives and works in Palermo.

Art historian and independent curator, PhD in History of architecture and conservation of architectural heritage.

Since 2011 he is a freelance journalist and correspondent for specialized art magazines.

She taught at the Academy of Fine Arts in Palermo from 2004 to 2006 as an adjunct professor of Cultural Anthropology.
She has curated exhibitions and publications for public and private museum institutions.

She collaborates on contemporary research and projects with artists, cultural subjects and foundations at national and international level.
Since 2019 he is the editorial director of My Art Guide, Italy.
In 2019 he was adjunct curator of BAM Biennale Arcipelago Mediterraneo.
She is guest curator at the Francesco Pantaleone Gallery of Contemporary Art Palermo / Milan.
Since 2017 he has been curator of the visual arts section of the Migrant Literature Festival. He is a consultant for the Swiss Institute of Rome.
She was the curatorial coordinator of ZACentrale in Palermo fand has collaborated with the Fondazione Mario Merz in Turin since 2014.

Agata Polizzi

Agata Polizzi (1976) è siciliana, vive e lavora a Palermo.

Storico dell’arte e curatore indipendente, PhD in Storia dell’architettura e conservazione dei beni architettonici.

Dal 2011 è giornalista pubblicista ed è corrispondente per riviste specialistiche d’arte.

Ha svolto attività didattica presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, dal 2004 al 2006 come docente a contratto di Antropologia culturale.

Ha curato mostre e pubblicazioni per Istituzioni museali  pubbliche  e private.  Collabora a ricerche e progetti sul contemporaneo con artisti, soggetti culturali e fondazioni in ambito  nazionale  e  internazionale.
Dal 2019 è Direttore  editoriale di My Art Guide, Italia.
Nel 2019 è stato curatore aggiunto di BAM Biennale Arcipelago Mediterraneo.
È guest curator alla Galleria Francesco Pantaleone Arte Contemporanea Palermo/Milano.
Dal 2017 è curatore della sezione arti visive del Festival delle Letterature Migranti.

È consulente per l’Istituto Svizzero di Roma.

È stato il coordinatore curatoriale di ZACentrale a Palermo e collabora con la Fondazione Mario Merz di Torino dal 2014.

Giorgio Vigna

Giorgio Vigna was born in Verona in 1955.
Currently lives and works in Milan.

He is an artist who, at the boundary between reality and imagination, creating natural forms capable of manifesting primary and primordial aspects.
Adventures of earth and water, fire and wind where combines natural and artificial, poor and precious.
Vigna moves on the border between the real and the imaginary, between what is and what appears.
His works, from sculptures to jewelry, the works on paper or the site specific installations, reflect the breadth and depth of his constant research. Using various materials such as glass, metals and paper, treated always new and surprising mode. Vigna explores and seeks them to reveal hidden possibilities.
The forms are the primary expression of the elements he works with. Strong and natural, universal and timeless, full of symbolic meanings.
In 2003 Giorgio Vigna created the site-specific installation La Radura for Nancy Olnick and Giorgio Spanu which started the Olnick Spanu Art Program.
In 2013 the Museum of Castelvecchio in Verona hosted the exhibition Stati Naturali curated by Paola Marini, for which Giorgio Vigna has created for the fountain of Carlo Scarpa the permanent installation in glass Acquaria donated to the city of Verona in 2021.
In 2017 he has created for the Galleria dell’Accademia in Venice the work Fuochi di Rugiada, made by Venini
in Murano Venice.
In 2022, he donated his thirty-year archive of drawings and sketches related to his experience with glass to the Giorgio Cini Foundation.
In June 2023, he will inaugurate his solo exhibition Analogie at the Eremitani Museum in Padua, a natural continuation of the journey that began in 2022 with the exhibition Sassi at the Oratory of San Rocco in Padua.

His work has been exhibited in galleries and museums in Argentina, Austria, China, Korea, Finland, France, Germany, Great Britain, Greece, Hong Kong, Italy, the Netherlands, the Principality of Monaco, Russia, the United States, and Switzerland.”

His works are part of international public and private collections including:

MAD, Museum of Arts & Design, New York, USA.
The State Hermitage Museum, S. Pietroburgo, Russia.
Honolulu Museum of Art, Honolulu, Hawaii.
Gallerie dell’Accademia, Venezia, Italia.
Museo di Castelvecchio, Verona, Italia.
Museo del Vetro, Murano, Venezia, Italia.
Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum, New York, USA.
IMA, Indianapolis Museum of Art, Indianapolis, Indiana, USA.
Ilias Lalaounis Jewelry Museum, Atene, Grecia.
Museo degli Argenti, Palazzo Pitti, Firenze, Italia.
Miaao, Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi, Torino, Italia.
Olnick Spanu Art Program, Garrison, New York, USA.
Olnick Spanu Collection, New York, USA.
Diane Venet Collection, Parigi, Francia.
Designmuseo, Helsinki, Finlandia.
Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli, Castello Sforzesco, Milano, Italia.
Museo Barbier-Mueller, Ginevra, Svizzera.
Collezione Permanente Fondazione Raffaele Cominelli, San Felice del Benaco BS, Italia.

Giorgio Vigna

Giorgio Vigna nasce a Verona nel 1955 e si forma artisticamente tra la città natale, Venezia, Roma e Milano.

Attualmente vive e lavora a Milano.

È un artista che, al limite tra realtà e immaginazione, crea forme naturali capaci di manifestare aspetti primari e primordiali. Avventure di terra e di acqua, di fuoco e di vento in cui si combinano naturale e artificiale, povero e prezioso. Vigna si muove sul confine tra il mondo reale e quello immaginario, tra ciò che è e ciò che appare.

Le sue opere, dalle sculture ai gioielli, dai lavori su carta alle installazioni, rispecchiano l’ampiezza e profondità della sua costante ricerca. Utilizza varie materie tra le quali il vetro, i metalli e la carta, trattate in modo sempre nuovo e sorprendente. Vigna le esplora e cerca di svelarne possibilità nascoste.
Le forme sono primarie, espressione degli elementi con cui lavora. Forti e naturali, universali e senza tempo, ricche di valenze simboliche.

Nel 2003 Giorgio Vigna crea l’installazione site specific La Radura per Nancy Olnick e Giorgio Spanu che ha dato inizio all’Olnick Spanu Art Program.

Nel 2013 il Museo di Castelvecchio a Verona ha ospitato la mostra personale Stati Naturali, per la quale Giorgio Vigna ha creato per la fontana di Carlo Scarpa l’installazione permanente in vetro Acquaria donata al città di Verona nel 2021 in occasione della mostra Lapilli nella Galleria delle Sculture durante il centenario della nascita di Licisco Magagnato.

Nel 2017 per le Gallerie dell’Accademia a Venezia ha creato l’opera Fuochi di Rugiada, realizzata dalla Vetreria VENINI.

Dal 2018 è stato chiamato a far parte del Comitato Scientifico de Le Stanze del Vetro, un progetto della Fondazione Giorgio Cini con il supporto di Pentagram Stiftung. Nel 2022 ha donato alla Fondazione Giorgio Cini onlus il suo archivio trentennale di disegni e bozzetti legati alla sua esperienza con la materia del vetro.

Nel giugno 2023 inaugura al Museo Eremitani di Padova la personale  Analogie,  naturale prosecuzione del percorso cominciato nel 2022 con la mostra  Sassi all’Oratorio di San Rocco a Padova.

Il suo lavoro è stato esposto in gallerie e musei in Argentina, Austria, Cina, Corea, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Hong Kong, Italia, Olanda, Principato di Monaco, Russia, Stati Uniti, Svizzera.

Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private tra le quali:
MAD, Museum of Arts & Design, New York, USA.
The State Hermitage Museum, S. Pietroburgo, Russia.
Honolulu Museum of Art, Honolulu, Hawaii.
Gallerie dell’Accademia, Venezia, Italia.
Museo di Castelvecchio, Verona, Italia.
Museo del Vetro, Murano, Venezia, Italia.
Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum, New York, USA.
IMA, Indianapolis Museum of Art, Indianapolis, Indiana, USA.
Ilias Lalaounis Jewelry Museum, Atene, Grecia.
Museo degli Argenti, Palazzo Pitti, Firenze, Italia.
Miaao, Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi, Torino, Italia.
Olnick Spanu Art Program, Garrison, New York, USA.
Olnick Spanu Collection, New York, USA.
Diane Venet Collection, Parigi, Francia.
Designmuseo, Helsinki, Finlandia.
Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli, Castello Sforzesco, Milano, Italia.
Museo Barbier-Mueller, Ginevra, Svizzera.
Collezione Permanente Fondazione Raffaele Cominelli, San Felice del Benaco BS, Italia.
Collezione Bellini Pezzoli, Castello Sforzesco, Milano, Italia.

Nuvola Passeggera | Giorgio Vigna

“NUVOLA PASSEGGERA”: L’ARTE DEL SOFFIO DI GIORGIO VIGNA IN MOSTRA NEI BASSI BENEVENTANO DI SCICLI DAL 21 AGOSTO AL 31 OTTOBRE 2025

SCICLI – Una nuvola passeggera attraverserà il cielo di Scicli e si poserà, con la sua leggerezza intensa, nei Bassi Beneventano, gli spazi espositivi al piano terra del maestoso Palazzo Beneventano. È qui che prende forma Nuvola passeggera, la nuova mostra di Giorgio Vigna, a cura di Agata Polizzi, visitabile dal 21 agosto al 31 ottobre 2025 , organizzata da Lo Magno artecontemporanea e dalla Stamperia d’arte Amenta.

L’inaugurazione (mercoledì 20 agosto alle 20.00) sarà anticipata da un talk di presentazione presso la Chiesa-Museo di Santa Teresa d’Avila alle ore 19.00. Oltre gli organizzatori, a raccontare il progetto, interverranno Giorgio Vigna, Agata Polizzi e Giovanni Caccamo, grande talento del cantautorato italiano.

Un percorso espositivo profondo e sensibile che mette in dialogo la poetica dell’artista veronese con il paesaggio siciliano, tra memoria, luce e trasformazione. Le opere di Vigna –sculture, installazioni, lavori su carta, tra cui spiccano le Cosmografie , i Sassi e i Lapilli in vetro – nascono da una materia viva, attraversata dagli elementi: aria, acqua, fuoco. Sono lavori che sembrano respirare, fatti di luce e desiderio, capaci di instaurare con lo spettatore un dialogo diretto, fatto di intuizioni, risonanze e appartenenze. Il lavoro dell’artista si fonda sulla ricerca della forma primigenia e sulla tensione tra naturale e artificiale, tra ciò che è e ciò che appare.
Le sue creazioni si offrono come “feritoie dell’anima”, come finestre attraverso cui intravedere l’essenza delle cose Giorgio Vigna, artista multidisciplinare, unisce la forza degli elementi alla delicatezza dell’opera. Nella sua carriera ha esposto in prestigiosi musei e gallerie in tutto il mondo, muovendosi tra scultura, installazione, gioielli e lavori su carta, lavorando i materiali con una sensibilità quasi alchemica. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private internazionali.
A curare l’esposizione è Agata Polizzi, storica dell’arte e curatrice indipendente, e a proposito della mostra scrive: «Come tutti i poeti, Giorgio Vigna – che è poeta del soffio – crede nella potenza generativa dell’arte come cura, e per questo intreccia desiderio, memorie del passato e speranza nel futuro. Nuvola passeggera nasce dall’amore per la bellezza, da un’eco lontana che lega l’artista al padre, da una passione per una terra amata, la Sicilia. Le opere sono viventi, celebrano la Natura, mantenendo con essa un dialogo aperto, potente, rispettoso. Sono parte di un processo in cui l’agire dell’artista ha un ruolo evocativo, in cui il controllo della casualità e l’imperfezione del gesto diventano necessari, persino vitali». L’allestimento accompagnerà questa visione con misura e delicatezza: sarà un invito alla contemplazione, alla ricerca silenziosa, alla possibilità di “vedere” ciò che è realmente. Il percorso si svilupperà come un’esperienza immersiva, in cui l’occhio del visitatore potrà seguire il proprio ritmo, scegliendo traiettorie e dettagli su cui soffermarsi.
“Nuvola passeggera” sarà ospitata a Bassi Beneventano, risultato di una sinergia tra realtà culturali profondamente radicate nel territorio, cuore del progetto condiviso tra Lo Magno artecontemporanea, galleria attiva dal 2003, e la Stamperia d’arte Amenta, fondata nel 2011 da Loredana Amenta. Artista e stampatrice, Amenta ha rilanciato l’antica arte dell’incisione calcografica, coniugando tradizione e contemporaneità all’interno di uno dei palazzi barocchi più suggestivi della Sicilia. In questo luogo si coltiva una visione artigianale e lenta dell’arte, in costante dialogo con i linguaggi del contemporaneo.
Durante il periodo mostra sarà infatti presentato un progetto calcografico inedito nato dalla prima collaborazione tra Giorgio Vigna e Loredana Amenta e accompagnato da un testo di Giovanni Caccamo, con la quale l’artista condivide la sua esperienza e mette a confronto idee e sperimentazioni. In questa occasione sarà inoltre presentato il catalogo di Nuvola Passeggera che raccoglie le testimonianze di questa esposizione e che offrirà ampi spunti di dialogo e approfondimento tra l’Artista, Agata Polizzi, Loredana Amenta, Giuseppe Lo Magno e Giovanni Caccamo.

La mostra sarà visitabile dal martedì al sabato, dalle 18 alle 22 ed è realizzata con il patrocinio del Comune di Scicli, il supporto di Antica Dolceria Bonajuto di Modica, Ghibli solutions di Ragusa e Molino Gaetano Roccasalva di Modica.
Si ringraziano il Sindaco del Comune di Scicli, Mario Marino, l’Assessore alla Cultura Giuseppe Mario Mariotta, Enrico Statello e gli operatori della cooperativa Agire di Scicli.

Nuvola Passeggera

a cura di Agata Polizzi

 

Poeta del soffio

Punta sulle nuvole e su altre cose mute,
punta sulla luce, cercala sempre.
Infine punta sulla follia se ce l’hai,
se non te l’hanno rubata da piccolo.
(Franco Arminio, Canti della gratitudine)

 

 

Come tutti i poeti, Giorgio Vigna che è poeta del soffio, crede nella potenza generativa dell’arte come cura e per questo intreccia desiderio, memorie del passato e speranza nel futuro nel nuovo progetto per il Palazzo Beneventano di Scicli.
Nuvola passeggera, nasce da amore per la bellezza, da un’eco lontana che lega l’artista al padre, da una passione per una terra amata, la Sicilia, laddove ad ogni viaggio lo sguardo dell’artista si posa su un dettaglio, un ricordo, una suggestione del paesaggio che come un suggerimento spontaneo è determinato a rafforzare l’idea necessaria di narrare.
Nuvola Passeggera nasce dalla fiducia nella circolarità salvifica dell’arte come esperienza collettiva, le opere sono viventi, celebrano la Natura sempre mantenendo con essa un dialogo aperto, potente, rispettoso, sono esse stesse parte di un processo in cui l’agire dell’artista ha un ruolo evocativo, generativo, in cui il controllo della casualità, l’imperfezione del gesto diventano necessari, persino vitali.
Giorgio Vigna presenta un gruppo di opere che offrono uno spaccato intenso della sua lunga e costante ricerca per la materia e per la forma, opere in dialogo le une con le altre, opere essenziali, generose, opere tridimensionali e bidimensionali che amano il contatto con la terra e che sono in evoluzione perenne come organismi viventi.
Aria, acqua e fuoco le plasmano in una forma che è artificio ma anche verità, entrambi gli estremi di questo binomio sono validi e soggiacciono ad un processo naturale in cui ogni cosa fluisce, i Sassi di vetro e le Cosmografie sono opere assolute in cui è possibile riconoscersi e talvolta perdersi.

Le opere di Giorgio Vigna cercano la luce, sono luce, in una coerenza concettuale tra pensiero e forma, idealmente sono “finestre di luce”, sono feritoie dell’anima attraverso cui intravedere l’esistenza.
Il rimando tra interno ed esterno è un gioco sottile, voluto e carico di sfumature, c’è la consapevolezza di qualcosa di più grande che orienta, un piccolo miracolo che si rinnova ogni volta che quel soffio consente di prendersi il tempo per pensare, per osservare e trovare un’appartenenza precisa, il tempo per capire che nell’arte non c’è solo la ricerca estetica ma anche l’esigenza di esprimere sentimenti, emozioni, sensazioni.
L’allestimento delle opere evoca questa idea di esperienza collettiva e di fruizione della ricerca come fosse ascoltare la voce dell’artista e lasciare che l’occhio abbia l’agio per trovare la sua naturale via, il dettaglio giusto su cui indugiare, la direzione da prendere per “vedere” con più chiarezza ciò che è realmente.