Categoria: News

Le ultime notizie riguado a mostre e artisti

ICTAF 2026

È ufficiale! Parteciperemo ad Investec Cape Town Art Fair 2026, la principale e più grande fiera d’arte contemporanea del continente africano. Ci aspetta una settimana di arte, idee, conversazioni stimolanti e connessioni a Cape Town.

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

 

INVESTEC CAPE TOWN ART FAIRLO MAGNO – MAIN – BOOTH D7

 

Location: Cape Town International Convention Centre (CTICC), Cape Town, Sudafrica
Date: 20 – 22 febbraio 2026
VIP Preview: 19 febbraio, 12:00 – 21:00
Orari apertura al pubblico: 11:00 – 19:00

It’s official! We’re taking part in Investec Cape Town Art Fair 2026, the leading and largest contemporary art fair on the African continent. Here’s to a week of art, ideas, interesting conversations and connection in Cape Town.

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

 

INVESTEC CAPE TOWN ART FAIRLO MAGNO – MAIN – BOOTH D7

 

Location: Cape Town International Convention Centre (CTICC), Cape Town, South Africa

Dates: 20 – 22 February 2026
VIP Preview: 19 February 12h00 – 21h00
Public hours: 11h00 – 19h00

In occasione della sua seconda partecipazione a ICTAF, Lo Magno artecontemporanea presenta una selezione di opere di tre artisti siciliani: Ignazio Cusimano Schifano, Emanuele Giuffrida e Giovanni Viola.

Il progetto si concentra sulla pittura e sui lavori su carta, mettendo in luce la centralità del gesto come elemento formale e concettuale. Nelle loro pratiche, l’atto pittorico diventa uno spazio di costruzione e riflessione: l’acqua viene esplorata come trasparenza e profondità; la città si articola attraverso strutture stratificate e astratte; e il paesaggio emerge tramite segni, tensioni e stratificazioni che ridefiniscono lo spazio e la percezione.

Fondata in Sicilia, Lo Magno artecontemporanea promuove la ricerca artistica contemporanea radicata nel contesto mediterraneo, instaurando al contempo un dialogo con la scena internazionale. Il programma della galleria sostiene artisti il cui lavoro unisce un forte senso del luogo a un linguaggio visivo rigoroso e aperto.

Con questa partecipazione, la galleria riafferma il proprio impegno verso la pittura come campo vivo e in continua evoluzione, sostenendo pratiche artistiche che indagano superficie, materia e gesto come strumenti per interpretare l’esperienza contemporanea.

On the occasion of its second participation in ICTAF, Lo Magno artecontemporanea presents a selection of works by three Sicilian artists: Ignazio Cusimano Schifano, Emanuele Giuffrida, and Giovanni Viola.

The presentation focuses on painting and works on paper, highlighting the centrality of gesture as both a formal and conceptual element. In these practices, the pictorial act becomes a space of construction and reflection: water is explored as transparency and depth; the city is articulated through layered and abstract structures; and the landscape emerges through signs, tensions, and stratifications that redefine perception and space.

Founded in Sicily, Lo Magno artecontemporanea is committed to promoting contemporary artistic research rooted in the Mediterranean context while engaging in an international dialogue. Through its program, the gallery supports artists whose work combines a strong sense of place with a rigorous and open visual language.

With this participation, the gallery reaffirms its commitment to painting as a living and evolving field of inquiry, sustaining artistic practices that investigate surface, material, and gesture as tools for interpreting contemporary experience.

Ignazio Cusimano Schifano, Din Don, The Wedding, oil on copperplate, cm 23x29
Emanuele Giuffrida, Waterbullets, Playroom Scenario #2, 2025, oil on canvas, 120 x 180 cm
Giovanni Viola, Piccola Icona, 2026, oil on found wood recovered from an immigration boat, 23x25 cm irregular

Materiale Residuo | Nanni Licitra

Nanni Licitra – Materiale residuo

 

Lo Magno artecontemporanea – Bassi Beneventano Scicli
28/12/2025 – 28/02/2026

 

Scicli – Domenica 28 dicembre alle ore 18 inaugura Materiale residuo, il nuovo progetto fotografico di Nanni Licitra.

La mostra sarà ospitata in anteprima negli spazi Lo Magno artecontemporanea a Palazzo Beneventano, e nel 2026 al Mia Photo Fair di Milano, offrendo al pubblico un’indagine visiva sulla Fascia trasformata della Sicilia sud-orientale, tra Vittoria e Marina di Acate: un territorio segnato da decenni di serricoltura intensiva, accumuli di rifiuti agricoli e combustioni illegali che rilasciano nell’aria fumi persistenti e tossici.

Accompagnato dai testi di Valentina Bruschi, Jasmina Trifoni e Francesca Gugliotta, il racconto, si sviluppa lontano dalla logica del reportage. Licitra non concentra l’attenzione sulla cronaca, ma su ciò che la combustione lascia sospeso: un alone, una materia volatile, un residuo che si imprime nella luce.

Le sue immagini – serigrafate direttamente sulla plastica impiegata in agricoltura – trasformano il supporto in essenza, generando un cortocircuito tra soggetto e superficie che richiama la riflessione di Magritte sul rapporto tra realtà e rappresentazione.

Ad ampliare l’indagine è un trittico di lightbox che mette in relazione la radiografia del torace di un operaio agricolo con le piante bruciate di pomodoro e melanzana, mettendo in luce un legame di pari destino e stessa fatica tra uomo e natura. Completano il percorso, insieme alla serigrafie su plastica, due foto scattate su pellicola 35mm in cui Licitra si avvicina alla materia – condensa, fori di combustione, superfici ferite – in cui a rivelarsi è la vulnerabilità del paesaggio.

Materiale residuo è una riflessione sull’antropocentrismo e sul fragile equilibrio tra territorio, corpi, ed ecosistemi: un lavoro che restituisce e imprime in chi osserva la memoria degli scarti, del fumo, delle trasformazioni silenziose che ridisegnano il paesaggio contemporaneo.

————————————–

Materiale residuo – Nanni Licitra
Sede: Lo Magno artecontemporanea, Palazzo Beneventano, P.zza Ficili, 1 – 97018, Scicli (RG)
Date: 28/12/2025 – 28/02/2026
Opening: 28/12/2025 ore 18.00
Apertura al pubblico: dal martedì al sabato, dalle 16.00 alle 20.00

Chiusura per festività: 31/12/2025 e 06/01/2026
Info: www.lomagnoartecontemporanea.it

contatti: info@lomagnoartecontemporanea.it / +393396176251

Nanni Licitra – Materiale Residuo

 

Lo Magno artecontemporanea – Palazzo Beneventano, Scicli
28 December 2025 – 28 February 2026

 

Scicli – On Sunday, 28 December at 6:00 PM, Materiale Residuo, the new photographic project by Nanni Licitra, opens to the public.

The exhibition will premiere in the spaces of Lo Magno artecontemporanea at Palazzo Beneventano and will later be presented in 2026 at Mia Photo Fair in Milan. The project offers a visual investigation of the so-called Fascia trasformata of south-eastern Sicily, between Vittoria and Marina di Acate: a territory marked by decades of intensive greenhouse farming, accumulations of agricultural waste, and illegal burnings that release persistent and toxic fumes into the air.

Accompanied by texts by Valentina Bruschi, Jasmina Trifoni, and Francesca Gugliotta, the narrative unfolds far from the logic of reportage. Licitra does not focus on events themselves, but on what combustion leaves suspended behind: a haze, a volatile matter, a residue that imprints itself into the light.

His images—screen-printed directly onto the plastic used in agriculture—transform the support into essence, creating a short circuit between subject and surface that recalls Magritte’s reflections on the relationship between reality and representation.

Expanding the investigation is a triptych of lightboxes that juxtaposes the chest X-ray of an agricultural worker with burned tomato and eggplant plants, revealing a shared destiny and common labor between human beings and nature. Completing the exhibition path, alongside the plastic screen prints, are two photographs shot on 35mm film in which Licitra approaches matter itself—condensation, burn holes, wounded surfaces—where the vulnerability of the landscape is laid bare.

Materiale residuo is a reflection on anthropocentrism and on the fragile balance between territory, bodies, and ecosystems: a body of work that returns to the viewer—and imprints upon them—the memory of waste, smoke, and the silent transformations that reshape the contemporary landscape.

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

 

Materiale ResiduoNanni Licitra
Location: Lo Magno artecontemporanea, Palazzo Beneventano, Piazza Ficili 1, 97018 Scicli (RG), Italy
Dates: 28 December 2025 – 28 February 2026
Opening: 28 December 2025, 6:00 PM
Opening hours: Tuesday to Saturday, 4:00 PM – 8:00 PM
Closed on holidays: 31 December 2025 and 6 January 2026

Painting as Place / la pittura come luogo nel tempo

Piero Guccione Solitudine delle pietre 2003 pastello su carta 20 x 40

‼️

Per chi non fosse riuscito a passare da Roma:

 vi aspettiamo  venerdì 19 dicembre alle ore 19.00, nella nostra sede di Modica per raccontarvi PAINTING AS PLACE la pittura come luogo nel tempo.

 

19/12/2025 – 16/02/2025

PAINTING AS PLACE

La pittura come luogo nel tempo

 

Painting as Place unisce tre artisti di generazioni diverse – Piero Guccione , Giuseppe Colombo e Samantha Torrisi – accomunati dalle origini siciliane e da una profonda indagine sul paesaggio come spazio della memoria, della percezione e dell’identità.
Nella loro ricerca, la pittura diventa un modo di abitare il mondo: una riflessione sulla luce, sul tempo e sulla risonanza spirituale dei luoghi d’appartenenza.

Piero Guccione (Scicli 1935 – Modica 2018) figura centrale della pittura italiana del secondo Novecento, ha trasformato l’orizzonte mediterraneo in un paesaggio interiore – un campo metafisico di silenzio e di ordine luminoso. Nel novantesimo anniversario della nascita, la sua presenza all’interno del progetto apre un dialogo tra passato e presente, continuità e rinnovamento, un omaggio della galleria al grande Maestro in occasione del novantesimo anno dalla sua nascita, in collaborazione con l’Archivio Piero Guccione, che, oltre alle mostre istituzionali curate durante quest’anno presenta il nuovo libro dedicato all’autore “Nato per la pittura” edito da Allemandi.

Giuseppe Colombo (Modica, 1971) attualmente vive e lavora a Modica (RG).
Pittore e disegnatore, si forma a Roma e Urbino per poi tornare nella sua città natale dove, di notevole importanza, è l’incontro col nucleo storico del Gruppo di Scicli e con il Maestro Piero Guccione, con il quale avvierà un profondo rapporto di stima e scambio artistico. Colombo interpreta il territorio come organismo vivo, dove natura, storia e visione personale si fondono in un equilibrio sottile tra forma e materia. Le opere in mostra appartengono alla sua più recente produzione, due delle quali provengono dal progetto Le città ideali, mostra personale dell’artista presso Casa Raffaello a Urbino. L’ultima esperienza internazionale è quella finlandese presso la galleria Duetto ad Helsinki dove espone le sue opere durante la manifestazione Helsinki Art Walk.

Samantha Torrisi (Catania, 1977) attualmente vive a Giarre e lavora a Milo entrambe località situate alle pendici dell’Etna.
L’artista indaga il paesaggio attraverso il disegno e la pittura come atti di osservazione e di appartenenza, tracciando geografie emotive che uniscono intimità e vastità. Segni di disturbo visivo e simbolico appartengono al suo codice espressivo che, con sottile poetica, ci impongono contemplazione.
Nel 2025 è vincitrice del Premio editoriale Espoarte – Arteam Cup,  Savona. ; espone al Museo Tornielli di Ameno (NO) per il progetto Cartografia Sensibile – Landina, frutto della residenza presso CARS Omegna (VB) ed è vincitrice del Premio Comitato PDA amore e colore a The Others Art Fair a Torino a cui partecipa con il progetto Inner Landscape curato da Artéria Gallery.

Le tre voci, insieme, testimoniano la vitalità della pittura come luogo — fisico e mentale — in cui il paesaggio continua a generare significato.

PAINTING AS PLACE

Painting as a Space Through Time

Painting as Place brings together three artists from different generations – Piero Guccione, Giuseppe Colombo, and Samantha Torrisi – united by their Sicilian origins and by a profound exploration of the landscape as a space of memory, perception, and identity.
In their practice, painting becomes a way of inhabiting the world: a reflection on light, time, and the spiritual resonance of the places to which we belong.

Piero Guccione (Scicli, 1935 – Modica, 2018), a central figure of Italian painting in the second half of the twentieth century, transformed the Mediterranean horizon into an inner landscape – a metaphysical field of silence and luminous order.
On the ninetieth anniversary of his birth, his presence within this project opens a dialogue between past and present, continuity and renewal – a tribute from the gallery to the great Master, in collaboration with the Piero Guccione Archive, which, alongside the institutional exhibitions curated throughout this year, is also presenting a new book dedicated to the artist, Nato per la pittura published by Allemandi.

Giuseppe Colombo (born in Modica, 1971) currently lives and works in Modica.
A painter and master of drawing, he trained in Urbino before returning to his hometown, where his encounter with the historical nucleus of the Gruppo di Scicli and with Master Piero Guccione proved to be of great significance, marking the beginning of a profound relationship of mutual respect and artistic exchange.The works presented here belong to his most recent production, including two pieces from the project Le città ideali – his solo exhibition at Casa Raffaello in Urbino. His latest international experience took place in Finland, at Galleria Duetto in Helsinki, where he participated in Helsinki Art Walk.

Samantha Torrisi (born in 1977) currently lives in Giarre and works in Milo, both located on the slopes of Mount Etna.
Her artistic research explores the landscape through drawing and painting as acts of observation and belonging, tracing emotional geographies that unite intimacy and vastness.
Elements of visual and symbolic disturbance are part of her expressive code, which, through a subtle poetics, invites a state of contemplative attention.
In 2025, she was awarded the Espoarte Editorial Prize at the Arteam Cup in Savona; she exhibited at the Museo Tornielli in Ameno (NO) for the project Cartografia Sensibile – Landina, the result of a residency at CARS Omegna (VB), and received the Comitato PDA Amore e Colore Prize at The Others Art Fair in Turin, where she presented Inner Landscape, curated by Artéria Gallery.

Together, these three voices testify to the vitality of painting as a place — both physical and mental — where the landscape continues to generate meaning.

Giuseppe Colombo, Comiso, 2023, olio su tela/oil on canvas, cm 50x70
Samantha Torrisi, Altered landscape 2, 2025, olio su tela, oil on canvas, cm 150x120
Piero Guccione, Paesaggio col grano, 2011, olio su tela e tecnica mista/ mixed media and oil on canvas, cm 65x106

Painting as Place / Roma Arte in Nuvola 2025

PAINTING AS PLACE

La pittura come luogo nel tempo

 

Painting as Place unisce tre artisti di generazioni diverse – Piero Guccione , Giuseppe Colombo e Samantha Torrisi – accomunati dalle origini siciliane e da una profonda indagine sul paesaggio come spazio della memoria, della percezione e dell’identità.
Nella loro ricerca, la pittura diventa un modo di abitare il mondo: una riflessione sulla luce, sul tempo e sulla risonanza spirituale dei luoghi d’appartenenza.

Piero Guccione (Scicli 1935 – Modica 2018) figura centrale della pittura italiana del secondo Novecento, ha trasformato l’orizzonte mediterraneo in un paesaggio interiore – un campo metafisico di silenzio e di ordine luminoso. Nel novantesimo anniversario della nascita, la sua presenza all’interno del progetto apre un dialogo tra passato e presente, continuità e rinnovamento, un omaggio della galleria al grande Maestro in occasione del novantesimo anno dalla sua nascita, in collaborazione con l’Archivio Piero Guccione, che, oltre alle mostre istituzionali curate durante quest’anno presenta il nuovo libro dedicato all’autore “Nato per la pittura” edito da Allemandi.

Giuseppe Colombo (Modica, 1971) attualmente vive e lavora a Modica (RG).
Pittore e disegnatore, si forma a Roma e Urbino per poi tornare nella sua città natale dove, di notevole importanza, è l’incontro col nucleo storico del Gruppo di Scicli e con il Maestro Piero Guccione, con il quale avvierà un profondo rapporto di stima e scambio artistico. Colombo interpreta il territorio come organismo vivo, dove natura, storia e visione personale si fondono in un equilibrio sottile tra forma e materia. Le opere in mostra appartengono alla sua più recente produzione, due delle quali provengono dal progetto Le città ideali, mostra personale dell’artista presso Casa Raffaello a Urbino. L’ultima esperienza internazionale è quella finlandese presso la galleria Duetto ad Helsinki dove espone le sue opere durante la manifestazione Helsinki Art Walk.

Samantha Torrisi (Catania, 1977) attualmente vive a Giarre e lavora a Milo entrambe località situate alle pendici dell’Etna.
L’artista indaga il paesaggio attraverso il disegno e la pittura come atti di osservazione e di appartenenza, tracciando geografie emotive che uniscono intimità e vastità. Segni di disturbo visivo e simbolico appartengono al suo codice espressivo che, con sottile poetica, ci impongono contemplazione.
Nel 2025 è vincitrice del Premio editoriale Espoarte – Arteam Cup,  Savona. ; espone al Museo Tornielli di Ameno (NO) per il progetto Cartografia Sensibile – Landina, frutto della residenza presso CARS Omegna (VB) ed è vincitrice del Premio Comitato PDA amore e colore a The Others Art Fair a Torino a cui partecipa con il progetto Inner Landscape curato da Artéria Gallery.

Le tre voci, insieme, testimoniano la vitalità della pittura come luogo — fisico e mentale — in cui il paesaggio continua a generare significato.

PAINTING AS PLACE

Painting as a Space Through Time

 

Painting as Place brings together three artists from different generations – Piero Guccione, Giuseppe Colombo, and Samantha Torrisi – united by their Sicilian origins and by a profound exploration of the landscape as a space of memory, perception, and identity.
In their practice, painting becomes a way of inhabiting the world: a reflection on light, time, and the spiritual resonance of the places to which we belong.

Piero Guccione (Scicli, 1935 – Modica, 2018), a central figure of Italian painting in the second half of the twentieth century, transformed the Mediterranean horizon into an inner landscape – a metaphysical field of silence and luminous order.
On the ninetieth anniversary of his birth, his presence within this project opens a dialogue between past and present, continuity and renewal – a tribute from the gallery to the great Master, in collaboration with the Piero Guccione Archive, which, alongside the institutional exhibitions curated throughout this year, is also presenting a new book dedicated to the artist, Nato per la pittura published by Allemandi.

Giuseppe Colombo (born in Modica, 1971) currently lives and works in Modica.
A painter and master of drawing, he trained in Urbino before returning to his hometown, where his encounter with the historical nucleus of the Gruppo di Scicli and with Master Piero Guccione proved to be of great significance, marking the beginning of a profound relationship of mutual respect and artistic exchange.The works presented here belong to his most recent production, including two pieces from the project Le città ideali – his solo exhibition at Casa Raffaello in Urbino. His latest international experience took place in Finland, at Galleria Duetto in Helsinki, where he participated in Helsinki Art Walk.

Samantha Torrisi (born in 1977) currently lives in Giarre and works in Milo, both located on the slopes of Mount Etna.
Her artistic research explores the landscape through drawing and painting as acts of observation and belonging, tracing emotional geographies that unite intimacy and vastness.
Elements of visual and symbolic disturbance are part of her expressive code, which, through a subtle poetics, invites a state of contemplative attention.
In 2025, she was awarded the Espoarte Editorial Prize at the Arteam Cup in Savona; she exhibited at the Museo Tornielli in Ameno (NO) for the project Cartografia Sensibile – Landina, the result of a residency at CARS Omegna (VB), and received the Comitato PDA Amore e Colore Prize at The Others Art Fair in Turin, where she presented Inner Landscape, curated by Artéria Gallery.

Together, these three voices testify to the vitality of painting as a place — both physical and mental — where the landscape continues to generate meaning.

Giuseppe Colombo, Comiso, 2023, olio su tela/oil on canvas, cm 50x70
Samantha Torrisi, Altered landscape 2, 2025, olio su tela, oil on canvas, cm 150x120
Piero Guccione, Paesaggio col grano, 2011, olio su tela e tecnica mista/ mixed media and oil on canvas, cm 65x106

Emanuele Giuffrida | Nel silenzio della superficie

Cosa accade quando la pittura smette di raccontare e comincia a interrogare?

 

Catania – La Fondazione Brodbeck presenta, all’interno dei propri spazi, la mostra personale di Emanuele Giuffrida Nel silenzio della superficie, invitando il pubblico ad un’esperienza di sospensione visiva e percettiva: la superficie – pittorica, reale, emotiva – diventa soglia fragile tra ciò che appare e ciò che affiora, tra l’evidenza del mondo e le zone più oscure.

A presentare il progetto, venerdì 10 ottobre alle ore 18.00 nelle sale espositive che lo ospita, saranno Paolo Brodbeck, Presidente dell’omonima Fondazione, Gianluca Collica Direttore artistico della stessa, Emanuele Giuffrida e Domenico de Chirico curatore della mostra.

La Fondazione Brodbeck arte contemporanea, situata all’interno di un complesso postindustriale nel cuore del quartiere storico di San Cristoforo, è stata costituita nel 2007 per volontà della famiglia Paolo Brodbeck, con lo scopo di trasformare l’intera cittadella in un polo di riferimento per l’arte contemporanea, ospitando eventi, e curando programmi internazionali di residenza d’artista ideati per avviare una più stretta relazione con la realtà sociale, culturale e artistica siciliana.

La mostra, visitabile dal 10 ottobre al 15 novembre, è un percorso immersivo in cui la pittura non è mai solo rappresentazione, ma luogo di visioni trattenute e spazi emotivi compressi. Nelle opere, realizzate principalmente ad olio e grafite, troviamo oggetti comuni, lenzuola, vetri, tracce, elementi solo in apparenza concreti, che, nelle mani dell’artista, si fanno segni archetipici di una realtà sempre in tensione, in bilico tra il trauma e l’intuizione.

Tutta la ricerca di Giuffrida si muove lungo il confine sottile dell’ambiguità percettiva, facendo della pareidolia – il riconoscere forme familiari in elementi casuali – non è solo un espediente, ma un vero dispositivo poetico. In questo senso, la pittura diventa spazio esistenziale, lente d’indagine, un modo per rivelare l’invisibile senza mai esplicitarlo del tutto, sovvertendo le comuni condizioni semantiche della pittura.

Il titolo Nel silenzio della superficie suggerisce proprio questo stato di costante tensione tra presenza e assenza. Ogni opera è una soglia percettiva in cui l’immagine, l’oggetto, la presenza si fa enigma e la superficie si carica di un’intensità muta.
Come scrive il curatore, non si tratta di rappresentare un evento, ma di far emergere ciò che di quell’evento è rimasto nel tempo e nella coscienza collettiva.
In un tempo dominato dall’eccesso visivo e dalla velocità dello sguardo, la pittura di Giuffrida si impone come gesto di resistenza. Lontana dalla narrativa illustrativa e dall’immagine piena, la sua pratica è rigorosa, essenziale, radicalmente contemporanea. Le opere di Giuffrida chiedono tempo, attenzione, disponibilità al dubbio. Sono immagini da attraversare, non da consumare.
In questo spazio liminale, in cui lo spettatore è chiamato a sostare, a confrontarsi con un vuoto carico di senso, l’arte diven- ta esperienza: sospensione visiva, psicologica ed esistenziale.

Partner del progetto Lo Magno artecontemporanea, galleria con sede a Modica e Scicli, e la Fondazione Oelle, presieduta da Ornella Laneri, che, all’interno dei propri spazi espositivi all’Hotel Sheraton di Aci Castello, accoglierà due opere e un’installazione dell’artista per tutto il periodo mostra.

La mostra sarà visitabile, presso la sede della Fondazione Brodbeck, in via Gramignani 93 a Catania, il giovedì e il venerdì dalle 17.30 alle 19.30, ed è realizzata con il supporto di Coop Sicilia gruppo Radenza e Ghibli solutions Ragusa

 

Per informazioni:

Fondazione Brodbeck 
📧 info@fondazionebrodbeck.it
📞 +39 095 723 3111

What happens w hen the Act of Painting Becomes a Question?

 

Catania – Fondazione Brodbeck is pleased to present INel silenzio della superficie, a solo exhibition by Emanuele Giuffrida, opening on Friday, October 10 at 6:00 PM at the Foundation’s exhibition spaces in Catania. The show invites visitors into a state of perceptual and visual suspension, where the surface – whether pictorial, physical, or emotional – emerges as a fragile threshold between what appears and what surfaces, between the visible world and its more shadowy dimensions. The exhibition will be introduced by Paolo Brodbeck, President of the Foundation, Gianluca Collica, Artistic Director, Emanuele Giuffrida, and curator Domenico de Chirico.

Founded in 2007 by the Brodbeck family, Fondazione Brodbeck is located within a post-industrial complex in the heart of San Cristoforo, one of Catania’s most historically rich neighborhoods. Since its inception, the Foundation has sought to transform the site into a contemporary art hub – hosting exhibitions and curating international artist residencies aimed at fostering deeper connections with the social, cultural, and artistic fabric of Sicily.

On view from October 10 through November 15, Nel silenzio della superficie unfolds as an immersive journey where painting becomes far more than representation. Through oil and graphite works, Giuffrida offers restrained visions and compressed emotional landscapes. Ordinary objects – sheets, glass, traces – appear only superficially concrete. In the artist’s hands, they become archetypal signs of a reality in constant tension, delicately suspended between trauma and intuition.

Giuffrida’s entire practice explores the thin line of perceptual ambiguity. His work harnesses pareidolia – the human tendency to perceive familiar patterns in random stimuli – not as a visual trick, but as a true poetic mechanism. In this sense, painting becomes an existential space, a lens of investigation, a means of revealing the invisible without ever fully exposing it, subverting traditional semantics of the painted image.

The exhibition’s title, In the Silence of the Surface, reflects this constant tension between presence and absence. Each work is a perceptual threshold, where the image, object, or presence becomes an enigma, and the surface is imbued with a mute intensity. As curator Domenico de Chirico writes, “This is not about representing an event, but about allowing what remains of it – within time and collective consciousness – to surface.” In an age saturated with images and dominated by visual immediacy, Giuffrida’s painting asserts itself as a form of resistance. Eschewing illustrative narratives and full-bodied imagery, his practice is rigorous, essential, and resolutely contemporary. These works—mostly rendered in oil and graphite – demand time, attention, and a willingness to embrace uncertainty. They are not to be consumed, but to be experienced.

In this liminal space – where the viewer is invited to pause and confront a silence dense with meaning – art becomes experience: a visual, psychological, and existential suspension.

The exhibition is realized in partnership with Lo Magno artecontemporanea, a gallery based in Modica and Scicli, and Fondazione Oelle, chaired by Ornella Laneri, which will host two works and one installation by the artist in its space in the Sheraton Hotel in Aci Castello during the period of the show.

The exhibition is open to the public at the Fondazione Brodbeck, Via Gramignani 93, Catania, on Thursdays and Fridays from 5:30 to 7:30 PM, and is made possible with the support of Coop Sicilia – Gruppo Radenza and Ghibli Solutions Ragusa.

 

For more information:

Fondazione Brodbeck 
📧 info@fondazionebrodbeck.it
📞 +39 095 723 3111

Emanuele Giuffrida | Nel silenzio della superficie

a cura di / curated by Domenico de Chirico

 

10_10_25 – 15_11_25

 

Fondazione Brodbeck 

Via Gramignani, 93 , Catania

 

Giovedì – Venerdì   17.30 – 19.30

Thursdays – Fridays   5.30 pm – 7.30 pm

Nuvola Passeggera | Giorgio Vigna

“NUVOLA PASSEGGERA”: L’ARTE DEL SOFFIO DI GIORGIO VIGNA IN MOSTRA NEI BASSI BENEVENTANO DI SCICLI DAL 21 AGOSTO AL 31 OTTOBRE 2025

SCICLI – Una nuvola passeggera attraverserà il cielo di Scicli e si poserà, con la sua leggerezza intensa, nei Bassi Beneventano, gli spazi espositivi al piano terra del maestoso Palazzo Beneventano. È qui che prende forma Nuvola passeggera, la nuova mostra di Giorgio Vigna, a cura di Agata Polizzi, visitabile dal 21 agosto al 31 ottobre 2025 , organizzata da Lo Magno artecontemporanea e dalla Stamperia d’arte Amenta.

L’inaugurazione (mercoledì 20 agosto alle 20.00) sarà anticipata da un talk di presentazione presso la Chiesa-Museo di Santa Teresa d’Avila alle ore 19.00. Oltre gli organizzatori, a raccontare il progetto, interverranno Giorgio Vigna, Agata Polizzi e Giovanni Caccamo, grande talento del cantautorato italiano.

Un percorso espositivo profondo e sensibile che mette in dialogo la poetica dell’artista veronese con il paesaggio siciliano, tra memoria, luce e trasformazione. Le opere di Vigna –sculture, installazioni, lavori su carta, tra cui spiccano le Cosmografie , i Sassi e i Lapilli in vetro – nascono da una materia viva, attraversata dagli elementi: aria, acqua, fuoco. Sono lavori che sembrano respirare, fatti di luce e desiderio, capaci di instaurare con lo spettatore un dialogo diretto, fatto di intuizioni, risonanze e appartenenze. Il lavoro dell’artista si fonda sulla ricerca della forma primigenia e sulla tensione tra naturale e artificiale, tra ciò che è e ciò che appare.
Le sue creazioni si offrono come “feritoie dell’anima”, come finestre attraverso cui intravedere l’essenza delle cose Giorgio Vigna, artista multidisciplinare, unisce la forza degli elementi alla delicatezza dell’opera. Nella sua carriera ha esposto in prestigiosi musei e gallerie in tutto il mondo, muovendosi tra scultura, installazione, gioielli e lavori su carta, lavorando i materiali con una sensibilità quasi alchemica. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private internazionali.
A curare l’esposizione è Agata Polizzi, storica dell’arte e curatrice indipendente, e a proposito della mostra scrive: «Come tutti i poeti, Giorgio Vigna – che è poeta del soffio – crede nella potenza generativa dell’arte come cura, e per questo intreccia desiderio, memorie del passato e speranza nel futuro. Nuvola passeggera nasce dall’amore per la bellezza, da un’eco lontana che lega l’artista al padre, da una passione per una terra amata, la Sicilia. Le opere sono viventi, celebrano la Natura, mantenendo con essa un dialogo aperto, potente, rispettoso. Sono parte di un processo in cui l’agire dell’artista ha un ruolo evocativo, in cui il controllo della casualità e l’imperfezione del gesto diventano necessari, persino vitali». L’allestimento accompagnerà questa visione con misura e delicatezza: sarà un invito alla contemplazione, alla ricerca silenziosa, alla possibilità di “vedere” ciò che è realmente. Il percorso si svilupperà come un’esperienza immersiva, in cui l’occhio del visitatore potrà seguire il proprio ritmo, scegliendo traiettorie e dettagli su cui soffermarsi.
“Nuvola passeggera” sarà ospitata a Bassi Beneventano, risultato di una sinergia tra realtà culturali profondamente radicate nel territorio, cuore del progetto condiviso tra Lo Magno artecontemporanea, galleria attiva dal 2003, e la Stamperia d’arte Amenta, fondata nel 2011 da Loredana Amenta. Artista e stampatrice, Amenta ha rilanciato l’antica arte dell’incisione calcografica, coniugando tradizione e contemporaneità all’interno di uno dei palazzi barocchi più suggestivi della Sicilia. In questo luogo si coltiva una visione artigianale e lenta dell’arte, in costante dialogo con i linguaggi del contemporaneo.
Durante il periodo mostra sarà infatti presentato un progetto calcografico inedito nato dalla prima collaborazione tra Giorgio Vigna e Loredana Amenta e accompagnato da un testo di Giovanni Caccamo, con la quale l’artista condivide la sua esperienza e mette a confronto idee e sperimentazioni. In questa occasione sarà inoltre presentato il catalogo di Nuvola Passeggera che raccoglie le testimonianze di questa esposizione e che offrirà ampi spunti di dialogo e approfondimento tra l’Artista, Agata Polizzi, Loredana Amenta, Giuseppe Lo Magno e Giovanni Caccamo.

La mostra sarà visitabile dal martedì al sabato, dalle 18 alle 22 ed è realizzata con il patrocinio del Comune di Scicli, il supporto di Antica Dolceria Bonajuto di Modica, Ghibli solutions di Ragusa e Molino Gaetano Roccasalva di Modica.
Si ringraziano il Sindaco del Comune di Scicli, Mario Marino, l’Assessore alla Cultura Giuseppe Mario Mariotta, Enrico Statello e gli operatori della cooperativa Agire di Scicli.

Nuvola Passeggera

a cura di Agata Polizzi

 

Poeta del soffio

Punta sulle nuvole e su altre cose mute,
punta sulla luce, cercala sempre.
Infine punta sulla follia se ce l’hai,
se non te l’hanno rubata da piccolo.
(Franco Arminio, Canti della gratitudine)

 

 

Come tutti i poeti, Giorgio Vigna che è poeta del soffio, crede nella potenza generativa dell’arte come cura e per questo intreccia desiderio, memorie del passato e speranza nel futuro nel nuovo progetto per il Palazzo Beneventano di Scicli.
Nuvola passeggera, nasce da amore per la bellezza, da un’eco lontana che lega l’artista al padre, da una passione per una terra amata, la Sicilia, laddove ad ogni viaggio lo sguardo dell’artista si posa su un dettaglio, un ricordo, una suggestione del paesaggio che come un suggerimento spontaneo è determinato a rafforzare l’idea necessaria di narrare.
Nuvola Passeggera nasce dalla fiducia nella circolarità salvifica dell’arte come esperienza collettiva, le opere sono viventi, celebrano la Natura sempre mantenendo con essa un dialogo aperto, potente, rispettoso, sono esse stesse parte di un processo in cui l’agire dell’artista ha un ruolo evocativo, generativo, in cui il controllo della casualità, l’imperfezione del gesto diventano necessari, persino vitali.
Giorgio Vigna presenta un gruppo di opere che offrono uno spaccato intenso della sua lunga e costante ricerca per la materia e per la forma, opere in dialogo le une con le altre, opere essenziali, generose, opere tridimensionali e bidimensionali che amano il contatto con la terra e che sono in evoluzione perenne come organismi viventi.
Aria, acqua e fuoco le plasmano in una forma che è artificio ma anche verità, entrambi gli estremi di questo binomio sono validi e soggiacciono ad un processo naturale in cui ogni cosa fluisce, i Sassi di vetro e le Cosmografie sono opere assolute in cui è possibile riconoscersi e talvolta perdersi.

Le opere di Giorgio Vigna cercano la luce, sono luce, in una coerenza concettuale tra pensiero e forma, idealmente sono “finestre di luce”, sono feritoie dell’anima attraverso cui intravedere l’esistenza.
Il rimando tra interno ed esterno è un gioco sottile, voluto e carico di sfumature, c’è la consapevolezza di qualcosa di più grande che orienta, un piccolo miracolo che si rinnova ogni volta che quel soffio consente di prendersi il tempo per pensare, per osservare e trovare un’appartenenza precisa, il tempo per capire che nell’arte non c’è solo la ricerca estetica ma anche l’esigenza di esprimere sentimenti, emozioni, sensazioni.
L’allestimento delle opere evoca questa idea di esperienza collettiva e di fruizione della ricerca come fosse ascoltare la voce dell’artista e lasciare che l’occhio abbia l’agio per trovare la sua naturale via, il dettaglio giusto su cui indugiare, la direzione da prendere per “vedere” con più chiarezza ciò che è realmente.

ORA SIA IL TUO PASSO | Rossana Taormina

A Scicli dal 28 giugno Rossana Taormina attraversa la poetica di Montale raccontando la metafora dell’eco come assenza, ritorno, riflessione.

Ora sia il tuo passo, la mostra personale di Rossana Taormina a cura di Domenico de Chirico, dal 28 giugno al 16 agosto. Due le sedi espositive a Scicli: Lo Magno artecontemporanea a Palazzo Beneventano e la Chiesa di Santa Teresa d’Avila.

 

SCICLI (Rg), 18 giugno 2025 Ora sia il tuo passo, titolo tratto dai versi di Eugenio Montale nella celebre raccolta Ossi di seppia, e, nel centenario della sua pubblicazione (1925), invita alla riflessione lenta, lasciandosi attraversare dai segni e dai suoni che abitano sia il paesaggio interiore che il mondo esterno: un’eco che risuona e che percepiamo nelle opere dell’artista.

L’introduzione alla mostra, in presenza del curatore, l’artista e il gallerista, si terrà alle ore 16.30 di sabato 28 giugno presso la chiesa settecentesca di Santa Teresa d’Avila, dove l’installazione luminosa Encantadora (già omaggio dell’artista – su invito del Teatro di Noto – alla celebre attrice di prosa Tina Di Lorenzo, all’epoca acclamata con l’appellativo di Encantadora) si fa espressione di come l’arte, tra bagliori e rivelazioni, riesca a custodire e riattivare archetipi universali per restituirli con i tratti e le inquietudini del momento storico in cui essa prende forma.

L’inaugurazione negli spazi di Lo Magno artecontemporanea a Bassi Beneventano, a piano terra dell’omonimo edificio patrimonio Unesco, si terrà alle 18.30 dello stesso giorno.

La mostra, a cura di Domenico de Chirico, è composta da circa venti opere di Rossana Taormina, artista nata nella Valle del Belìce, la cui ricerca è stata sollecitata sin da subito dallo spaesamento generato dalla ricostruzione urbana post-terremoto del 1968.

Per questa sua esperienza – spiega il curatore, de Chirico – Rossana Taormina sviluppa una sensibilità profonda verso l’eredità della memoria, il paesaggio — con la sua morfologia — e la loro incessante metamorfosi. La sua pratica artistica si configura come un esercizio silenzioso di ascolto e sedimentazione: un tentativo di preservare, per poi solennizzare, ciò che per sua natura tende a svanire costruendo un itinerario insieme immaginifico e concettuale, che ruota euritmicamente attorno a un tema evocativo e stratificato: l’eco. Un’eco da intendersi non solo come fenomeno acustico, ma come metafora dell’assenza, della riflessione, del ritorno e di un’identità che si frantuma e si ricompone ininterrottamente attraverso i segni del tempo”.

La mostra, è organizzata da Lo Magno artecontemporanea, diretta da Giuseppe Lo Magno, con il patrocinio del Comune di Scicli, ed è visitabile, ad ingresso gratuito, secondo il seguente calendario: a Palazzo Beneventano dal martedì al sabato, ore 10-13 e 17-21; nella Chiesa di Santa Teresa visite tutti i giorni dalle 10 alle 19 grazie alla collaborazione della cooperativa Agire di Scicli, che gestisce diversi siti monumentali per conto del Comune. Sponsor del progetto Antica Dolceria Bonajuto di Modica e Ghibli solutions di Ragusa.

Si ringraziano il Sindaco Mario Marino e l’Assessore alla cultura Giuseppe Mariotta.

 

Rossana Taormina (Partanna, 1972)

Vive e lavora a Palermo.

Nata in un piccolo paese della Valle del Belìce, pochi anni dopo il sisma del 1968, cresce in un contesto caratterizzato da una costante trasformazione urbana, divenendo testimone di profondi mutamenti del paesaggio.

Rossana Taormina partecipa a numerose mostre in Italia e all’estero, oltre che a prestigiose fiere d’arte internazionali.

Nel 2023 è tra gli artisti invitati alla IV edizione del Gibellina Photoroad – Open Air &Site-Specific Festival.Nel 2025 presenta la mostra personale Il posto più bello del mondo, curata da Enzo Fiammetta presso la Fondazione Orestiadi di Gibellina (TP), frutto di una residenza artistica.

Nello stesso anno partecipa con Lo Magno artecontemporanea alla 12ª edizione di Investec Cape Town Art Fair a Città del Capo, Sudafrica. A marzo espone inoltre, sempre con Lo Magno artecontemporanea, a MIA Photo Fair con la personale Fragments.

Attualmente è presente nella mostra Pinakothek’a presso la Fondazione Sant’Elia a Palermo e al Museo Belìce/EpiCentro della Memoria Viva di Gibellina con un’installazione site specific.

Mia Photo Fair 2025

Fragments – Rossana Taormina

Opportunità di dialogo tra spazio, memoria e generazioni, le immagini fotografiche, nel tempo della postfotografia, si riconfigurano attraverso la contaminazione dei linguaggi: non sono più semplici “ritagli” di realtà, ma strutture complesse fatte di relazioni tra il visibile e l’invisibile. Fragments rappresenta questo processo universale di espansione e ridefinizione dell’immagine fotografica, intrecciandosi con la storia intima dell’artista. Un racconto che affonda le radici nella Valle del Belìce, segnata dalla devastazione del terremoto del 1968 e attraversata da un lungo processo di ricostruzione, fisica e identitaria.

In questo contesto, Taormina utilizza la fotografia trovata o recuperata come mezzo privilegiato per indagare le regole imposte dalla configurazione dello spazio e, al tempo stesso, per aprire nuove possibilità interpretative legate alle emozioni e alla complessità della percezione. Le sue opere – in costante dialogo tra installazioni e assemblage – danno vita a un tableaux che fonde esperienza visiva e memoria, attraversato da luoghi, tempi e circostanze che si richiamano e intrecciano, grazie a una raffinata perizia tecnica.

L’allestimento si articola in tre visioni principali che esplorano il rapporto tra spazio e memoria. La prima indaga il confine tra spazio naturale e antropico attraverso forme metalliche fluide che evocano transizioni e trasformazioni. La seconda intreccia frammenti architettonici e tracce di paesaggio, creando uno scenario di stratificazione visiva e simbolica. La terza introduce ago e filo, cucendo letteralmente le immagini allo spazio e alla memoria, conferendo loro un carattere intimo e tangibile.

Le opere di Fragments riflettono sulla capacità dell’immagine fotografica di attraversare tempo e spazio, espandendo il suo significato oltre la superficie visiva. La narrazione si sviluppa attraverso memoria e territorio, trasformando l’esperienza personale dell’artista in una dimensione universale.

Il progetto sottolinea la natura frammentaria della costruzione della memoria e dell’identità, sia personale che collettiva, nel momento in cui si confronta con le dinamiche e i fraintendimenti della comunità. In questo senso, l’artista invita a riflettere sulla fluidità dell’immagine rievocata e sulle implicazioni inevitabili che questo processo ha nella percezione di sé e del gruppo sociale di appartenenza. Una riflessione sulla memoria, individuale e collettiva, e sulla sua costante rielaborazione attraverso emozioni, stratificazioni culturali e giochi di potere. Perché, in fondo, un’immagine, pur tangibile, può sempre sfuggirci.

Fragments – Rossana Taormina

A space for dialogue between memory, space, and generations, photographic images, in the age of post-photography, are reshaped through the contamination of different languages. No longer mere “fragments” of reality, they become complex structures woven from the relationships between the visible and the invisible. Fragments embodies this universal process of expansion and redefinition of photographic imagery, intertwining with the artist’s personal history. A narrative deeply rooted in the Belìce Valley, scarred by the devastation of the 1968 earthquake and marked by a long process of physical and identity reconstruction.

Within this framework, Taormina employs found or recovered photography as a privileged means to investigate the rules imposed by spatial configuration while simultaneously opening new interpretative possibilities tied to emotions and the complexity of perception. Her works—constantly oscillating between installation and assemblage—create a tableaux where visual experience and memory merge, intersecting places, times, and circumstances that echo and intertwine, brought to life through her refined technical expertise.

The exhibition unfolds through three main visions exploring the relationship between space and memory. The first examines the boundary between natural and man-made space through fluid metallic forms that evoke transitions and transformations. The second weaves together architectural fragments and landscape traces, creating a scenario of visual and symbolic stratification. The third introduces needle and thread, literally stitching images into space and memory, giving them an intimate and tangible presence.

The works in Fragments serve as a reflection on the ability of photographic imagery to transcend time and space, expanding its meaning beyond the visual surface. The narrative unfolds through memory and territory, transforming the artist’s personal experience into a universal dimension.

The project highlights the fragmented nature of memory and identity construction, both personal and collective, as they intersect with the complexities and misunderstandings of community. In this sense, the artist invites us to reflect on the fluidity of the recalled image and the inevitable implications of this process in shaping self-perception and collective identity. A reflection on memory—both individual and collective—and its constant reconfiguration through emotions, cultural layering, and power dynamics. Because, ultimately, even the most tangible image can still elude us.

Rossana Taormina, Paesaggio

2023 acrilico su carta velina, acrylic on tissue paper, found photograph

31 x 45 cm irregolare

Rossana Taormina, Paesaggio

2023 acrilico su carta velina, acrylic on tissue paper, found photograph

20 x 39 cm irregolare

Rossana Taormina, IMPRINTING 2 – filare il vento

2023, vecchia foto stampata su tessuto microforato ripiegato e ricamato a mano

found photo printed on mesh banner fabric than folded and hand embroied

68 x 100 circa e 7 x 12cm (foto originale)

Rossana Taormina, Summertime

2022, ricamo a mano su vecchia foto, hand embroidery on found photo

cm 15,5 x 20

Rossana Taormina, Frame #6

2023, ricamo a mano applicato su foto recuperata, hand embroidery applied on found photo

x 13 x 1 cm (irregular)

Rossana Taormina (Partanna, 1972)

Attualmente vive e lavora a Palermo.

Nata in un piccolo paese della Valle del Belìce, segnato dal terremoto del 1968, cresce in un contesto di continua ri-progettazione urbana, assistendo a profondi cambiamenti del paesaggio. Questa esperienza segna la sua sensibilità e identità, portandola a sviluppare un forte interesse per la memoria e per gli strumenti che ne garantiscono la continuità.

Diplomata in Belle Arti, dal 2011 si dedica esclusivamente alla ricerca artistica. Ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero, oltre a importanti fiere d’arte, tra cui Roma Arte in Nuvola (2024), Arte Fiera Bologna (2021, 2022, 2023) e SWAB Barcelona Contemporary Art Fair (2019). Nel 2023 è tra gli artisti invitati alla IV edizione del Gibellina Photoroad – Open Air & Site-Specific Festival.

Nel 2025 presenta una mostra personale Il posto più bello del Mondo a cura di Enzo Fiammetta presso la Fondazione Orestiadi a Gibellina (TP) e partecipa nello stand Lo Magno artecontemporanea a Investec Cape Town Art Fair 12^edizione, Città del Capo, Sudafrica.

Attualmente, il suo lavoro è presente nella mostra Pinakothek’a, curata da S. Troisi e A. Pinto, presso la Fondazione Sant’Elia.

 

——————-

 

EN

 

Rossana Taormina (Partanna, 1972) currently lives and works in Palermo.

Born in a small town in the Belìce Valley, deeply affected by the 1968 earthquake, she grew up in a landscape undergoing continuous urban redevelopment, witnessing radical transformations in her surroundings. This experience shaped her sensitivity and identity, leading her to develop a profound interest in memory and the tools that ensure its continuity.

After earning a degree in Fine Arts, she has dedicated herself exclusively to artistic research since 2011. Her work has been featured in numerous exhibitions in Italy and abroad, as well as in major art fairs, including Roma Arte in Nuvola (2024), Arte Fiera Bologna (2021, 2022, 2023), and SWAB Barcelona Contemporary Art Fair (2019). In 2023, she was among the invited artists at the IV edition of Gibellina Photoroad – Open Air & Site-Specific Festival.

In 2025 she presented a solo show Il posto più bello del Mondo curated by Enzo Fiammetta at Fondazione Orestiadi in Gibellina, Italy. Also she was among the artists represented by Lo Magno artecontemporanea at Investec Cape Town Art Fair 12th edition, Cape Town, South Africa

Currently, her work is part of the exhibition Pinakothek’a, curated by S. Troisi and A. Pinto, at Fondazione Sant’Elia.

Rossana Taormina, Summertime

2022, ricamo a mano su vecchia foto, hand embroidery on found photo

cm 15,5 x 20

Rossana Taormina, Frame #6

2023, ricamo a mano applicato su foto recuperata, hand embroidery applied on found photo

x 13 x 1 cm (irregular)

Rossana Taormina, Summertime

2022, ricamo a mano su vecchia foto, hand embroidery on found photo

cm 15,5 x 20

Rossana Taormina, Frame #6

2023, ricamo a mano applicato su foto recuperata, hand embroidery applied on found photo

x 13 x 1 cm (irregular)

Investec Cape Town Art Fair 2025

Investec Cape Town Art Fair 2025
Cape Town International Convention Centre (CTICC)
21-23 febbraio 2025

Lo Magno artecontemporanea – Booth D3

Le eccellenze siciliane protagoniste in Sudafrica: la galleria Lo Magno di Modica debutta in una prestigiosa fiera internazionale

Modica – Lo Magno artecontemporanea, rinomata galleria d’arte contemporanea con sede a Modica e Scicli, annuncia con entusiasmo la sua prima partecipazione a Investec Cape Town Art Fair, la più prestigiosa fiera d’arte del continente africano, che si terrà a Città del Capo, Sudafrica, dal 21 al 23 febbraio 2025. La fiera è organizzata da Fiera Milano Exhibitions Africa, parte del Gruppo Fiera Milano, leader mondiale nel settore fieristico. Grazie alla loro esperienza, ICTAF si è affermata come un evento imprescindibile per il mercato dell’arte globale. Con oltre 120 gallerie provenienti da tutto il mondo, tra le più importanti e influenti del panorama artistico internazionale, la manifestazione offre una vetrina d’eccezione per il dialogo tra culture e linguaggi creativi.

Fondata con l’obiettivo di promuovere artisti emergenti e affermati del panorama contemporaneo, la galleria Lo Magno ha costruito negli anni un’identità forte, con una programmazione di eventi attenta e una rete internazionale sempre più solida. L’invito a esporre alla 12^ edizione di ICTAF segna un importante traguardo, che per la prima volta porta la propria visione artistica oltre i confini europei per confrontarsi con il mercato africano, in forte crescita e ricco di fermento culturale.

Per questa occasione speciale, Lo Magno presenterà una selezione di opere di Ignazio Cusimano Schifano, Emanuele Giuffrida, Rossana Taormina e William Marc Zanghi, mettendo in evidenza il legame tra la ricerca artistica contemporanea e le tematiche globali che attraversano le diverse culture. Puntando su un linguaggio visivo innovativo, le opere esposte mirano a creare connessioni tra la tradizione mediterranea e le dinamiche artistiche del continente africano.

A rafforzare ulteriormente questa visione di internazionalizzazione delle eccellenze siciliane, la storica azienda modicana Bonajuto, simbolo della tradizione dolciaria locale, sarà sponsor di un evento esclusivo all’interno della fiera, dedicato alla diffusione del valore Sicilia raccontandolo in due delle sue forme più raffinate: quella culinaria e quella aritstica.

Questa sinergia tra arte e alta gastronomia, tra Lo Magno e Bonajuto, vuole essere un segnale concreto dell’impegno nel portare nel mondo il meglio della cultura, della creatività e del saper fare siciliano, dimostrando come tradizione e innovazione possano dialogare su scala globale.

“Siamo entusiasti di partecipare a Investec Cape Town Art Fair 2025 e di avere l’opportunità di far conoscere il nostro lavoro a un nuovo pubblico internazionale. Il Sudafrica rappresenta un crocevia culturale affascinante, e crediamo che il dialogo tra le nostre proposte artistiche e il contesto locale possa generare riflessioni significative”, afferma Giuseppe Lo Magno.

Lo Magno, con il supporto di Bonajuto, sarà l’unica galleria a rappresentare la Sicilia in ICTAF, confermanodo il suo impegno nel portare avanti un dialogo interculturale e nell’esplorare nuove prospettive nel mercato globale dell’arte contemporanea, rafforzando al tempo stesso la visibilità delle eccellenze modicane e siciliane nel mondo.

Sicilian Excellence Takes Center Stage in South Africa: Lo Magno Gallery from Modica Debuts at a Prestigious International Art Fair

Modica – Lo Magno artecontemporanea, a renowned contemporary art gallery based in Modica and Scicli, is thrilled to announce its debut at Investec Cape Town Art Fair (ICTAF), the most prestigious art fair on the African continent. The event will take place in Cape Town, South Africa, from February 21 to 23, 2025. Organized by Fiera Milano Exhibitions Africa, part of the global exhibition leader Fiera Milano Group, ICTAF has established itself as a key event in the international art market. With over 120 leading galleries from around the world, the fair provides an exceptional platform for dialogue between cultures and creative languages.

Founded with the mission of promoting both emerging and established contemporary artists, Lo Magno Gallery has built a strong identity over the years, characterized by a carefully curated exhibition program and an increasingly solid international network. The invitation to exhibit at ICTAF’s 12th edition marks a significant milestone, as the gallery takes its artistic vision beyond Europe for the first time to engage with the rapidly growing and dynamic African art market.

For this special occasion, Lo Magno will present a curated selection of works by Ignazio Cusimano Schifano, Emanuele Giuffrida, Rossana Taormina, and William Marc Zanghi, highlighting the connection between contemporary artistic research and global themes that transcend cultural boundaries. By embracing an innovative visual language, the selected works aim to foster connections between Mediterranean traditions and the evolving artistic landscape of Africa.

Further strengthening this vision of internationalizing Sicilian excellence, the historic Modica-based confectionery brand Bonajuto, a symbol of local artisanal tradition, will sponsor an exclusive event within the fair. This initiative will showcase the essence of Sicily through two of its most refined expressions: culinary craftsmanship and artistic creativity.

This synergy between Lo Magno and Bonajuto, bridging art and haute cuisine, serves as a testament to their commitment to sharing Sicilian culture, creativity, and craftsmanship on a global scale—demonstrating how tradition and innovation can engage in a meaningful dialogue across borders.

“We are excited to participate in Investec Cape Town Art Fair 2025 and to have the opportunity to introduce our work to a new international audience. South Africa represents a fascinating cultural crossroads, and we believe that the dialogue between our artistic proposals and the local context can generate significant reflections,” says Giuseppe Lo Magno.

As the only Sicilian gallery participating in ICTAF, Lo Magno, with the support of Bonajuto, continues its mission of fostering intercultural exchange, exploring new opportunities in the global contemporary art market, and enhancing the international visibility of Modica’s and Sicily’s finest artistic and cultural contributions.

Daniele Cascone | Oggetti casuali con persone

Daniele Cascone | Oggetti casuali con persone

testo a cura di Jasmina Trifoni

Opening 08/02/2025 ore 19.00

 

Bassi Beneventano, Palazzo Beneventano, P.zza A.Ficili 1, 97018, Scicii (RG)

Visite fino al 08 marzo 2025, dal martedì al sabato 10-13 e 17-20

Per informazioni:

info@bassibeneventano.it

3515650994 / 3396176251

L’arte del quotidiano

 

“Oggi ho sentito oscuramente farmi festa gli oggetti della mia stanza, dirmi la loro gratitudine perché, esistendo e guardandoli io, esistono essi.”
Questa frase di Gesualdo Bufalino, come sottolinea Jasmina Trifoni nel testo della mostra, sembra sintetizzare perfettamente il cuore di “Oggetti casuali con persone” di Daniele Cascone. Due autori legati non solo dalla Sicilia, ma da una visione che unisce il Barocco al surreale, trasformando l’ordinario in straordinario.

L’evento si inaugura all’interno di uno dei gioielli del Barocco siciliano, Palazzo Beneventano, a Scicli, sabato 8 febbraio alle ore 19.00. Questo storico edificio, con la sua ricchezza architettonica e decorativa, rappresenta una cornice ideale per accogliere le raffinate opere di Daniele Cascone. Le sale del Palazzo, intrise di storia e cultura, esaltano le composizioni dell’artista, in cui oggetti e persone convivono in scenari che richiamano il chiaroscuro caravaggesco, le vanitas olandesi e il nostro immaginario contemporaneo.

“Oggetti casuali con persone” rientra nel progetto Bassi Beneventano, ideato da Lo Magno artecontemporanea e dalla Stamperia Amenta, che insieme valorizzano l’arte contemporanea in dialogo con i luoghi storici e simbolici del territorio.

Le fotografie di Cascone, curate nei minimi dettagli, giocano con il sottile confine tra sensualità, sacralità e memoria. L’artista celebra il valore estetico del quotidiano, invitandoci a scoprire il nostro personale legame con ciò che osserviamo.

Sull’artista…

Daniele Cascone (Ragusa, 1977) inizia il suo percorso artistico nel 2001. Sperimenta parecchio, mescolando le tecniche digitali con gli strumenti più tradizionali. Si interessa di fotografia, di stop-motion e di video.

La sua attività lo porta a fondare diversi progetti sulle arti visive, tra cui il web magazine «Brain Twisting». Contemporaneamente, inizia a esporre sia in Italia, sia all’estero e i suoi lavori sono presenti in numerose pubblicazioni di settore.

Alla fine del 2008 il mezzo fotografico diventa predominante nella sua ricerca artistica, per la quale si avvale dei set in studio dove poter mettere in scena le situazioni che caratterizzano le sue opere.

La sua è una costante ricerca di un equilibrio tra impulso creativo e tecnica di esecuzione, necessaria per esplorare temi come l’uomo, l’esistenza, il subconscio e il simbolismo.