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Mondi Multipli – Scicli

MONDI MULTIPLI
Arte contemporanea diffusa nel cuore di Scicli

Scicli, 19 settembre 2026 — Prende il via Mondi Multipli, progetto di arte contemporanea ideato e organizzato da Lo Magno artecontemporanea e Site Specific, in collaborazione con FPAC Francesco Pantaleone Arte Contemporanea, Garage Fontana, Spazio Gianni Mania, Amenta Incisioni, Galleria L’Androne, Mondadori Bookstore di Scicli.

La prima edizione coinvolge diversi luoghi di Scicli, trasformando la città in una vera e propria mostra diffusa. Le opere di Barbara Cammarata, Andrea Cerruto, Francesco Latino, Tamara Marino + Simon Troger, Michelangelo Menu, Ignazio Mortellaro, Carmelo Nicosia, Rossana Taormina, Sasha Vinci e William Marc Zanghi dialogano con il patrimonio storico della città.

Il progetto nasce dall’idea di una realtà composta da molteplici mondi e prospettive: differenze, relazioni e linguaggi diversi convivono senza perdere la propria identità. La mostra affronta temi urgenti del presente, tra crisi ecologica, trasformazioni del paesaggio, migrazioni, memoria, rapporto tra umano e non umano, pratiche della cura e nuove forme dell’abitare.

Mondi Multipli invita il pubblico a vivere la mostra attraverso un percorso nella città: chiese, palazzi, cortili e architetture storiche diventano parte integrante dell’esperienza, mentre ogni spostamento tra le sedi costruisce una possibile narrazione.

L’inaugurazione è prevista per sabato 19 settembre 2026: alle ore 19, nel Giardino di Palazzo Bonelli Patané dove sarà presentato il progetto; alle ore 20 seguirà l’inaugurazione degli spazi espositivi.

La manifestazione proseguirà fino al 13 dicembre 2026 con talk, performance, concerti, proiezioni, laboratori e altri appuntamenti interdisciplinari.

Il progetto è realizzato con il prezioso supporto di Scicli Albergo Diffuso, Agire Cooperativa Sociale, Ghibli solutions Ragusa, Planeta Winery

 

SEDI
Bassi Beneventano · Spazio Gianni Mania · Palazzo Bonelli Patané · Antica Farmacia Cartia · Galleria L’Androne · Chiesa di Santa Teresa d’Avila

ARTISTI
Barbara Cammarata · Andrea Cerruto · Francesco Latino · Tamara Marino + Simon Troger · Michelangelo Menu · Ignazio Mortellaro · Carmelo Nicosia · Rossana Taormina · Sasha Vinci · William Marc Zanghi

IDEATO E ORGANIZZATO DA
Lo Magno artecontemporanea · Site Specific

 

www.lomagnoartecontemporanea.it

info@lomagnoartecontempornaea.it

tel/wa +39 0932763165

MONDI MULTIPLI
Contemporary art spread throughout the heart of Scicli

Scicli, September 19, 2026 — Mondi Multipli, a contemporary art project conceived and organized by Lo Magno artecontemporanea and Site Specific, in collaboration with FPAC Francesco Pantaleone Arte Contemporanea, Garage Fontana, Spazio Gianni Mania, Amenta Incisioni, Galleria L’Androne, and Mondadori Bookstore in Scicli, will officially launch on September 19, 2026.

The first edition brings together a number of different venues across Scicli, transforming the city into a true distributed exhibition. The works of Barbara Cammarata, Andrea Cerruto, Francesco Latino, Tamara Marino + Simon Troger, Michelangelo Menu, Ignazio Mortellaro, Carmelo Nicosia, Rossana Taormina, Sasha Vinci, and William Marc Zanghi engage in dialogue with the city’s historical heritage.

The project stems from the idea of a reality made up of multiple worlds and perspectives: differences, relationships, and diverse languages coexist without losing their individual identities. The exhibition explores urgent issues of the present, including the ecological crisis, transformations of the landscape, migration, memory, the relationship between human and non-human beings, practices of care, and new forms of inhabiting.

Mondi Multipli invites the public to experience the exhibition through a journey across the city: churches, palaces, courtyards, and historic architecture become an integral part of the experience, while each movement between venues creates a possible narrative.

The opening will take place on Saturday, September 19, 2026: at 7:00 pm, the project will be presented in the Garden of Palazzo Bonelli Patané; at 8:00 pm, the exhibition venues will officially open.

The event will continue through December 13, 2026, with talks, performances, concerts, screenings, workshops, and other interdisciplinary events.

The project is made possible with the valuable support of Scicli Albergo Diffuso, Agire Cooperativa Sociale, Ghibli Solutions Ragusa, and Planeta Winery.

 

VENUES

Bassi Beneventano · Spazio Gianni Mania · Palazzo Bonelli Patané · Antica Farmacia Cartia · Galleria L’Androne · Chiesa di Santa Teresa d’Avila

ARTISTS

Barbara Cammarata · Andrea Cerruto · Francesco Latino · Tamara Marino + Simon Troger · Michelangelo Menu · Ignazio Mortellaro · Carmelo Nicosia · Rossana Taormina · Sasha Vinci · William Marc Zanghi

CURATED AND ORGANIZED BY

Lo Magno artecontemporanea · Site Specific

 

www.lomagnoartecontemporanea.it

info@lomagnoartecontempornaea.it

TELWA +39 0932 763165

Orari visite /opening hours

📍Palazzo Bonelli – Patané
tutti i giorni 10–13 e 16-19 /everyday 10AM-1PM and 4PM-7PM (ticket)

📍Antica Farmacia
tutti i giorni 10-13 e 16-19 /everyday 10AM-1PM and 4PM-7PM (ticket)

📍Galleria L’Androne
Mar-sab 10-13 e 16-20 / Tue-Sat 10AM-1PM and 4PM-8PM

📍Mondadori Scicli
tutti i giorni 9.30/20.30 everyday 9.30AM-8.30PM

📍Spazio Gianni Mania
Mar-sab 10-13 e 16-20 / Tue-Sat 10AM-1PM and 4PM-8PM

ARTISTS

Barbara Cammarata • Andrea Cerruto • Francesco Latino • Tamara Marino + Simon Troger • Michelangelo Menu • Ignazio Mortellaro • Carmelo Nicosia • Rossana Taormina • Sasha Vinci • William Marc Zanghi

Angelo Ruta | Il Ritorno – Tra viaggio e mito

IL RITORNO — tra viaggio e mito

🗓️ Mercoledì 26 agosto, ore 20.00
📍 Palazzo Tasca – De Leva, Modica

Una casa che torna a raccontarsi.

Palazzo Tasca – De Leva apre le sue porte per una serata speciale e raccolta, costruita come un racconto a tre voci intorno al tema del ritorno, tra memoria, arte e cucina.

Maria Olivella Rizza, attuale erede del Palazzo e figlia di Maricò Mastrogiovanni Tasca, accompagnerà gli ospiti attraverso le sale, intrecciando la storia della famiglia al racconto più intimo del ritorno alla casa e della sua riapertura.

Con lei, Angelo Ruta sarà presente e interverrà nel racconto attraverso la sua arte e le suggestioni del progetto site-specific, a cura di Lo Magno artecontemporanea: un dialogo con gli spazi del Palazzo tra Odissea, mito, viaggio e geografie interiori dei sentimenti.

La cucina di Carmelo Chiaramonte ne sarà il contrappunto: sapori, profumi e materie della Sicilia daranno vita a una narrazione gastronomica concepita per la serata.

Una casa che torna a raccontarsi, un artista che ne attraversa la memoria con il linguaggio dell’arte, uno chef che cerca nel gusto le tracce del viaggio e del ritorno.

La serata inaugurerà il progetto espositivo di Angelo Ruta, che resterà al Palazzo nelle settimane successive.

🗓️ Wednesday, August 26, at 8:00 PM
📍 Palazzo Tasca – De Leva, Modica

A house that returns to telling its story.

Palazzo Tasca – De Leva opens its doors for a special, intimate evening, conceived as a three-voice narrative around the theme of return, intertwining memory, art, and cuisine.

Maria Olivella Rizza, the current heir to the Palazzo and daughter of Maricò Mastrogiovanni Tasca, will accompany guests through its rooms, weaving the history of the family together with the more intimate story of returning home and reopening the Palazzo.

Alongside her, Angelo Ruta will take part in the narrative through his art and the evocative elements of the site-specific project, curated by Lo Magno artecontemporanea: a dialogue with the spaces of the Palazzo, exploring the Odyssey, myth, journey, and the inner geographies of emotions.

Carmelo Chiaramonte’s cuisine will provide the counterpoint: the flavours, aromas, and ingredients of Sicily will give life to a gastronomic narrative conceived especially for the evening.

A house that returns to telling its story, an artist who moves through its memory using the language of art, and a chef who seeks in taste the traces of journey and return.

The evening will inaugurate Angelo Ruta’s exhibition project, which will remain at the Palazzo for the following weeks.

Sofia Storniolo | Allo specchio

Sofia Storniolo
Allo specchio

Testo di Marina Mottin
Inaugurazione: 11 settembre 2026, ore 19.00
11 settembre – 14 novembre 2026
Lo Magno artecontemporanea
Modica – Via Risorgimento 91/93

Lo Magno artecontemporanea presenta Allo specchio, mostra personale di Sofia Storniolo, in programma dall’11 settembre al 14 novembre 2026. L’inaugurazione si terrà venerdì 11 settembre alle ore 19.00 negli spazi della galleria di Modica.

La mostra raccoglie una selezione di disegni realizzati su diversi supporti cartacei, nei quali Sofia Storniolo porta in primo piano figure, volti, corpi e scene costruite attraverso un segno libero e immediato. Il suo lavoro alterna osservazione e immaginazione, con un linguaggio diretto e ironico.

Le figure diventano protagoniste di composizioni in cui proporzioni, posture e fisionomie cambiano continuamente. Il disegno resta così al centro di una pratica spontanea, capace di trasformare una situazione o un’immagine quotidiana in qualcosa di inatteso.

Il titolo Allo specchio richiama un gesto semplice e familiare: guardarsi e riconoscersi, ma anche scoprire che ciò che abbiamo davanti può apparire ogni volta diverso. Come scrive Marina Mottin nel testo che accompagna la mostra, “L’immagine che lo specchio riflette non è garanzia di verità, ma la conferma che identità e percezione sono costruzioni instabili.”

Con questa personale, Lo Magno artecontemporanea porta a Modica il lavoro di Sofia Storniolo, mettendo al centro una pratica del disegno libera, quotidiana e profondamente personale.

Ingresso libero

Sofia Storniolo
Allo specchio

Text by Marina Mottin
Opening: September 11, 2026, 7:00 p.m.
September 11 – November 14, 2026
Lo Magno artecontemporanea
Modica – Via Risorgimento 91/93

Lo Magno artecontemporanea presents Allo specchio, a solo exhibition by Sofia Storniolo, on view from September 11 to November 14, 2026. The exhibition will open on Friday, September 11 at 7:00 p.m. at the gallery’s exhibition space in Modica.

The exhibition brings together a selection of drawings made on a variety of paper supports, in which Sofia Storniolo places figures, faces, bodies, and scenes at the forefront, developed through a free and immediate line. Her work moves between observation and imagination, employing a direct and ironic visual language.

The figures become the protagonists of compositions in which proportions, postures, and physiognomies are constantly shifting. Drawing thus remains at the heart of a spontaneous practice, capable of transforming an everyday situation or image into something unexpected.

The title Allo specchio (“In the Mirror”) refers to a simple and familiar gesture: looking at oneself and recognizing oneself, but also discovering that what we see before us can appear different each time. As Marina Mottin writes in the text accompanying the exhibition, “The image reflected in the mirror is not a guarantee of truth, but confirmation that identity and perception are unstable constructions.”

With this solo exhibition, Lo Magno artecontemporanea brings Sofia Storniolo’s work to Modica, placing at its center a free, everyday, and deeply personal approach to drawing.

Free Entry

AL CUBO Barone | Frangi | Scarabelli

AL CUBO
Angelo Barone, Giovanni Frangi, Luca Scarabelli

Bassi Beneventano
Palazzo Beneventano, Piazzetta Angelo Ficili, 1, Scicli (RG)
Inaugurazione: 6 giugno 2026 ore 19.00
Date: 06/06 – 05/07/2026
Visite: da martedì a sabato ore 17/21

 

La mostra Al cubo riunisce tre artisti — Angelo Barone, Giovanni Frangi, Luca Scarabelli — legati da una lunga consuetudine di dialogo, confronto e prossimità. Affinità elettive, si potrebbe dire, che nel tempo hanno saputo consolidarsi pur nel mantenimento di percorsi autonomi e linguaggi distinti. Ciò che li accomuna è una tensione condivisa verso la ricerca, un’inquietudine dello sguardo e una costante messa in discussione del fare artistico. Dopo aver attraversato, a partire dagli anni Ottanta, traiettorie milanesi caratterizzate da incontri, frequentazioni di studi, inaugurazioni e occasioni espositive comuni, i tre artisti si sono ritrovati negli anni più recenti a condividere anche l’esperienza di docenza presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, divenendo così colleghi oltre che interlocutori. In questo contesto, la riflessione sulla responsabilità del gesto, sul senso dell’immagine e sulla costruzione della forma si è progressivamente configurata come un laboratorio quotidiano, fatto di scambi, interrogazioni e verifiche continue.

Accompagnata da un testo critico di Marta Cereda, la mostra presenta un insieme di opere che instaurano un dialogo a distanza, in una prospettiva aperta e dinamica. I lavori si incontrano nel punto in cui l’arte si fa interrogazione: sulla forma, sulla materia, sulla possibilità stessa di vedere con uno sguardo sempre rinnovato. Angelo Barone indaga la memoria silenziosa delle architetture e delle immagini; Giovanni Frangi apre la pittura a un rapporto sensibile con il dato naturale; Luca Scarabelli esplora la precarietà del gesto e le potenzialità plastiche degli oggetti quotidiani. Insieme, gli artisti costruiscono un territorio condiviso, una geografia di prossimità — anche se temporanea — in cui le opere si intrecciano per risonanze e affinità, dando luogo a una trama visiva che si sviluppa nello spazio espositivo come una conversazione in atto.

Come sottolinea Marta Cereda nel testo in catalogo, Al cubo è prima di tutto un incontro: una pratica dello sguardo che si radica nella relazione, pur mantenendo intatta l’autonomia formale dei singoli percorsi. Il progetto non si configura come un’opera relazionale in senso stretto, ma come un processo di dialogo che trova nella costruzione condivisa il proprio elemento generativo. La mostra si propone infine come un invito a sostare sulla soglia dell’immagine, a cogliere ciò che si manifesta e ciò che si sottrae, riconoscendo nella visione un atto fragile e quotidiano, ma essenziale. Negli spazi di Bassi Beneventano a Scicli, sembra di poter ancora percepire l’eco delle conversazioni tra gli artisti: voci, scambi, ironie e complicità che, come nelle aule di Brera, continuano a prendere forma nello spazio della mostra, trasformandosi in esperienza condivisa.

 

Ufficio stampa
Maria Grazia Vernuccio
Tel. 3351282864
mariagrazia.vernuccio@mgvcommunication.it

AL CUBO
Angelo Barone, Giovanni Frangi, Luca Scarabelli

Bassi Beneventano
Palazzo Beneventano, Piazzetta Angelo Ficili, 1, Scicli (RG), Italy
Opening: June 6, 2026, 7:00 PM
Dates: June 6 – July 5, 2026
Visiting hours: Tuesday to Saturday, 5:00–9:00 PM

 

The exhibition Al Cubo brings together three artists — Angelo Barone, Giovanni Frangi, and Luca Scarabelli — connected by a long-standing relationship of dialogue, exchange, and mutual proximity. One could speak of elective affinities that, over time, have grown stronger while preserving the autonomy of their individual practices and distinct visual languages. What unites them is a shared commitment to research, a restless gaze, and a constant questioning of artistic practice itself. Since the 1980s, the three artists have moved through intersecting trajectories within the Milanese art scene, shaped by encounters, studio visits, exhibition openings, and shared exhibition opportunities. In more recent years, they have also come together as faculty members at the Brera Academy of Fine Arts, becoming colleagues as well as interlocutors. Within this context, reflection on the responsibility of gesture, the meaning of the image, and the construction of form has gradually evolved into an everyday laboratory of exchanges, inquiries, and ongoing experimentation.

Accompanied by a critical essay by Marta Cereda, the exhibition presents a group of works that engage in a dialogue across distance, within an open and dynamic perspective. The works converge at the point where art becomes inquiry: into form, matter, and the very possibility of seeing through an ever-renewed gaze. Angelo Barone investigates the silent memory of architecture and images; Giovanni Frangi opens painting toward a sensitive relationship with the natural world; Luca Scarabelli explores the precariousness of gesture and the sculptural potential of everyday objects. Together, the artists construct a shared territory — even if temporary — a geography of proximity in which the works intertwine through resonance and affinity, generating a visual texture that unfolds throughout the exhibition space like an ongoing conversation.

As Marta Cereda emphasizes in the catalogue essay, Al Cubo is above all an encounter: a practice of looking rooted in relationship, while fully preserving the formal autonomy of each individual artistic path. The project does not present itself as a relational artwork in the strict sense, but rather as a process of dialogue whose generative force lies in shared construction. Ultimately, the exhibition becomes an invitation to linger at the threshold of the image, to grasp both what reveals itself and what withdraws, recognizing vision as a fragile, everyday, yet essential act. Within the spaces of Bassi Beneventano in Scicli, one can still sense the echo of the artists’ conversations: voices, exchanges, irony, and complicity that, much like in the classrooms of Brera, continue to take shape within the exhibition space, transforming into a shared experience.

 

Press Office
Maria Grazia Vernuccio
Tel. +39 335 128 2864
mariagrazia.vernuccio@mgvcommunication.it